Corvino e quella passione ''particolare''..."De gustibus non disputandum est". Lo dicevano anche i latini: ognuno ha i suoi gusti. E Pantaleo Corvino ha sicuramente una predilezione particolare per una categoria da altri un po' snobbata: quella dei portieri. La sua è una vera e propria "passione" che lo spinge a seguire con grande attenzione gli estremi difensori - in Italia e all'estero - nonostante la particolarità di un ruolo in cui, se già ne hai uno di valore, sei più o meno a posto. Infortuni permettendo, naturalmente, cosa che ultimamente sta per la verità diventando un problema in casa Fiorentina e questo non fa che incentivare la ricerca del diesse viola. Il brasiliano Neto, dato ormai in imminente arrivo, sarà il 7° portiere portato a Firenze da Corvino in 5 anni e mezzo (considerando solo la prima squadra) nonostante il ruolo di titolare fosse già assegnato al primo colpo: Sebastien Frey, prelevato dal Parma. Poi sono arrivati - complici gli infortuni di cui accennavamo - i vari Lobont, Berti, Avramov, Storari, Boruc e appunto Neto. Una vera e propria scuderia a cui vanno aggiunti i portieri ingaggiati per la Primavera: da Manfredini a Scuffia, da Seculin a Miranda. Ma a testimonianza dell'attenzione particolare di Corvino verso questo ruolo basti pensare anche al suo trascorso a Lecce: in sette stagioni, tra il 1998 e il 2005, si sono alternati nella prima squadra giallorossa la bellezza di 13 portieri! Da Lorieri ad Amelia passando per Chimenti, Generoso Rossi e quel Poleksic (a proposito di stranieri...) ritrovato poi in Champions da avversario lo scorso anno, nelle fila del Debrecen. In totale tra Lecce e Fiorentina ben 22 portieri in 12 anni e mezzo. Se non è un record, poco ci manca.
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