Tante voci e titoli sparsi dappertutto, compreso quello con declinazione bianconera sull’improbabile scambio con Amauri. In più la sensazione diffusa che il filo viola stia diventando più sottile, ma chi conosce Gilardino è in contatto con una versione diversa e distante da quelle liofilizzate nei pasti mediatici quotidiani del calciomercato. Breve riassunto in tre punti di quella che, con un po’ di presunzione, potrebbe essere definita la verità che sfugge ai maneggiatori del mercato.
Primo: Gila non vuole lasciare la Fiorentina.
Secondo: a gennaio la questione del trasloco viola proprio non si pone e in vista di giugno il giocatore ha intenzione di chiarire la propria posizione anche con la società ammesso che questa — ma non sembra il caso viste le dichiarazioni pubbliche dei dirigenti — abbia idee diverse. Gila sarebbe comunque pronto a uscire allo scoperto con frasi che non lascino dubbi, per dimostrare la sua volontà.
Terzo: in aprile nascerà a Firenze la secondogenita di Alice e Alberto Gilardino, che farà compagnia alla sorellina Ginevra, nata nel marzo del 2008. Anche per questo Gilardino non prenderebbe in considerazione l’ipotesi di spostarsi durante questa sessione di mercato.
Stabilite le priorità a media scadenza, l’attaccante viola è in attesa di notizie mediche più precise a proposito della lesione muscolare che lo ha fermato alla fine di novembre, durante il match a Torino con la Juve. Da allora, nonostante le prospettive di rientrare addirittura in trasferta a Udine (12 dicembre) o in coppa Italia a Parma (14), Gila è rimasto lontano dal campo di gioco. La prospettiva di poterlo rivedere titolare a Bologna sarà valutata con più precisione oggi alla ripresa degli allenamenti. Filtra dallo spogliatoio la posizione condivisa su Mutu, dopo la cena degli sponsor snobbata e l’allenamento saltato: i giocatori hanno rapidamente «perdonato» Adrian riconsiderando gli episodi all’interno di un quadro comportamentale già noto da tempo. Questo non cancellerà l’ennesima multa della società, ma se non altro rende più sereno Mihajlovic in vista della partita di giovedì a Bologna.
La Fiorentina sta cercando di chiudere gli ultimi dettagli della trattativa con il nuovo sponsor (la Mazda), cercando di limare i contorni della partnership. Da considerare che la società viola non intende interrompere il rapporto con «Save the Children», l’organizzazione umanitaria che dalla scorsa estate è sul petto di tutte le squadre viola. La prima fase dell’accordo è finita e l’ingresso della Mazda viene considerato imminente. E qui si entra nei dettagli. L’azienda automobilistica avrebbe infatti intenzione di rendere visibile il proprio nome anche cercando altri «spazi» in città. Uno di questi è stato teoricamente individuato all’esterno dei Campini, la struttura che la Fiorentina utilizza per allenarsi accanto allo stadio: in base a indiscrezioni, l’idea della Mazda sarebbe quella di sponsorizzare anche quella zona, in modo da rendere visibile il proprio marchio nella partesportiva di Firenze, proprio di fronte al Palasport intitolato a Mandela.
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