Alessio Belli portabandiera del Viola Club KathmanduSecondo quanto si apprende dal sito della Provincia di Firenze, si è tenuta oggi presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano una particolarissima cerimonia. Giancarlo Antognoni, "uomo simbolo" della Fiorentina e della Nazionale Campione del Mondo 1982, ha infatti nominato il primo "portatore ufficiale" della bandiera del Viola Club Kathmandu.
Si tratta di Alessio Belli, un giovane di Calenzano che da oltre trent'anni convive e lotta con problemi di autismo, e "segnalato" dall'amico Roberto al Presidente del Viola Club, il ciclo-nauta Marco Banchelli.
Per cui, e giusto il prossimo mercoledì per la partita con l'Inter Campione del Mondo, Alessio, dal suo posto in tribuna, farà ufficialmente l'esordio allo Stadio Franchi di Firenze nel suo nuovo incarico di portabandiera del Viola Club "più alto del mondo"!
Testimone della nomina il Direttore della Caritas di Firenze, Alessandro Martini. Il significato di questo piccolo-grande evento dalle parole di Marco Banchelli: " Per essere reciprocamente d'aiuto non occorre andare dall'altra parte del mondo e Kathmandu forse è sempre più molto più vicina a noi di quello che si pensi... La Solidarietà di ogni giorno è (o dovrebbe essere) uno scambio quotidiano di esperienze e contributi sotto varie forme, materiali e fisiche come mentali, di integrazione e lotta contro ogni forma di sofferenza, disagio e abbandono. La passione sportiva come la intendiamo noi del Viola Club Kathmandu è soprattutto scegliere di stare dalla parte di chi vuole contribuire alla costruzione di un mondo dove il campionato più bello da vincere possa essere (e per tutti!) quello del rispetto e della pace. E per fare questa scelta non sono certo indispensabili requisiti di razza, ceto sociale, fisici, età, sesso e neppure dei colori delle maglie e delle bandiere che più abbiamo nel cuore..."
Due note sul "portabandiera" Alessio Belli: da un e-mail di Roberto Menichetti, amico di Alessio e promotore dell'iniziativa:
Alessio è nato nel 1978 e risiede a Calenzano. Diagnosticata per lui una forma di autismo nei primi anni di vita.
In seguito alle sue incapacità di rapportarsi agli altri anche fisicamente (non conosceva la sua forza e gli effetti pericolosi per gli altri se non controllata) è stato deciso dal centro di ascolto a orientamento psicanalitico di Pistoia di chiedere a me e ad altri di coinvolgerlo in partitelle di calcetto (inizio anni 90). Partecipavano anche le donne perché l'importante era di permettere di relazionarsi anche fisicamente con sé stesso e con gli altri. La terapia calcio è continuata con l'andare allo stadio (Fiorentina) e sempre con partite di calcetto "più serie" presso il Circolo La Concordia di Calenzano. Periodicamente è in ogni caso sottoposto a pesanti terapie farmacologiche. In questo momento Alessio è ancora con qualche difficoltà, sempre dovute alle reazioni alle forti dosi di farmaci anche se la grande cura per lui è stata negli ultimi tempi il sapere di questa iniziativa che lo vede protagonista. Ormai tu sei Marco per lui ed il compito di portabandiera gli permetterà di sentirsi utile e soprattutto alla pari con noi. Quindi grazie Marco anche da me per questo dono.
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