Mario Cognigni ha incontrato i giornalisti della carta stampata per fare il consueto punto sulle vicende della società viola: dalla Cittadella al fair-play economico, per finire al mercato. Un appuntamento di comunicazione e trasparenza da segnalare positivamente. Temi così delicati necessitavano di un approfondimento. La notizia più bella per i tifosi viola riguarda il presente. «La Fiorentina rilancia, a gennaio faremo sicuramente degli acquisti in grado di restituire la squadra alle posizioni che merita».
CITTADELLA - «Intanto - ha esordito Cognigni, accompagnato dal capo delle relazioni esterne Gianluca Voulaz - siamo contenti che la Commissione Cultura della Camera abbia approvato il testo base del disegno di legge sugli stadi. E mi fa piacere anche ricordare che appena due mesi dopo l’annuncio da parte di Diego Della Valle della Cittadella, il relatore del disegno di legge sugli stadi aveva preso come esempio questa sorta di progetto... Forse eravamo nel giusto... Questa manovra è stata condivisa anche da Platini, presidente Uefa. L’operazione Cittadella resta basilare, tutt’altro che tumulata. Purtroppo la lentezza di questo luogo per noi imprenditori è un dilemma e ci lascia perplessi... Noi, però,non vogliamo prestare il fianco a giochi della politica. Non vogliamo essere il testimone nè del Comune,nè della Regione Toscana... Io con Matteo (Renzi,ndr) ho un ottimo rapporto, lo conosco da prima che facesse il sindaco. So quanto è tifoso viola,ma lui fa il politico, noi gli imprenditori. Devo gestire una società che deve produrre... Sapete che in ogni busta paga ci sono due voci specifiche: imposta comunale e imposta regionale. La Fiorentina è l’azienda che in Toscana contribuisce maggiormente al contributo di queste due imposte... Il terreno? Minimo70-80 ettari per ricavare quanto ci serve per rendere competitiva la Fiorentina. Se ce ne daranno meno, faremo un ragionamento, ma dovremo ricalibrare gli introiti che saranno per forza minori. Un esempio? Il parco a tema non è un punto negoziabile».
ASSET PATRIMONIALI - «Abbiamo fatto analisi approfondite perché dobbiamo trovare asset patrimoniali e ora abbiamo solo 3-4 ettari di terreno a Incisa Valdarno: sono della Campus Viola che detiene a propria volta le quote della Fiorentina. Andammo a Incisa perché le procedure per i Campini erano molto lunghe... Il patrimonio serve anche in funzione del fair-play finanziario che deciderà il futuro dei club tra il 2011 e il 2017. Noi siamo una società sana, ora in leggero squilibrio economico. Mi spiego: con costi e ricavi siamo a pari, ma abbiamo l’ammortamento di alcuni giocatori e non avendo avuto introiti con le coppe europee, dovremo attendere i prossimi mesi per rimetterci a posto, ma non abbiamo un solo euro di esposizione bancaria. Tra l’altro il prossimo cda, a metà mese, approverà l’introduzione del modello 231- codice etico che prevede massima rigidità e trasparenza nella prevenzione di reati collegati al bilancio. Sono regole che riguardano società quotate in borsa anche se non lo siamo, ma ci mettono al riparo.
MESSAGGIO AI ROSICONI... - Renzi a Rete 37 ha detto: «Pronti noi a farelo stadio, anche a Campo di Marte...«Non possiamo - ha replicato Cognigni- andare a giocare in uno stadio nuovo che non sia nostro. Se pagassimo l’affitto che patrimonio avremmo...? Allora se qualcuno ha tutta questa voglia di costruirci lo stadio, si prepari anche a gestire la Fiorentina...».E poi Cognigni ha lanciato una frecciata anche agli imprenditori di Firenze: «Da parte nostra non ci sarà immobilismo, nonostante la politica non ci stia aiutando per i fisiologici diversi tempi di reazione e l’imprenditoria di Firenze non sembra più credere nel nostro progetto. Infatti, a fronte di qualche rinnovo contrattuale, altri imprenditori della città hanno ritenuto più gratificante sottoscrivere accordi pubblicitari in piazze diverse ed in altri stadi, mentre il nostro sponsor finanziario istituzionale ha definito un piano di investimento decrescente per i prossimi anni».
CAMPINI - «Dopo 8 anni di richieste,si è acceso il semaforo verde dopo la convenzione firmata col comune nel gennaio scorso. Siamo partiti con i lavori e al primo colpo di ruspa abbiamo trovato di tutto sotto terra (il dirigente viola fa riferimento alla vicenda del ritrovamento di alcuni sacchetti con materiale tossico interrati lì ai tempi dei lavori per i Mondiali ’90, ndr)... Ci siamo dovuti fermare per forza... Adesso, prima di Natale avremo pronto il contenitore della palestra. Nel frattempo Diego Della Valle, giustamente, ha voluto abbellire il progetto e i costi sono lievitati a 3 milioni di euro. Ah dimenticavo... Siccome ai Campini c’erano i pali per l’illuminazione abbiamo pensato di attivarli, ma ci siamo accorti che l’impianto elettrico non era mai stato fatto... Prendiamola sul ridere, diciamo che erano lì per un fatto puramente estetico...».
SETTORE GIOVANILE - «Un altro punto fondamentale del nostro programma sta nella realizzazione, visto che i Campini riguarderanno solo la prima squadra, di una struttura per i nostri ragazzi. Non è possibile vederli girare per Firenze da un impianto all’altro».
IL COLOSSEO... - In città girano battute sull’investimento da 25 milioni che il gruppo Tod’s, guidato dal patròn viola Diego Della Valle, destinerà al restyling del Colosseo a Roma: «Scusate- dice Cognigni -,ma i 200 milioni investiti per la Fiorentina dal 2002 ad oggi erano per Firenze o no...? Eper la Cittadella abbiamo pronti sul piatto un miliardo di euro... Può bastare come investimento? Piuttosto potremmo fare un ragionamento come sfruttare lo straordinario marchio di Firenze nel mondo, legato alle risorse della Fiorentina».
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68411Cognigni e il mercato ''Ci rinforzeremo''Ecco il pezzo della chiacchierata con Cognigni che riguarda il mercato«Non lotteremo per il vertice, fino a quando non avremo nuovi introiti, ma lotteremo immediatamente sotto il vertice. Ecco perché abbiamo dato delega al nostro direttore sportivo per fare interventi idonei a migliorare la squadra. Non possiamo stare in questa posizione di classifica, non è adatta alle nostre ambizioni e al nostro monte ingaggi che è il quinto della serie A. Faremo acquisti mirati soprattuto al presente piuttosto che al futuro. Non prenderemo il quindicenne di prospettiva, ma il giocatore subito funzionale. Nomi? Non ne faccio... Vi posso dire che ho sentito parlare Corvino e Mihajlovic di rinforzare il centrocampo... Cessioni? Mi auguro che qualche giocatore, per il suo e nostro interesse, si accasi altrove... Cassano? Non mi risulta possa venire a Firenze. Nel gennaio scorso fu diverso: pensavamo di sostituire Mutu che era incappato in un’altra vicenda sbagliata (doping per sibutramina, ndr)... Gilardino alla Juventus? Vorrei fosse chiaro a tutti: la Fiorentina non è un supermarket. Noi i giocatori migliori li teniamo. Montolivo? Siamo in dolce attesa... Ci ha detto che voleva una pausa di riflessione prima di firmare il contratto, gliela abbiamo concessa. Speriamo non duri a lungo... Corvino? Sono francamente insensate le voci che lo danno via da Firenze. Lui ci ha detto che resterà fino al 2015 e poi si dedicherà agli ulivi nella sua Vernole. Voglio vedere che farà quando davanti al suo ufficio ai Campini gli pianteremo due tre suoi ulivi... Vorrei rimanesse a vita con noi».
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68412Cognigni: 'Cercheremo un'alternativa a Castello'Cittadella, campini, le polemiche con l’amministrazione Comunale, le frecciatine ai rosiconi, mercato, futuro, Corvino, Mihajlovic, Mutu... Temi trattati spesso nell’ultimo periodo e riproposti ieri da Cognigni in un incontro con la stampa.
Ecco cosa dice della Cittadella Viola
«E’ fondamentale per ridurre il gap con le grandi. Non ci rinunciamo e la faremo, dentro o fuori il Comune di Firenze. Renzi sostiene che non gli abbiamo ancora presentato un progetto dettagliato? E’ vero, ma non possiamo farlo se prima non ci assegnano un’area. Cosa vogliamo far sorgere intorno allo stadio però lo abbiamo detto, e lui lo sa. Abbiamo commissionato studi, siamo pieni di certezze su cosa ci serve, da due anni aspettiamo una risposta. La zona di Castello pare incompatibile perchè vogliono costruirci l’aeroporto? Bene, ce lo dicano ufficialmente e vediamo se esiste un’alternativa. A Firenze o fuori. Al momento non abbiamo parlato con alcun comune limitrofo. Io non so indicare quale potrebbe essere l’area ideale, ma so qual è lo spazio ideale: 70-80 ettari. I tempi della politica sono diversi da quelli dell’imprenditoria. Ma noi non abbiamo più tempo da perdere perchè alle porte c’è l’introduzione del fair play finanziario da parte dell’Uefa. Dal 2012 si potrà spendere solo quanto si ricava. Ci saranno paletti precisi. Bisogna aumentare le entrate e sarà possibile farlo solo dotandosi di infrastrutture di proprietà. L’Uefa offrirà agevolazioni a chi investe negli impianti e nel settore giovanile, a partire dalla riduzione del costo del lavoro nei bilanci».
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68417