Dizionario viola edizione 2010. Un riassunto delle parole usate e abusate nell´anno che sta per finire, un anno che non resterà tra i bei ricordi del tifoso: da Avramov in poi, passando per due allenatori e un mercato poco entusiasmante. Tra urbanistica, Rosiconi e, qui c´è davvero di tutto. Poche cose da portarci dietro e molte da buttare. Per ricominciare nel modo migliore, per tornare a inseguire qualcosa che somigli a un sogno.
A vramov. guardi il mondo da un olbò e magari ti annoi pure un po´. Ma ecco che arriva la tua occasione e tu, magicamente, riesci sempre a cannarla. Più che un portiere una metafora dell´esistenza. Piena solidarietà al serbo più antico della collezione viola. Pare che Gabriele Muccino stia pensando a una biografia su pellicola intitolata "Segnami ancora". Coraggio Vlada, arriverà un lieto fine. Altre parole: Adv, Allianz Arena, Anfield (già meglio), Amauri (ma anche no), Autofinanziamento.
B OLATTI. Di sicuro vale molto di più di ciò che abbiamo visto. Nell´attesa potete usarlo all´interrogazione di fisica come esempio quando la prof. con aria sadica vi chiede una cosa del tipo: Tu, all´ultimo banco, invece di leggere "Stadio", parlami della legge della statica. Per gennaio Renato Zero ha già pronta una cover di "Baratto". «Ti dò Bolatti tu che mi dai». Altre parole: Boruc, Babacar, bona Champions ci si ribecca poi (speriamo).
C OLOSSEO. Quando un grande imprenditore si offre per restaurare un patrimonio dell´arte e della cultura uno può solo battergli le mani. E magari anche chiedersi a cosa serva il ministero dei beni culturali, a parte a perdere pezzi di Pompei a parametro zero. In ogni caso pare che quando Ddv ha pubblicizzato l´iniziativa per sistemare il Colosseo, Genio Giani abbia subito presentato un progetto per la copertura dell´impianto. Certo, magari con due porticine, quasi quasi. No no, troppo lontano via. Altre parole: Cittadella, Castello, Comotto, Camporese, Convenzione. A Sinisa piace anche "Calci nel didietro". Infine un classico: Chi si compra?
D IMISSIONI. Quelle di Adv dalla presidenza. Anche se poi non è proprio così, nel senso che l´appassionato Andrea mica rinuncia a stare vicino ai suoi. Tutto vero. Ma che peccato, però. Con lui al timone e il fratellone a fare il patronn (o) le cose andavano decisamente meglio. Da mesi lui dice che presto tornerà al suo posto. In tanti se lo augurano. Con affetto e senza polemiche. Altre parole: D´Agostino, Dainelli, De Silvestri, Donadel. Ma quanti sono? Mica per caso faremo il mercato seguendo l´almanacco secondo ordine alfabetico?
E MOZIONI. Da tutto a pochissimo nel giro di un anno. Che peccato. Quello che conta, adesso, è ritrovare subito "entusiasmo" e voglia di stupire. Nel 2010 è finito un ciclo. Nel 2011 deve iniziarne un altro. Altre parole: Ettari, Europa, e quindi un "E indò l´è finita la Cavandoli?". Vedi alla voce "Dimissioni". O a "Convenzione".
F ULL UP. Quando si è saputo della rissa tra Mutu e il cameriere al Full Up la prima reazione del fiorentino medio è stata: il Full Up? Ma che esiste ancora? E allora benvenuti nel privè (ormai dicono che ci sia più gente dentro i privè che fuori), là dove si beve in compagnia fino all´alba rischiando talvolta anche brutti incidenti. Perché nella vita ci sono i destri al sette, ma anche i destri al setto. Indovinate quale fa più male? Altre parole: Firenze, Fantasia, Frey, Fare tardi la notte. Appunto.
G RINTA. E´ stata la parola più usata e abusata fuori dal campo da giugno in poi e la meno usata e abusata sul campo da marzo in poi. Morale: prima fare e poi magari parlare. Ma tutti ci auguriamo che la Fiorentina pallida e assorta del 2010 si svegli coi botti di fine anno ed entri nel futuro con voglia di correre e segnare. Altre parole: Giovani, Gulan, Guardalinee norvegese (simpatico, vero?), Gilardino (vedi alla voce "Amauri, ma anche no").
H OLLY e BENJI. Ecco due nomi giusti per il mercato di gennaio. Questo uno dei tanti consigli arrivati dagli amici per riempire la casella della lettera H, che è sempre un problema, diciamocelo. Tante le proposte: tipo Hospital e dottor House, tanto per ricordarci dei mille infortuni che hanno azzoppato la Fiorentina. L´H è anche il simbolo della porta del rugby, per non dimenticarci della partita più bella (Italia-Australia), giocata al Franchi in questo 2010.
I NFORTUNI. Tra riti propiziatori e riabilitazioni in corso ci auguriamo tutti che la stagione del malocchio sparisca insieme all´anno che se ne va e che il rientro dei migliori aiuti la Fiorentina a rinascere. Tra gli infortuni di altro genere da ricordare anche la pasticca dimagrante della mamma di Mutu. Che stress le mamme: mettiti la maglietta di lana, torna presto la sera, mangia, prendi la pasticca etc. etc. Si scherza eh. Viva la mamma. Altre parole: Illusione, Incisa, Infermeria.
J OVETIC. in questo caso tanti auguri e basta. L´eroe del 29 settembre 2009 (due reti al Liverpool, mica noccioline) è stato strappato fuori dai giochi per colpa di un bruttissimo infortunio. Che il 2011 sia dalla sua parte, allora. La Fiorentina ne ha davvero bisogno. Altre parole: Jorgensen, un grande.
K ROLDRUP. L´affidabilità danese è un classico. La sirenetta, i Biscotti superburrosi e poi? Poi i calciatori. Che non saranno nella media dei fenomeni ma almeno sai che su di loro puoi sempre contare. Si allenano, faticano e danno quello che hanno senza protestare mai. Insomma, l´identikit corrisponde al modello ideale del dipendente di Marchionne. Altre parole: Klose (vedi anche alla voce Guardalinee norvegese) e Keirrison, il nuovo Romario. Basta non dire a Romario che è il vecchio Keirrison, sennò altro che destro al setto.
L IVERPOOL. Fine 2009. Vero. Ma era la stessa Fiorentina. L´aria umida, il cuore che batte, il cielo viola sopra Anfield road. Il momento più bello. L´ultimo prima dell´anno che verrà. Non c´è altro da dire. Altre parole: Ljajic, Labaro, Lentezza, Ligresti, L´era l´ora (frase tipica del tifoso versione 2010 dopo un gol dei viola).
M ERCATO. Tra un Bolatti, un Felipe c´è stato poco da sognare. Ma adesso la proprietà rilancia parlando di acquisti importanti. Il diesse è chiamato a non deludere i suoi datori di lavoro. E i tifosi, chiaro. Altre parole: Montolivo (che gli dei del mercato ci evitino un tormentone lungo sei mesi sul contratto), Mutu (vedi anche alla voce Full Up), Mihajlovic, Mencucci, Mamma Ebe, Mammolette, Maglia (vedi alla voce "Viola").
N´ SEREKO SAVIO. E´ arrivato alla Fiorentina in uno scambio col West Ham, a cui è andato Da Costa. Poi il prestito al Monaco 1860, la sparizione improvvisa, il giallo, la riapparizione e quindi il taglio con obbligato ritorno a Firenze. Un giallista svedese ci scriverebbe sopra 454 pagine. Già, che fine ha fatto Savio? E, soprattutto: che lavoro facevano tutti questi svedesi prima di diventare giallisti? Altre parole: Nazionale, Non ci si diverte (ma cambierà, vero ragazzi?)
O VREBO. Il mondo è pieno di Ovrebi. Si muovono lenti. mangiano troppo e non vedono da qui a lì. Poi anche se vedono c´è chi non vede per loro. Quando il calcio non è più sport. Quando giocare diventa inutile. Altre parole: Obiettivi, Oh che si prova a fare un gol.
P ROGETTO. Eccoci a un passo dal 2011. L´anno dello scudetto. Cioè, l´anno in cui lotteremo per lo scudetto. Ricordate? E´ arrivato veloce, vero? Poi ci sarà il 2012, cioè l´anno in cui nel progetto dei Maya è prevista la fine del mondo. Chissà se fra le due cose c´è un legame. Magari saranno i Maya a vincere lo scudetto. In fondo costruivano cittadelle mica male. Chiaramente si scherza (sempre importante precisare). E poi, scusate, mai dire mai. Altre parole: Papa Waigo (Celo), Portieri (manca), Pista parallela (manca), Plusvalenze (Celo), Passione (celo sempre), Pioggia (Celo se non sto in tribuna), Pantaleo (...Celo), e quindi il ct. Aspetta, come si chiamava quello che adesso fa il ct? Ah, Prandelli. Sì. Non celo, ma di sicuro a lui la Fiorentina manca parecchio.
Q UALITA´ . Quella che serve per far rinascere il sogno. La Fiorentina dovrà ricostruirsi, ma senza dimenticare la qualità, senza la quale non vai da nessuna parte. Altre parole: Qualificazione Champions (così, per tenere alto il morale).
R OSICONI. Categoria di imprenditori che invece di dare una mano metterebbe i bastoni tra le ruote ai Della Valle per invidia. Ormai sono un Cult e pare che anche Tarantino voglia farci un film. Altre parole: Rottamatori (Prossima fermata Italia) e Renzi (Prossima fermata Arcore), che poi sono la stessa cosa.
S INISA. Per ora stupisce con le parole ma non coi fatti. La speranza è che col rientro degli infortunati e un mercato degno di questo nome abbia la possibilità di dare un senso pratico a tutte le buone intenzioni. Altre parole: Sergio Berti (abilissimo procuratore molto in voga in casa Fiorentina), Società, Stadio (vedi anche alla voce Pioggia).
T IFO. Uno spettacolo noioso e una metamorfosi ancora non chiara hanno raffreddato un po´ il tutto. Ma basterebbe pochissimo per tornare a far battere il cuore al Franchi. Anche quelli che adesso scuotono la testa tornerebbero di corsa a prendere il freddo per vedere le maglie viola che giocano e lottano per davvero. Un applauso per coloro che non mollano e non molleranno mai. Che comunque non sono pochi. Altre parole: Tessera del tifoso (mah). Terzino (vedi alla voce Comotto).
U NICO DIECI. Cioè Giancarlo Antognoni. Un premio importante e gli appalusi del suo stadio di sempre. Una bella storia. Chissà, magari un giorno... altre parole: Urbanistica, Utopia (il terrore è che per un motivo o per l´altro possano coincidere).
V IOLA. Ciò che resta e sempre resterà. Un colore, una maglia. la ragione di tutto questo, nel bene e nel male. Discutere, dividerci, soffrire e sognare. Insieme. Altre parole: Vittorie (poche).
Z ONA. Dalla zona Champions a una zona poco sopra quella salvezza. Coraggio, un anno è finito ed è arrivato il momento di ripartire. Firenze vuole tornare a emozionarsi. Auguri Fiorentina. E auguri a chi ti ama per davvero.
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