Un’idea per il famoso Progetto? Ripartire daMontolivo e Gilardino. Non servirebbe neppure uno sforzo titanico: il primo ha un contratto in scadenza nel 2012, l’altro nel 2013. Capitano mezz’ala (una volta si chiamava così) e centravanti dai molti gol. Praticamente l’asse della squadra e, lasciatecelo dire, diunProgetto convincente, spendibile, da presentare alla gente viola senza il timore di essere fraintesi. Montolivo e Gilardino, bravi in campo e fuori.E di questi tempi... Uomini dai piedi volti buoni, perfettamente in linea col profilo di una società di calcio che pesa il pallone come i valori. Chehascritto sulla maglia “Save the Children“. Montolivo e Gilardino sarebbero il ponte traunpassato di risultati e prestigio eunfuturo daconquistare. Sarebbero la continuità, i superstiti di un gruppo partito qualcheanno fa. Perché alcuni protagonisti sono già fuori, vedi Mutu, e altri lo saranno presto, vedi Vargas. Con un grande punto interrogativo legato al portiere. Se ne andrà anche Frey? Ripartire da Montolivo e Gilardino sarebbe più di un segnale alla città da parte dei fratelli Della Valle, che a dir la verità non hanno mai parlato di dismissioni e di arretramento di posizioni rispetto a prima. Però restano le voci. Rumors, indiscrezioni di mercato e soprattutto dei fatti: uno è il rinnovo tormentato di Montolivo, il secondo è riconducibile alle dichiarazioni di ieri di Gilardino. L’attaccante nonsi è staccato da Firenze, ma a precisa domanda ha risposto in modo perentorio: «Fino a giugno non mi muovo, dopo vedremo e non dipenderà solo dal sottoscritto...». Gilardino non è nuovo questo tipo di concetti, nell’aprile scorso disse qualcosa di molto simile. Il bomber vuol capire quale indirizzo prenderà il nuovo Progetto dei Della Valle. Gila vuol capire pure se il suo capitano rientra in questa programmazione oppureno perché Montolivo non è un giocatore qualsiasi. Ormai è un simbolo della Fiorentina. Intorno alla parola Progetto si sono fatte spesso molte elucubrazioni, quasi a svuotare di sostanza un vocabolo così importante. I Della Valle non si sono mai tirati indietro in 8 anni di Fiorentina: hanno commesso certamente degli errori - nel calcio unavecchia regola ricorda che vince chi necommette meno... -, ma il loro orgoglio li ha spinti sempre a rilanciare piuttosto che a inserire la retromarcia. Il momento attuale è delicato: la classifica non è allegra e la Fiorentina non suscita più le emozioni di qualche tempo fa. E allora è il frangente giusto per riaccendereunsogno, riappropriarsi della città, riavvicinare i tifosi che si sono allontanati e blindare quelli che non hanno mai mollato. Presentare il Progetto firmato Montolivo e Gilardino. Non ha senso perderli, ne ha tanto farli diventare i testimonial di una Fiorentina bella dentro e fuori. Coraggio.
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