Author Topic: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0  (Read 5318 times)

Offline DanielAlberto

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #24 on: 01/16/11, 14:45 »
Grande Viola. S'e' giocato bene con una delle migliori squadre di serie Aed e' tutto dire. Frey come ha giocato Pasqual? Secondo me si vede una grande differenza col 4-3-3. Avanti cosi'

Ha giocato una partita sufficiente ma un terzino sinistro servirebbe
Uno da alternare a Pasqual, Gulan è da serie B e forse nemmeno quella
Antonio unico grande 10!

Offline Frey

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #25 on: 01/16/11, 14:56 »
Grande Viola. S'e' giocato bene con una delle migliori squadre di serie Aed e' tutto dire. Frey come ha giocato Pasqual? Secondo me si vede una grande differenza col 4-3-3. Avanti cosi'

Ha giocato una partita sufficiente ma un terzino sinistro servirebbe
Uno da alternare a Pasqual, Gulan è da serie B e forse nemmeno quella

Criscito sarebbe un sogno
"Nessun toscano può definirsi tale se non ha a cuore Firenze e la Fiorentina". Indro Montanelli

Offline Chiesa

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #26 on: 01/16/11, 15:08 »
Frey - Criscito si. Speriamo che Genoa fara il errore e prendiamo noi questo giocatore.
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Offline Chiesa

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #27 on: 01/16/11, 15:09 »
Cavani e Gila: stop Napoli-Fiorentina finisce senza gol

Hamsik squalificato; il Pocho in campo, ma insolitamente timido e insicuro, come se fosse rimasto schiacciato dal peso della recente investitura ricevuta da sua maestà Diego; Cavani che va al tiro solo in apertura (3’) sprecando il sinistro da posizione favorevole. Senza le prodezze del suo trio meraviglia, il Napoli: si ferma ai box: ha bisogno di benzina e magari di cavalli in più nel motore. Ci sono due settimane da qui alla fine del mercato, per alimentare i sogni di gloria serve il colpo di qualità. Con Sosa, Yebda e Dumitru, cioè i ricambi impiegati ieri da un Mazzarri che attende con impazienza almeno il recupero di Lucarelli, si può andare incontro ad altre frenate come questa imposta da una Fiorentina tenace, grintosa e poco più. Che ha comunque sfiorato il colpaccio per due volte in un primo tempo agevolmente controllato. Le occasioni viola non ruba nulla Mihajlovic, anzi dà l’impressione che la miracolosa rimonta sul Brescia abbia svegliato i suoi uomini restituendo loro perlomeno la voglia di battersi metro su metro, pallone su pallone. Gioca anche meglio, la Fiorentina, in quei 45’ in cui il Napoli spera di poter assestare il colpo fatale sfruttando il contropiede. Mihajlovic non lo concede. Difesa attenta in Kroldrup e Gamberini, corsie laterali ben bloccate da De Silvestri e Pasqual, che quando va al cross rapido (31’) mette Santana a cinque metri dalla linea bianca: il liscio dell’esterno è un tradimento crudele. Bene la mediana viola con D’Agostino più basso, un Donadel spigliato e un Montolivo accorto a non lasciare vuoti pericolosi. Inferiorità Grazie al movimento a fisarmonica di Santana, i toscani impediscono al Napoli di sfruttare l’arma che ha distrutto la Juve, cioè lo sfondamento esterno con cross per Cavani, poiché non riescono mai a fare circolazione veloce di palla. Questo perché la Fiorentina quando difende fa un 4-5-1 col quale crea superiorità numerica in mezzo al campo, visto che gli azzurri lasciano tre uomini dietro in pratica per il solo Gilardino. Se i viola non concretizzano in gol è solo perché Ljajic (39’) sbaglia un rigore in movimento su cross perfetto dell’uomo più prezioso sullo scacchiere tattico: Santana. La reazione azzurra Alla situazione di difficoltà Mazzarri pone riparo nella ripresa ordinando a Campagnaro di sganciarsi con continuità. La spinta dei cinquantamila si fa straordinaria ed è come se gli azzurri ricevessero una razione super dei miracolosi spinaci di Braccio di Ferro: ecco il Napoli capace adesso di inchiodare l’avversario nella sua metà campo. La Fiorentina non ne viene più fuori. Sparito il pressing, si attesta davanti alla propria area come una guarnigione che attende nel fortino l’assalto degli indiani. Ma il Napoli: non alimentato dalle folate di Lavezzi e con Cavani che spende in zone neutre la sua frenesia, è un deserto di tartari: la fortezza Bastiani non corre mai seri pericoli. Pari giusto e non può essere un dramma per il Napoli dopo 5 vittorie consecutive in casa. Diciamo però che in un Vesuvio ribollente si è riversato l’Arno ghiacciato di questi tempi: ora il vulcano deve riaccendersi. Il mercato può aiutare, ma anche il Lecce stasera...

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #28 on: 01/16/11, 15:23 »
Viola, con il cuore si può tutto

Pareggio solido, punto meritato, capriola in avanti verso il recupero di fiducia, l’ingrediente che finora più è mancato insieme al gioco, che però non è un ingrediente ma una conseguenza. Il terzo risultato utile consecutivo arriva sul campo della squadra più lanciata del campionato (tre pere pochi giorni fa alla Juventus) e il modo in cui la Fiorentina fa sparire Cavani e Lavezzi è la conseguenza di una partita attenta e spregiudicata in tutti i settori, con particolarissima attenzione al controllo delle fasce.

L’atteggiamento autorevole della Fiorentina è la notizia migliore e supera addirittura quella del pareggio a casa della seconda in classifica, il lanciatissimo Napoli di Mazzarri che a un certo punto si toglie la giacca e resta in camicia — Mazzarri e non il Napoli — per dare il segnale in codice ai suoi: è l’ora di spingere. Ma la Fiorentina non molla, anzi, sbanda un po’ ma si riprende e torna solida fino al 93’. E dopo il buon primo tempo resta in partita — grande prova della difesa, soprattutto di Kroldrup — e a centrocampo sfrutta il buonsenso di D’Agostino, finalmente nel ruolo più congeniale di regista arretrato. Bisogna a questo punto parlare anche del modulo: il 4-3-3 è una scelta che porta ordine, distanze più sicure, evita dispersioni, fa sentire la squadra compatta. D’Agostino arretrato è come già detto una buona soluzione, forse la migliore per un giocatore che ha esperienza ma spunto ancora ridotto laddove le gambe devono avere frequenze e continuità maggiori.

Anche nel primo tempo il Napoli resta frenato e non innesca i suoi acceleratori fra le linee, la Fiorentina invece è tosta e vince la partita del possesso palla. Lavezzi e Sosa si vedono poco, D’Agostino chiude bene, Montolivo e Donadel fanno le mezz’ali e si applicano anche in chiusura. In realtà c’è da chiudere il giusto e anche il Napoli — quando capisce che è dura trovare spazi — resta più coperto, limita le dimostrazioni di potenza. Perché la Fiorentina riparte sempre, non sarà micidiale in avanti ma ha sostanza e continuità. Soprattutto ha coraggio, un bel passo in avanti rispetto al passato. Spinge De Silvestri a destra, Pasqual è sicuro sull’altra fascia e offre fra l’altro un grande assist a Santana (30’), occasione sprecata per assenza di deviazione dell’argentino a un metro dal portiere. Nel conto dei rimpianti c’è anche un destro che Ljajic scocca con la mira sbilenca dal limite dell’area. Pochi pericoli per Boruc, se si esclude una deviazione nell’area piccola di Cannavaro. Il primo tempo viola lascia una buona impressione, la squadra è più solida e il passo in avanti si trasferisce anche nelle giocate individuali.

Ripresa più sofferta all’inizio, ma il Napoli resta sempre abbastanza lontano da Boruc. Spalletti aveva paragonato il Napoli al Barcellona, ma ieri avrà dovuto ridimensionare il concetto. Più tosta la Fiorentina, pochi spiragli per gli incursori. Fuori gioco anche la fantasia arretrata di Gargano, bloccato da Montolivo. Entra Yebda per Sosa, il tentativo è quello di trovare nuove idee fra le linee, ma non si passa. Montolivo corre tanto e si capisce che non ce la fa (dentro Marchionni), poi esce Gilardino per Babacar. L’occasione più netta capita a Donadel, bel destro fuori di poco. Alla fine Mihajlovic si rammarica soprattutto per il passaggio sbagliato di Bolatti a Babacar: «Avrei voluto vedere come sarebbe andata a finire…». Ma bisogna sapersi accontentare, non solo perché il passaggio era di Bolatti.

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #29 on: 01/16/11, 15:29 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Ecco il riassunto dei voti della stampa fiorentina per la partita Napoli- Fiorentina


            Vnews NAZI C.FIO REPU   GAZZ R.BLU STAD
Boruc         6    6    5,5     6       6      6           6    
De Silvestri   7            7      7,5    7        6     7,5      6,5    
Gamberini   6,5       6,5    6,5    6        6        7           6    
Kroldrup        7             7    6,5   6,5      6        7           6    
Pasqual      6,5    6,5    7      6        6        7          6,5    
Montolivo    6            6+    5,5    6       5,5   5,5        6    
D'Agostino 5,5            6,5     6     6        6      6         6,5    
Donadel     6+             6     6       6       6,5    6          6    
Santana    6,5             7     6      6,5      6     6,5         7    
Gilardino   6             6   5,5      6       5,5   6-        5,5    
Ljajic    5,5             6    6       6       5      6          6    
Marchionni 5             6    6     6       5,5  sv         6    
Babacar    sv             6    sv    sv       sv   sv        sv    
Bolatti    sv             sv      sv    sv      sv    sv        sv

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #30 on: 01/16/11, 15:49 »
Squadra viva sempre attenta E ora, avanti così

I viola, galvanizzati dalla sofferta e fondamentale vittoria contro il Brescia, si presentano nella bolgia del San Paolo (cinquantamila) contro la squadra più in forma del torneo, mettendo in campo una squadra pronta a rintuzzare, con ripartenze efficaci, i temibili attacchi di un Napoli che ha nel reparto offensivo (anche senza Hamsik) una forza straripante e imprevedibile. Proprio per questo il 4-3-3 (o il 4-3-2-1 che dir si voglia) di Miha, sembra la tattica migliore per affrontare i partenopei. Con un tridente offensivo, affiancando a Gila due autentici esterni d’attacco per accompagnare avanti a turno il bomber e mettere in difficoltà i centrali difensivi partenopei.
Centrocampo a tre per creare una cerniera davanti alla difesa, con a D’Agostino il compito di registra arretrato. A De Silvestri e Pasqual l’impegnativa richiesta di ostruire (per poi ripartire) le pericolosissime corsie napoletane. Pronti, via. E’ però subito il Napoli a schiacciare la Fiorentina nella propria area. Lavezzi, Sosa e Cavani soprattutto, mostrano una condizione fisica da paura: veloci e imprevedibili, diventano praticamente immarcabili. Una musica che suona per venti minuti: il Napoli attacca e i viola si difendono con ordine. I minuti passano e la Fiorentina prende coraggio, cominciano a lavorare bene sulle fasce Pasqual, De Silvestri e Santana. Un dubbio intervento in area di Aronica su Gilardino conferma il buon momento viola. Insomma, Fiorentina viva e sempre più in partita. Basterebbero più cinismo e precisione nelle conclusioni.
Il Napoli nel secondo tempo pressa ma non crea occasioni clamorose vicino a Boruc. L’undici di Mazzarri è un po’ disordinato, e aiuta i viola a difendere con maggior tranquillità: ottima la prestazione dei quattro moschettieri davanti alla porta. La paura che il Napoli voglia risolvere la partita negli ultimi venti minuti fa abbassare un po’ la linea di difesa alla Fiorentina. L’entrata di Marchionni, Babacar e Bolatti dà nuova linfa a una squadra affaticata ma sempre attenta e concentrata. Alla fine, il colpaccio ci poteva stare. Ma va bene. Questo è il terzo risultato utile consecutivo: cinque punti in tre partite. Avanti così.

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #31 on: 01/16/11, 15:50 »
Viola, la svolta tattica. Il 4-3-3 ha convinto

La svolta potrebbe essere davvero nell’aria e non è di solo valore numerico. Non è solo determinata dal fatto che la Fiorentina di Mihajlovic ha giocato al calcio, e ha conquistato meritatamente un punto al San Paolo senza mai abbassare gli occhi, ma anche dal fatto che il tecnico serbo le ha cambiato pelle con una scelta tattica che sa di autentica piccola rivoluzione. Il 4-2-3-1 sembra definitivamente messo in naftalina, era stata un’idea che progressivamente aveva mostrato dei limiti, perché la figura del trequartista (D’Agostino, Ljajic e per una frazione di tempo Mutu) aveva mostrato di fare acqua, perché poi a Mihajlovic erano progressimanente mancati quasi tutti i centrocampisti con una serie infinita di infortuni: prima lo stesso D’Agostino, poi Montolivo, costretto ad operarsi alla caviglia, mentre Zanetti e Bolatti avevano dimostrato di non riuscire a inserirsi con efficacia nel gruppo.

LA SVOLTA - Così Sinisa si è visto costretto a confermare quel 4-2-3-1 magari mandando a fare il centrocampista anche l’immenso e sempre disponibile Santana. Ma adesso a centrocampo le cose sono cambiate e con i progressi del ritrovato Montolivo con quelli di un D’Agostino che ancora ha problemi a un ginocchio ma che però non si tira indietro e sta lentamente ritrovandosi, con il coraggioso Donadel (uno che se non ci fosse sarebbe bene inventare per abnegazione e per disponibilità). Non solo, proprio in vista di questa svolta tattica che nelle intenzioni di Mihajlovic dovrebbe essere quella finale, lo stesso Corvino si sta muovendo sul mercato di gennaio per trovare un elemento in grado di integrarsi perfettamente con il gruppo già a disposizione.

LA CILIEGINA - Ecco perché c’è tanta attesa per verificare se andrà a buon termine l’operazione per portare Behrami in maglia viola. Proprio lui dovrebbe, nelle intenzioni del tecnico serbo, andare a fare il terzo di centrocampo, giocando a sinistra di Montolivo e D’Agostino o dello stesso Donadel. Dopo questa soluzione lo stesso Mihajlovic sta pensando anche a un’altra soluzione tattica con la quale a Catania ha costruito alcune delle sue più belle gare: il 4-1-4-1, con la linea difensiva che ha davanti D’Agostino come autentico regista arretrato e davanti quattrocentro campisti utilizzando di volta in volta Santana, Montolivo, Donadel, Behrami, Vargas (sempre che alla fine non venga davvero messo sul mercato), Marchionni. Poi il tecnico serbo potrebbe eventualmente provare soluzioni diverse, appunto come il 4-3-3 utilizzando Ljajic e Cerci sempre che i due dimostrino una volta per tutta di avere anche la capacità di andare in gol.

IL LIMITE - Proprio questo è uno dei limiti che attualmente tengono la Fiorentina arpionata al suolo. Una squadra che deve puntare quasi esclusivamente ai gol di Gilardino, che può contare sull’eterno Santana e da troppo tempo non più su Vargas, Montolivo e Marchionni (quanto mancano i loro gol) ha bisogno di inventarsi un altro goleador oppure è costretta davvero ad avere una super difesa. Intanto a Napoli è nata la nuova Fiorentina. Certo diventa importante verificare dopo la prova positiva del San Paolo e contro una grande quale sarà il risultato del 4-3-3 anche in casa contro una squadra come il Lecce che sa difendersi e ripartire. Per dire che davvero è cambiato qualcosa e che la squadra viola può immaginarsi un futuro meno grigio è appunto indispensabile vedere se domenica prossima ci sarà la conferma.

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