Author Topic: Sarti dà i voti ai portieri viola: ''Albertosi grande, Frey reattivo''  (Read 593 times)

Offline Chiesa

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CON GIULIANO Sarti a parlare di portieri della Fiorentina, quelli che ha conosciuto e quelli che ha seguito a distanza. Tutti. Ma Giuliano Sarti, chiediamo per scrupolo a noi stessi, lo conosceranno i tifosi più giovani e quelli che non hanno a cuore la storia della Fiorentina? Sarti arrivò per la prima volta a Firenze nel 1954, per accompagnare due compagni di squadra dell Bondenese in prova alla Fiorentina. Era ancora un ragazzo, nato a Castello d’Argile (Bologna) nel’33. Vendeva semi salati, giocava in porta per nel suo paese per diecimila lire al mese, il Bologna lo volle provare un paio di volte e lo scartò. A Firenze, quel giorno, Bernardini lo vide da una parte e gli chiese: «Ma tu non giochi?». Risposta: «Io accompagno gli altri, semmai sono portiere». Bernardini, che Dio lo benedica, sorrise: «Vai negli spogliatoi, cerca del magazziniere, si chiama Ernesto, fatti dare scarpe da gioco, maglia, guanti e torna qui». Quel ragazzo giocò 220 partite in viola, con uno scudetto, una coppa delle Coppe, una coppa Italia. E all’Inter di più.

Ecco i suoi giudizi.
COSTAGLIOLA Fu il primo che conobbi. Un regolarista. Lo mettevi lì e ne riparlavi dopo qualche anno. Il calcio di allora imponeva che stesse sempre, o quasi, sempre tra i pali. Se usciva, si buttava sui piedi dell’avversario.
ALBERTOSI Grandissimo portiere. Molto forte tra i pali, discreto nelle uscite. Aveva 19 anni quando arrivò dallo Spezia. Dico: 185 presenze, uno scudetto e tanta nazionale, 34 presenze, convocato per quattro mondiali. Lo vidi per la prima volta ad Acquapendente, in ritiro, Ero con Segato. Che mi disse: «Quello é in gamba, il posto non te lo porta via». Io risposi: «E invese sì».
SUPERCHI Campione d’Italia, mica poco. Un po’ plateale, con alti e bassi, ma di sicuro avrebbe meritato di più, anche perché 227 presenze in viola non si fanno per caso.
GALLI Molto importante. Grande rendimento, alta qualità. Ottimo in tutto.
LANDUCCI Rese meno di quanto avrebbe meritato.
MATTOLINI Portiere di passaggio, molto utile.
MAREGGINI Buon portiere anche lui, e in sostanza, di passaggio rispetto ai portieri che rimanevano in viola per tanto tempo.
IVAN Due parole con simpatia. Fece il suo.
CEJAS Non ha lasciato il segno.
MANNINGER Fa ancora il suo, bravo tra i pali, meno nelle uscite. Costante.
LOBONT Il suo rendimento lo dà.
FREY Reattivo al massimo. La sua parte migliore è l’esplosività naturale. Molto bene tra i pali, meno fuori.
BORUC In giro non ci sono molti portieri come lui.
AVRAMOV Giocare da riserva, o meglio non giocare, è pesante. Si vede che a volte soffre il ruolo.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=69552
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

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