E' cambiato tutto, ormai, con la tessera del tifoso: lo scorso anno per Chievo-Roma c'erano ventimila tifosi giallorossi, stavolta poche centinaia. Ci sono state molte proteste da parte dei sostenitori giallorossi, anche con l'Uefa. Email a Nyon: centinaia, e tutte firmate. Michel Platini, si sa, è contrario a ogni forma di schedatura, quindi anche alla tessera del tifoso: ma non può, e nemmeno vuole, interferire su questioni che non lo riguardano. L'Uefa è neutrale. Sono cose italiane, queste. Ma come mai è stata chiusa la trasferta ai giallorossi che non hanno la tessera del tifoso? Perché si tratta di una gara a rischio? No, non sono questi i motivi: l'Osservatorio del Viminale ha deciso di privilegiare i possessori della tessera. Così come aveva deciso d'altronde ad inizio di stagione: poi si è andati avanti a forza di tentativi, che hanno portato solo disagi ai tifosi e difficoltà di organizzazione ai club e alle questure. I tesserati sono stati confinati sinora nel settore ospiti, i non tesserati sparsi nello stadio, sovente a contatto con la tifoseria di casa. Un sistema che non funziona, è dimostrato. Adesso si chiudono le porte a quelli che hanno contestato la tessera, e il ministro Roberto Maroni che l'ha voluta: d'ora in poi avranno grossi problemi nell'andare in trasferta. E' stato deciso il pugno duro (arrestati 11 sostenitori della Roma per gli incidenti di Pescara, la scorsa estate). Non contano i gemellaggi fra i club (come fra Parma e Sampdoria), conta se sono stati creati problemi con le trasferte e il via libera adesso, quasi sempre, sarà dato solo a chi è tesserato. E' molto discutibile: bisognava trovare altre soluzioni, così in trasferta non ci va quasi nessuno. A fine girone d'andata l'Osservatorio farà una riunione con i club, e a fine stagione si tireranno le somme.
Sinora la tessera non ha dato i risultati sperati: questa la mia opinione. Al Viminale la pensano in maniera diversa: sono soddisfatti (almeno a livello ufficiale) anche perché non ci sono più incidenti, e la tessera ha consentito una maggiore organizzazione delle partite. Così, pensano all'Osservatorio. Io credo che il calo di incidenti non sia legato invece alla tessera: certo, se in trasferta non ci va più nessuno, il problema è risolto... Maroni è persona intelligente, e conosce il mondo del calcio. Non solo perché è tifoso (del Milan). A fine anno è il caso di ripensare tutta la materia. Con i club, che, stranamente, della tessera del tifoso non parlano (quasi) mai.
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