Corvino: ''I rinforzi sono gli infortunati che recupereremo''Incontro con Pantaleo Corvino, due ore e frazioni. Ecco i pezzi salienti dell'intervista di Alessandro Rialti sul Corriere dello Sport-StadioQuali squadre si rafforzeranno a gennaio? «Il mercato invernale offre sempre poche possibilità, ma ogni società deve vigilare per vedere se c'è un'occasione».
Il Napoli come la Fiorentina degli ultimi quattro anni? «Per essere come la Fiorentina deve fare quello che ha fatto la Fiorentina per quasi cinque anni in Italia e in Europa. Ovvero: classificarsi due volte davanti al Milan e due volte davanti alla Roma; arrivare ad un passo dalla finale di Coppa Uefa; sfiorare i quarti di finale di Champions League; vincere uno scudetto Allievi».
In Champions League chi va più avanti tra le italiane?«Questo è l'anno del Milan, per cui dico Milan».
Un giudizio su Mihajlovic. «Sotto il profilo umano è straordinario, anche perché se giri l'angolo non hai sorprese...».
Sotto l'aspetto tecnico? «Nell’analizzare un tecnico il giudizio va a sua volta diviso in due parti: la gestione del gruppo e il campo. Nella gestione si merita dieci e lode, perché credo che pochi allenatori, con tutto quello che è successo da luglio alla Fiorentina, avrebbero potuto mantenere vive al massimo le energie psico-fisiche. Senza dimenticare un aspetto importantissimo: questo gruppo viene da cinque stagioni di logorìo per lo sforzo enorme di raggiungere de terminati obiettivi inizialmente insperati».
E in campo? «Davanti a tutti questi inconvenienti, devo dire che giudicarlo oggi al cento per cento non è giusto. Però 19 punti sono stati fatti a dispetto del rigore non dato col Palermo, del gol convalidato col Napoli o quello non assegnato col Lecce, del vantaggio fino a otto minuti dal termine a Genova contro la Sampdoria o a Torino contro la Juventus. Bastava avere quei punti per essere oggi dove pensavamo di essere ad inizio di stagione»
Cosa risponde a chi la critica per il mercato estivo?«Rispondo dicendo che un direttore sportivo deve seguire una logica. C'era da migliorare il settore alle spalle di Frey e ho pensato che Boruc ci avrebbe fatto crescere e infatti si è rivelata una scelta azzeccata. Siamo stati sempre rimproverati di avere molta quantità e poca qualità a centrocampo, portando D'Agostino a Firenze ho colmato questa presunta lacuna. Poi, D'Agostino si è sacrificato per accelerare i tempi di recupero, ma non l'abbiamo preso rotto».
La logica su Cerci (due gol, due assist, due pali, un rigore procurato).«Avendo Vargas, Marchionni e Santana, per il quarto del ruolo o prendi un super campione che sia migliore degli altri tre o prendi un giovane. Non è stato possibile prendere un campione, così è stato preso un giovane che sta benissimo accanto a questi tre spendendo circa dieci milioni di euro complessivi e nessuno deve alterare queste cifre».
Osvaldo in Spagna sta volando, Mazuch è titolare nell'Anderlecht, Pazzini e Balzaretti giocano in Nazionale, Bonazzoli e Cacia sono cannonieri in B, Lupoli sta facendo benissi mo, Pazienza è punto fermo del Napoli terzo in classifica, Storari idem, Kuzmanovic di più: presi come alternative, perché li ha venduti?«Sbaglia chi non lavora e io lavoro e quindi posso sbagliare. Su questi calciatori ci fu un’accanimento mediatico e non solo, poi se vengono a chiederti piangendo di andare via... non puoi che accontentarti».
Bolatti e Felipe i due errori? «Avevo provato a prendere Vidic e Barzagli, ma per tanti motivi mi sono sfuggiti. L'anno scorso ho completato il reparto con Natali, dopo che Mazuch è andato via; bene, si sono scatenati contro di me perché avevo preso Natali e non Felipe che era sul mercato. A gennaio Dainelli, davanti al rischio di non giocare, mi ha chiesto di essere ceduto e ho preso Felipe. Il quale dopo un inizio promettente ha accusato qualche difficoltà. Se guardo indietro a fronte dell’investimento, per l’interesse del ragazzo e non della Fiorentina, mi augurerei che su Felipe si possa dire in futuro quello che si è appena detto sui calciatori sopra citati».
E Bolatti? «Quando hai Montolivo e Zanetti che stanno facendo benissimo e ti stanno portando agli ottavi di Champions League, tra le prime quattro in Coppa Italia, e tra le prime sei in campionato, in mezzo al campo o inserisci un campione - come stavamo facendo con Cassano - per dire questo è migliore di Zanetti e Montolivo o prendi un’alternativa. Abbiamo preso Bolatti, nazionale argentino, pagato 3 milioni di euro...».
Mutu cosa deve fare per farsi perdonare? «Certe cose mi piace dirle sempre di persona».
Cognigni ha detto che se lei vuole può restare a vita alla Fiorentina. «L'ho detto io prima di lui, quando giravano certe voci e non erano solo voci».
Sempre Cognigni ha detto che i Della Valle daranno l'ok per comprare a gennaio. «Io il massimo sforzo l’ho fatto nei primi tre quattro anni per costruire questa squadra. La scorsa estate abbiamo riconfermato una squadra che, escluse le ultime cinque partite di campionato per le quali hanno inciso altri fattori che tutti sanno, è figlia di un quarto di finale di Champions mancato come tutti sap piamo, di una semifinale di Coppa Italia e al 17 aprile era in lizza per un posto in Europa. A questo gruppo sono stati aggiunti D'Agostino, Boruc e Cerci. I nostri rinforzi saranno gli infortunati che recupereremo. Questa squadra è difficile migliorarla nei suoi titolari a giugno alla luce di quello che hanno fatto, a gennaio è ancora più difficile».
Jucilei lo sta seguendo? «Sto seguendo tanti giocatori, tra cui Jucilei. Ma devo capire se migliorare i titolari o le al ternative, adeguando il costo dell'investimento alle necessità. Oggi Jucilei lo dovrei pagare sovrapprezzo».
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