Gilardino cerca un gol per superare Baggio
Gli manca solo un gol per tagliare un traguardo: le 50 reti in viola, di cui 40 in campionato. Alberto Gilardino così supererebbe persino Roberto Baggio, fermo a quota 39 nella classifica dei cannonieri viola di sempre. Scalerebbe una posizione, ma soprattutto andrebbe oltre al pezzo di storia scritta dal gioiellino di cui tutta Firenze si era innamorata e che nonostante la guerriglia urbana che si scatenò, passò comunque alla Juventus. Lo farebbe a Bologna, nella città in cui quello stesso Baggio, anni dopo, ha lasciato un segno indelebile, ma soprattutto darebbe inizio ad un nuovo corso. Anche per questo Gila, stavolta vuole fare di più.
UN GOL CONTRO TUTTI - Perché il gol gli manca dal 59' minuto della gara contro il Cesena - 13 novembre - e perché oltre alle difficoltà oggettive riscontrate ad andare a rete, nel mezzo ci si è messo pure un infortunio (lesione distrattiva del bicipite femorale della coscia sinistra). Il centravanti ex Milan vuole zittire tutti ed un gol, proprio come accadde un anno fa nel derby contro il Siena, sarebbe forse il modo più immediato per mettere in un angolo i rumors di mercato che hanno fatto indispettire la piazza.
INCUBO JUVE - Sì, perché proprio come Baggio, il numero 10 entrato subito nel cuore dei tifosi viola innamorati di quel mix esplosivo fatto di classe, talento e fantasia, pure Gilardino è finito nel mirino della Juventus, storica antagonista dei viola. Il nodo della questione, in questo caso, oggi come allora, non è tanto quello relativo alla cessione del giocatore, ritenuto certo importante per gli equilibri della squadra, quanto piuttosto l'eventuale destinazione finale, la Juventus appunto. Un manipolo di sedicenti tifosi, la notte di Capodanno, avrebbe addirittura fatto schiamazzo sotto casa sua, lungo una delle strade che portano a Fiesole, palesando il proprio dissenso a queste continue indiscrezioni.
NUOVO CORSO - Gila anche per questo vuole provare ad invertire rotta. Per rispondere dal campo con la solita professionalità che da sempre lo ha contraddistinto e anche per dare inizio ad un nuovo corso. Il 2010 con i soli 13 gol realizzati è stato l’anno più avaro di soddisfazioni dal suo arrivo a Firenze - nel 2009 ha realizzato 20 gol, mentre dall'agosto del 2008 addirittura 17 - e l’obiettivo è se non altro di rovesciare la prospettiva fin da subito. Generoso e pronto al sacrificio per la squadra, quest’anno Gilardino si è messo prima di tutto a servizio del gruppo.
ALTRUISMO GILARDINO - Ha costruito gioco, innescato la manovra, senza pensare ad altro se non a mettere davanti a tutto gli interessi collettivi, cancellando ogni protagonismo di sorta. Ora però qualcosa deve cambiare. Sono troppo pochi i 5 centri realizzati in questo avvio di stagione, specie se si considera il numero complessivo di gol realizzati dai giocatori della Fiorentina, 15 (il 16esimo è l'autogol di Motta all'Olimpico di Torino contro la Juventus).
COOPERATIVA DEL GOL - Rispetto al passato, quando Gilardino comunque era il terminale offensivo più pericoloso insieme ad Adrian Mutu - alla loro prima stagione insieme realizzarono, in due, 32 gol sui 53 complessivi - oggi i viola sono trascinati da una vera e propria cooperativa del gol guidata da D'Agostino e Ljajic e che comprende pure De Silvestri e Donadel.
SCOSSA E STORIA - Adesso, in attesa che anche il romeno torni a rappre sentare la spalla ideale, tocca a Gilardino dare la scossa. A cominciare da Bologna, nello stesso stadio, il Dall’Ara, in cui Baggio ha fatto la storia.