Author Topic: L'inaffidabilità di Mutu...in un grafico  (Read 442 times)

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Su alcuni portali rumeni appare un grafico che descrive al meglio l'affidabilità di Mutu attraverso l'andamento delle presenze in campo dai tempo dell'Arges a quelli della Fiorentina. E' evidente come il numero di apparizioni in campionato del Fenomeno sia un vero terno al lotto...



http://www.violanews.com/news.asp?idnew=69770
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Re: L'inaffidabilità di Mutu...in un grafico
« Reply #1 on: 12/29/10, 17:01 »
Mutu chiede scusa e convince i compagni

Adrian Mutu chiederà scusa a tutta Firenze e pregherà di avere un’altra occasione. Scusa a Mi­hajlovic, ai compagni di squadra, ov­viamente alla società e anche con i ti­fosi. Ma gli crederanno? Oppure dav­vero le ultime gocce hanno fatto tra­boccare il vaso? La risposta è sempli­ce: se arriverà un’offerta Mutu se ne andrà, se invece dovesse restare al prossimo errore finirebbe fuori, cac­ciato, comunque.

ULTIMA CHANCES - Iniziamo però da una premessa, per adesso nessuno si è fatto avanti per inserirsi nella crisi in atto fra il rumeno e la Fiorentina, nessuno che abbia detto: ecco, ci sia­mo noi, pronti a rilevare il suo con­tratto e a pagare tot euro alla società viola. Silenzio assoluto tranne i ru­mori sotterranei del mercato. Il Na­poli, sempre il Napoli ma dopo una partenza che pareva spedita tutto pa­re essersi bloccato. Idem il Galatasa­ray dove Gheorghe Hagi, connazio­nale e grande stimatore di Adrian ie­ri al sito turco Fotomac ha spiegato: « Non posso, ma vorrei Mutu » . Quel non posso sarebbe legato al parere negativo espresso dallo stesso presi­dente del club. Insomma comunque si guardi le trattative per portare il campione rumeno lontano da Firenze sono fredde. Lo stesso Becali, procu­ratore del giocatore, continua a ripe­tere che lui non ha alcun acquirente in mano e che Adrian a gennaio re­sterà al suo posto, in maglia viola. Ma questa è solo la premessa perchè quello che più conta, per adesso e fi­no a prova contraria, è se a Mutu ver­rà concessa questa ultima chances.


NON SBAGLIO PIU’ - Adrian dunque si giocherà la sua carta migliore: chie­dere scusa. Non solo per aver lascia­to anzitempo la cena dei saluti di Na­tale, l’ultimo allenamento saltato, i ri­tardi, complessivamente per un at­teggiamento che di sicuro non lo ha riavvicinato alla propria società che già era arrivata al limite della sop­portazione dopo le notti in discoteca, le botte al cameriere, una pubblicità negativa che i Della Valle aborrisco­no. L’esatto opposto dell’immagine che vorrebbero lasciare nel calcio. Lo stesso presidente Cognigni fra il serio e il faceto qualche tempo fa parlando di Mutu aveva detto che meritava pene più dure delle multe, tante, per adesso inflittegli. Dunque Adrian proverà a riavvicinarsi al club ma prima di tutti a Mihajlovic e ai compagni. Ha bisogno di loro, sen­za il loro appoggio perde ogni resi­dua speranza. Sinisa era stato il suo migliore alleato, il serbo gli aveva te­so la mano, lo aveva aiutato, difeso, sostenuto e con la squadra lo aveva circondato di affetto. Di più non era possibile, anche all’indomani delle botte all’alba. Una sorta di diga. Do­po il gol al Cagliari pareva che dav­vero la strada iniziasse ad andare in discesa. Ma era stato solo un attimo, poi di nuovo il vuoto. Fino alla deci­sione della società viola di rimetter­lo sul mercato. Episodi, questi ulti­mi, che hanno messo in difficoltà an­che Mihajlovic e la squadra. Mutu adesso ha bisogno più che mai di lo­ro. Chiederà al tecnico di aiutarlo, gli garantirà collaborazione totale e che non succederanno più disguidi o di­menticanze.

Lo prometterà solenne­mente.

Ma cosa faranno Mihajlovic e i compagni? Mutu è importante, molto importante per la squadra. Lo sanno tutti e quindi sbattergli la porta in faccia non è una scelta che si prende a cuor leggero. E poi la Fiorentina è composta da bravi ragazzi ed anche se hanno già sentito altre volte Adrian scusarsi e promettere, alla fi­ne i suoi compagni lo perdoneranno dicendogli: Questa è l’ultima. E Mi­hajlovic? Lui, ovviamente, aspetterà la società, sa che con Mutu la Fioren­tina è più forte ma gli ultimi episodi lo hanno deluso. Ora è lui che chiede qualcosa di più. Pure Sinisa ha dato l’ultimatum a Mutu. Qualora dovesse restare non ci saranno comunque più scuse.

ANCHE AI TIFOSI - Mutu poi cercherà di parlare anche con i tifosi, ha bisogno del loro sostegno, anche in occasione del gol segnato è a loro che ha man­dato il suo messaggio e tanti sono tor­nati a chiamarlo il Fenomeno. Ma an­che gli ultrà viola si stanno stancan­do. Neppure loro sono più pronti a dargli fiducia a scatola chiusa: pure per loro conterà quello che Adrian saprà dare in campo. Quella è davve­ro l’ultima chances: sudare e lavora­re, correre e battersi, preferibilmen­te segnare. La gente non si acconten­terà dei suoi inchini, dei suoi colpi in­dicando il cuore, pure i tifosi voglio­no qualcosa di più che sappia far di­menticare i tanti, troppi errori. Alla fine però l’ultima parola toccherà al mercato e ai Della Valle e se arrive­rà un’offerta, anche una sola, a Mutu non basteranno più neanche le scuse. E comunque anche se dovesse resta­re e sbagliasse ancora non avrebbe mai più un’altra chances.

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Re: L'inaffidabilità di Mutu...in un grafico
« Reply #2 on: 12/29/10, 17:09 »
Mutu, due anni e mezzo di guai

E' l'estate del 2008 quando la dispute Chamber of Resolution della Fifa con­ferma la maxi multa di quasi 18 milioni di euro ad Adrian Mutu per la rescissio­ne del contratto con il Chelsea di Abra­movich a seguito della positività alla co­caina. Si tratta della sanzione più alta della storia mai comminata ad un gio­catore. Un anno dopo, il 31 luglio del 2009 anche il Tas di Losanna respinge l'appello e conferma la sanzione.

Nel novembre 2009, quando sembra­va essersi lasciato alle spalle i problemi fisici (gomito e muscoli) rimediati con la Nazionale, durante la gara di Cham­pions contro il Debrecen si infortuna al ginocchio: dovrà operarsi al menisco.

E' il 27 gennaio 2010. Il nuovo anno era iniziato nel segno di Adrian Mutu: 6 partite giocate, tra Coppa e campionato, e 7 gol. Le analisi effettuate su Adrian Mutu in occasione della gara contro il Bari il 10 gennaio mettono in un angolo tutti i sogni: il romeno risulta positivo al doping. Il giocatore, si dice, ha assunto sibutramina, uno stimolante che annul­la l'effetto della fame. Mutu subito rife­risce di aver assunto delle pillole acqui­state dalla madre in una erboristeria ro­mena. Poche ore dopo Mutu viene trova­to positivo anche alle analisi effettuate al termine della gara di Coppa Italia contro la Lazio ( 20/ 01). Il giocatore an­nuncia di non ricorrere alle controana­lisi e di voler collaborare con la giusti­zia sportiva per dimostrare la buona fe­de.

Il 3 marzo Mutu viene ascoltato dalla procura. Argomenta tutto nei minimi dettagli, adducendo come prova anche la scatola delle pillole finite nel mirino. Ribadisce anche la sua non recidività, in quanto la positività alla cocaina ai tempi del Chelsea era stata provata al termine di un normalissimo allenamen­to e non dopo una gara ufficiale.

Il 3 aprile Mutu presenta a Figc, Wa­da, Tribunale Antidoping e Fifa una istanza di autospensione fino al 19 apri­le, data nella quale si celebrerà il pro­cesso.

Il 19 aprile il Tribunale Nazionale An­tidoping legge la sentenza: Mutu deve scontare una squalifica di nove mesi, a fronte dei 12 chiesti dal PM Torri.

Il 25 giugno in Lega, a Milano, davan­ti al Collegio Arbitrale si apre l'udienza per la vicenda relativa alla decurtazione dello stipendio richiesta dal club della famiglia Della Valle dopo la squalifica per la positività alla sibutramina del fuoriclasse rumeno. Il 26 ottobre la Fio­rentina si vede riconosciuto il diritto di ridurre gli emolumenti al proprio tesse­rato.

Il 23 ottobre, a una settimana dal suo rientro in campo, Mutu resta coinvolto in una rissa all'uscita di un locale con un cameriere kosovaro, per la quale è anco­ra in corso un procedimento giudiziario.

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