L’identikit dell’attaccante è senza spazio a incertezze: prima punta, disposto a fare panchina sapendo di avere da vanti Gilardino e sapendo anche che Mihajlovic non ha gran voglia di giocare con il doppio centravanti e che per quel ruolo, eventualmente, ci sarebbe niente meno che Adrian Mutu. Dunque l’attaccante dovrà essere o un giocatore esperto che non pretenda un posto da titolare certo, oppure un giovane di buon livello che sappia anche aspettare il proprio turno. Il tutto con l’incognita del futuro meno immediato, ovvero: cosa farà Gilardino questa estate? Davvero punterà i piedi e chiederà di andarsene? Di lasciare la maglia viola adesso nemmeno a parlarne dopo quello che ha detto Andrea Della Valle giovedì pomeriggio. Ecco quindi quale potrebbe essere la situazione di mercato delle punte. Diventano molto difficili le candidature di Maxi Lopez e di Matri, due sicuri investimenti, due ottimi giocatori ma che di sicuro non han no alcuna voglia di venire a Firenze per partire dalla panchina. E da ieri si è smontata in parte pure l’idea-Caracciolo. Infatti la sua richiesta sul mercato è di ben otto milioni di euro. Troppi secondo Corvino. Allora? Per adesso è pollice verso anche per Diamanti, ma solo perché non ha le caratteristiche richieste, magari piace però come esterno d’attacco o come trequarti i viola paiono a posto. La rosa dei candidati si è per il momento ridotta a Acquafresca, Marilungo e Pinilla (ma per quest’ultimo c’è una diga protettiva del Palermo che non lo vuol dar via), con il nome di Paloschi che prende corpo.
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