E' questione di poco e poi Matija Nastasic, difensore ancora diciassettenne cresciuto nel Partizan Belgrado su cui si sono concentrate da tempo le attenzioni di Pantaleo Corvino, volerà per la prima volta a Firenze. Devono ancora essere perfezionati gli ultimi dettagli, ma l’accordo tra le parti è stato raggiunto. Approfitterà della sosta della sosta invernale della Serbia Superliga (il campionato riprenderà il 27 febbraio prossimo) e intanto comincerà a conoscere la nuova città che lo ospiterà. Per formalizzare il trasferimento occorrerà aspettare il compimento del diciottesimo anno di età - il 28 marzo prossimo -, ma Nastasic è già a tutti gli effetti un giocatore della Fiorentina.
SCOMMESSA NASTASIC - Il talentino serbo, considerato un po’ l’erede di Vidic, ha messo insieme in questo avvio di stagione 7 presenze in prima squadra e, a dispetto della giovane età, ha già dimostrato carattere oltre che talento. Corvino non ha dubbi: su di lui è pronto a scommettere. Dopo Pato, Jovetic e Neymar, come ci ha confessato nella lunga intervista di ieri, punta tutto sul talentino serbo: «Dico Nastasic- ci ha detto nella lunga chiacchierata -, ci credo molto». A spendere parole lusinghiere per il piccolo fenomeno di Serbia non è solo il diesse viola. Ivan Tomic, ex centrocampista della Roma dal '98 al 2004, fino a pochi mesi fa direttore sportivo del Partizan Belgrado, lo ha visto crescere. «Quando giocavo nel Partizan, sul finire della mia carriera, Matjia era già nel settore giovanile del mio club. Posso dire di averlo visto crescere, di aver visto da vicino la nascita di un giovane di cui sentiremo parlare a lungo».
VANTAGGIO MIHAJLOVIC - Racconta di un ragazzo diligente, innamorato del calcio e sempre pronto al sacrificio per gruppo, ma soprattutto tecnicamente sorprendente. «Mihajlovic avrà modo di apprezzarne le doti - continua Tomic -, ma soprattutto potrà contribuire in maniera determinante alla sua crescita professionale. Firenze e la Fiorentina rappresentano per lui una straordinaria opportunità». L'ex centrocampista giallorosso, nel raccontare di questo ragazzino è a metà tra il divertito e lo stupito: «Si tratta di un mancino, abituato a stare al centro del difesa, leggermente spostato a sinistra. Ha soli 17 anni ma in campo ne dimostra 23/25 per visione di gioco e tecnica sorprendenti. Copre bene gli spazi, difende i compagni alle spalle, ha un rendimento pressoché costante. Sono convinto che farà strada. Se è pronto per il campionato italiano? Subito forse no, ma sono convinto che gli basterebbe pochissimo tempo per ambientarsi, specie se contornato da giuste guide».
CLASSE ED EDUCAZIONE Instancabile lavoratore - «se gli chiedi di rimanere a lavorare sul campo per 10 ore lui lo fa, senza chiedere il perché »- , il suo unico difetto è forse la troppa educazione:
«Deve imparare a reagire di più in campo, ad essere più aggressivo. Ha grande classe e un suo stile nel movimento, a volte però deve capire che certi preziosismi non servono. Si deve andare a battere là dove necessario».
Tomic sorride. Non risponde quando gli viene chiesto se ha già sentito Mihajlovic per raccontargli del prossimo acquisto viola, si limita soltanto a parlare di Nastasic come se già non fosse più del Partizan. «Matija merita una grande opportunità. Merita una piazza come Firenze e una squadra come la Fiorentina. Sinisa, poi, potrà aiutarlo a crescere, è anzi la persona più adatta per aiutarlo a crescere. Sono contento per lui, ma come tifoso del Partizan, quando se ne andrà sarò triste. I viola, dal canto loro, si assicurano un pezzo tra i più pregiati».
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