Author Topic: Cristiano Piccini  (Read 1164 times)

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Cristiano Piccini
« on: 12/05/10, 15:58 »



   Nato           26 settembre 1992 (Montespertoli)
   PaeseItalia
   Altezza190 cm
   Peso83 kg
   RuoloDifensore
   GiovaniliFiorentina

   Partite - Stagione 10/11
   DataRivaleMinuti
   05.12Cagliari12000
« Last Edit: 12/06/10, 20:30 by Chiesa »
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Re: Cristiano Piccini
« Reply #1 on: 12/05/10, 15:59 »
Baby viola crescono: conosciamo meglio Cristiano Piccini

Proprio quando il pubblico fiorentino impara ad apprezzare i giovani viola in Coppa Italia, Mihajlovic sorprende con una convocazione a sorpresa, quella di Cristiano Piccini. Eppure ha sempre fatto parte del gruppo di Renato Buso, lo spilungone difensore della primavera viola. Nato il 26 settembre 1992 a Montespertoli, il “Piccio”, chiamato così dai compagni di squadra, fa parte del gruppo Campione d’Italia 2008/09 degli Allievi. Sebbene il suo nome non fosse stato mai accostato alla prima squadra e rimasto in disparte rispetto ad altri nomi che scatenano maggiormente la fantasia dei tifosi, Cristiano ha dimostrato grande duttilità e voglia di mettersi in gioco accettando anche di cambiare ruolo: nasce infatti da esterno d’attacco, veloce, gran corsa sulla fascia. Poi proprio il tecnico Buso lo arretra, facendolo di fatto diventare terzino destro del 4-2-3-1, e la mossa è azzeccatissima. Da quella parte non passa proprio nessuno, chiedete alla Juve, battuta in campionato a Coppa Italia per ben 2 volte e mai pericolosa dalla sua parte. Addirittura il giovane Cristiano si allena nell’ottobre 2009 con la Nazionale italiana a Coverciano, realizzando il sogno che qualunque ragazzino che muove i primi passi su un campo da calcio ha. Forte fisicamente, alto 1,90 circa, ha dimostrato di poter stare anche a sinistra in caso di bisogno e questo sicuramente sarà un punto di forza in vista del suo utilizzo in prima squadra. Non dimentichiamo che il ragazzo fiorentino, nasce e cresce nel vivaio viola facendo tutta la gavetta che parte dai giovanissimi e arriva alla primavera, conquistandosi nell’ultima stagione un posto da titolare fisso. Corvino lo definì il nuovo Cassetti, e noi gli auguriamo di fare lo stesso, naturalmente con la maglia viola addosso.

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Re: Cristiano Piccini
« Reply #2 on: 12/07/10, 17:35 »
Piccini orgoglio di Badia a Settimo. Il padre: ''Un sogno''

Domenica pomeriggio tutta Badia a Settimo è scesa idealmente in campo al fianco del giovane Cristiano Piccini, classe ’92, che stava per calcare la sacra erba del “Franchi”. Mancavano circa 15’ alla fine e si trattava della fase più delicata, con il Cagliari alla ricerca del pari. Lui si è sistemato sulla fascia destra ed alla fine ha strappato anche il sei in pagella. Del voto però a Badia non si è curato nessuno: l’importante è stato che un “badiano” abbia raggiunto l’olimpo.

«Ancora non ci credo – dice papà Carlo – già vederlo in panchina mi ha creato un’emozione che non le dico, non è stato facile cercare di trattenerla. Quando poi è sceso in campo avevo paura che potesse sbagliare qualcosa ma poi alla fine per fortuna è andato tutto bene. Per noi è davvero un sogno diventato realtà, tanti sacrifici fatti per vederlo arrivare dov’è arrivato. Un punto di partenza per Cristiano».

Messaggi, email, saluti e tante pacche sulle spalle a Montespertoli, dove la famiglia si è trasferita da qualche anno, anche se il cuore di papà Carlo, per tutti il “fornaio” di Badia, è rimasto nella frazione scandiccese, dove, dopo 50 anni, torna sovente a salutare gli amici. «E’ stata una soddisfazione immensa – dichiarano allo Sporting Arno – vederlo scendere in campo».

Il passaggio di Cristiano dalla società di Badia a Settimo alla Fiorentina, è avvenuto grazie alle sapienti mani di Ilario Saturni. «Era il 2003 – ricorda il dirigente – e Cristiano assieme ad altri tre ragazzi dello Sporting, fu uno dei primi giovani che arrivò all’allora Florentia Viola».

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68611
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Re: Cristiano Piccini
« Reply #3 on: 12/07/10, 17:42 »
Piccini, dalla panchina in Primavera alla serie A. Grazie a...

La sorpresa è stata talmente tanto grande che ai primi due palloni che gli sono arrivati non se l’è cavata troppo bene. Poi ha preso le misure e alla fine ha raccolto i complimenti di Mihajlovic. Cristiano Piccini, ha esordito con il Cagliari in serie A, fra lo stupore generale. Perché se Michele Camporese è sempre stato il predestinato, quello che se non fa strada lui qualcuno ha sbagliato a gestirlo, lui, il coetaneo Piccini, è era invece quello «bravino». Però in serie A ci è arrivato domenica, appena 15 giorni dopo Camporese, che ormai se gioca con la sicurezza di un veterano non fa neanche più notizia.

Anche in maglia viola erano arrivati lo stesso anno, quando ne avevano 13, il pisano Camporese dall’Acli Garzella, il fiorentino Piccini dallo Sporting Arno. Erano venti, presi per fare gli Esordienti, sono rimasti solo loro due, uno titolare fisso della Primavera (ma ora non solo), e spesso e volentieri pure capitano, uno altrettanto spesso emeno volentieri in panchina. Il 19 giugno 2009, nella finale Allievi contro l’Inter, Piccini entrò in campo a venti minuti dalla fine, sul 2-0 per i viola, e lasciò il campo dopo 16’, e il gol dei nerazzurri. Quest’anno, con in rosa il brasiliano Matos e il ghanese Acosty, che prima di arrivare a Firenze aveva pure trovato il tempo di segnare in C, Piccini si sarebbe giocato un posto in panchina col ’93 Grifoni, col rischio di perdere pure quello in caso di dirottamento in fascia di Carraro o Seferovic.

Corvino, allora, deve aver fatto due conti, e ha suggerito a Buso che Piccini, che sfiora il metro e novanta, poteva far più comodo se avesse arretrato il raggio d’azione da esterno d’attacco a terzino destro. In quel ruolo c’era già Andrea Bagnai, classe ’92 pure lui, il quarto viola che un anno fa era al Mondiale Under 17, insieme a Camporese (ovviamente), Carraro e Iemmello. L’Italia uscì contro la Svizzera di Seferovic, Bagnai era in panchina, ma solo perché al suo posto c’era il talento emergente dell’Inter Felice Natalino. E Bagnai, che sabato ha giocato con la Primavera contro il Cesena, era uno di quelli che poteva sperare nella convocazione di Mihajlovic. L’altro, il primo, era Federico Masi, utilizzato in settimana nel finale della gara di Coppa Italia con la Reggiana, che quando gli è passato avanti un compagno di due anni più giovane, ci è rimasto male. Tanto che il padre ha attaccato la Fiorentina, ricevendo in cambio una querela dal club e dall’ex procuratore.

Piccini però non si è fatto certo condizionare. E il giorno della prima convocazione ha pure esordito: al 34’ della ripresa fuori Pasqual, De Silvestri a sinistra, a destra Piccini, maglia numero 40 e guanti neri che facevano a cazzotti con le maniche corte. Al primo spunto Agostini lo lascia sul posto, al secondo pure, il terzo spunto lo prova Matri ma stavolta il ragazzino è bravo, lo porta sull’esterno, gli leva palla senza fallo e appoggia su Gamberini. E peccato che quello stesso pallone, scagliato in avanti per Vargas, sia stato poi calciato su Agazzi. La favola sarebbe stata ancora più bella.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68610
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Re: Cristiano Piccini
« Reply #4 on: 12/07/10, 17:50 »
Ag. Piccini: ''Esordio importante, assomiglia a Zambrotta''

Eugenio Ascari, procuratore tra gli altri del baby viola Cristiano Piccini, commenta così il suo esordio in serie A nel match di domenica contro il Cagliari: "Ha fatto benissimo, il Cagliari stava mettendo sotto la Fiorentina, non era facile non farsi travolgere dagli eventi, Cristiano è stato bravo. E' stato un esordio importante, fortunato, aiutato dal risultato. L'anno scorso giocava da esterno destro di centrocampo, quest'anno è stato trasformato in difensore esterno destro. E' un giocatore alla Zambrotta o alla Cassetti, giusto per far capire il tipo di calciatore. In questo ruolo gli si può prospettare una carriera importante. Quest'anno con Mihajlovic stanno giocando diversi calciatori giovani. E' importante che giochino i prodotti del vivaio toscano. Oltre ai giocatori esotici come Ljajic o Seferovic, tornano ad affermarsi i giovani della zona e quindi si sta recuperando questo feeling con l'entroterra" ha detto Ascari a tuttomercatoweb.

Nel corso della sua intervista Ascari racconta anche la prossima destinazione dell'ex viola Anthony Vanden Borre: "A gennaio inizierà a giocare con il Genk. E' stato abbastanza inspiegabile il suo rifiuto al Lecce perché in Italia avrebbe avuto una vetrina diversa, ma ha scelto di tornare in Belgio e quindi va rispettata la sua decisione. Il primo anno al Genoa ha fatto abbastanza bene, poi in Inghilterra è incappato in una stagione brutta".

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68626
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