Pinzi: ''Dobbiamo fermare Mutu e D'Agostino''Un'altro esame impegnativo sabato per l''Udinese contro la ritrovata Fiorentina. Lo sa bene Giampiero Pinzi: "La Fiorentina ha recuperato giocatori importanti e sta vivendo un buon momento. Ma anche noi in casa veniamo da buone prestazioni contro il Palermo e il Napoli. Perciò si devono preoccupare anche loro".
La Fiorentina non ha mai vinto fuori casa, nonostante le buone prestazioni:"Anche noi giochiamo meglio in casa. Il fatto è che Mutu è tornato su buoni livelli e fa la differenza. Dovremo cercare di limitarlo. Lui e Gaetano sono il cardine del loro gioco. Il Mister lavorerà per limitare le loro fonti di gioco. Spero che Sanchez ci sia".
A Parma anche tu non sei stato il solito:"La prima mezz'ora è stata una delle più brutte giocate sin qui. Non si era visto niente di noi. Nel marasma generale anche io ho fatto fatica a trovare i tempi. Siamo stati troppo brutti per essere veri".
Nella posizione di trequartista, ti aspetti che i tuoi compagni ti cerchino di più?"Se hai Sanchez davanti lo cerchi perchè ti può fare la giocata geniale. Io ho un ruolo diverso, devo rompere l'azione e inserirmi"
Manca sempre quella continuità necessaria per fare il salto:"E' un limite che stiamo facendo vedere. Abbiamo giocato bene contro il Napoli, poi forse c'è stato un calo di tensione. Il Mister si è arrabbiato per quella mezz'ora in cui non abbiamo tirato fuori il carattere. Peccato, perchè nel secondo tempo meritavamo il pari".
Come si fa a fare quel famoso salto? "Dando tutto. Siamo nel gruppone di mezzo. Ogni gara è difficile. Con il Cesena abbiamo vinto al 95°. Ci manca la continuità, ma abbiamo ottime qualità, soprattutto davanti".
Sembra però che ci sia la tendenza a vivacchiare: "No, come minimo dai sempre il massimo. La salvezza rimane il primo obiettivo. Questo è un campionato strano. Il Bologna sembrava spacciato, visti anche i problemi societari. E invece, con due vittorie, sta lì in mezzo".
Ti troverai contro D'Agostino. Con lui hai giocato dei derby a Roma:
"Lui era un grande talento, tanto che si pensava ad un nuovo Totti. Già allora era sui giornali più importanti. Era un trequartista e io quasi lo marcavo a uomo. Con lui è sempre stato un confronto molto leale".
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