Author Topic: Il contropiede di Mihajlovic: altro che stile Spagna  (Read 407 times)

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Sognava una Fiorentina come la Nazionale spagnola che aveva appena trionfato in Sudafrica o come il Barcellona che aveva vinto la Liga. Una squadra schierata col 4-3-3, capace di attaccare e comandare il gioco: possesso palla, scambi stretti, triangolazioni, inserimenti sulle fasce, 4-5 occasioni da gol a partita per il solo Gilardino. Terzini che spingono e baricentro altissimo. Era l’inizio di luglio e Sinisa Mihajlovic raccontava al Corriere Fiorentino la squadra che aveva in testa. Poi si è ritrovato a fare i conti con gli infortuni a catena, con un gruppo da ricaricare nelle gambe e nella testa, con lo scarso stato di forma di alcuni big e quei progetti è stato pian piano costretto ad accantonarli per un po’. Ma questo non è di per sè il segnale di una sconfitta. Anzi, è un pregio di un allenatore saper fare di necessità virtù, non ancorarsi ai propri desideri e studiare alternative. Perché si possono far punti anche tenendo meno palla, coprendo di più la difesa e sfruttando meglio le ripartenze. Quello che la Fiorentina ha cominciato a fare maggiormente nell’ultimo mese e mezzo.

Nelle prime nove gare infatti la Fiorentina ha tenuto la media di un punto a partita, con un possesso palla simile a quello delle squadre avversarie (24 minuti a gara contro 25). Dall’inizio di novembre però, nelle ultime sei gare, complice anche il livello degli avversari (Roma, Milan, Juventus) la squadra viola ha mediamente abbassato il baricentro, chiesto ai suoi terzini di spingere meno, creato un maggiore scudo a centrocampo, sfruttando più le ripartenze che il proprio gioco. In base ai numeri il possesso palla è sceso a 23 minuti contro i 28 degli avversari, con un picco nelle trasferte contro le big (22’ a 31’ contro la Roma, 23’ a 33’ contro il Milan, 22’ a 29’ contro la Juventus). Ma lo stesso atteggiamento attendista — soprattutto dopo essere passata in vantaggio — lo si è avuto anche in casa dove il possesso palla è stato inferiore anche contro Cesena (23’ a 24’) e Cagliari (23’ a 27’).

Tenere il pallone però non significa di per sè essere pericolosi: il possesso può anche essere «sterile». La stessa super-Inter di Mourinho in Champions (esempio emblematico contro il Barcellona, ma anche col Bayern) ha lasciato spesso il pallino agli avversari per poi colpirli. Oggi la squadra viola è quattordicesima (su venti) in campionato per possesso palla con 22.55 minuti a partita. Quattordicesima anche per tiri fatti e occasioni create. Ma è cresciuta l’efficacia avendo nel mese di novembre una media di 1.4 punti nelle cinque gare disputate e di tre punti nell’unica gara giocata a dicembre. Farebbe molto comodo mantenerla anche a Udine nell’attesa che, dopo la lunga sosta, Mihajlovic riesca a regalarsi e a regalarci la Fiorentina che aveva in testa cinque mesi fa.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68818
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

With Quick-Reply you can write a post when viewing a topic without loading a new page. You can still use bulletin board code and smileys as you would in a normal post.

Warning: this topic has not been posted in for at least 30 days.
Unless you're sure you want to reply, please consider starting a new topic.

Name: Email:
Anti-spam: complete the task