Camporese: ''Grazie a Gila ho fermato Ibra''Non ha neanche 19 anni (li farà a maggio) ma Michele Camporese dell’adolescente ha solo lo sguardo lungo e aguzzo, di chi può dare tempo al tempo. Perchè per il resto Michele sembra intagliato nella roccia. Non è un caso che al suo debutto in serie A si è visto tamponare da un gigante coi piedi di velluto come Ibrahimovic. «Sì, è stato il peggior debutto che mi potesse capitare, o forse il migliore visto che proprio il migliore mi ha messo alla prova. Come è andata? La Fiorentina ha perso 1-0 col Milan e poteva anche starci a San Siro, io le spallate e i gomiti di Ibra li ho retti bene, magari ho imparato qualche trucchetto in più. A certi campioni devi rubare tutto quello che puoi».
Da quel debutto di settembre son passati un po’ di mesi e 8 partite con la maglia viola della Fiorentina. Non poche per un poco più che adolescente. L’ultima proprio domenica scorsa contro il Parma e contro un altro corazziere del gol, quell’Amauri che proprio cambiando maglia ( dalla Juve ai parmigiani) ha ritrovato il gusto del gol. E che gol. «In quel frangente non ho potuto proprio far niente. Amuri si è inventato una rovesciata fantastica. Per il resto penso di averlo tenuto bene anche se si vedeva che aveva una voglia matta di segnare. Durante la partita mi è capitato anche di finire su Giovinco e quello è l’avversario più scorbutico che possa capitare ad uno con le mie caratteristiche, perchè è talmente piccolo e rapido che ti sfugge ovunque come un’anguilla. Con Crespo invece tutto bene. Siamo della stessa stazza, penso di averlo contenuto a dovere».
L’impatto con la serie A, roba da far tremare i polsi. Avversari quotatissimi. A quali conclusioni è giunto Camporese? Ci può stare in questo calcio di super professionisti?
«Non vorrei sembrare presuntuoso, ma a me sembra di poterci stare. Ho fatto coppia con Gamberini e mi sono trovato bene. Mi piace impostare e credo che per un difensore moderno questo sia molto importante. Nelle giovanili giocavo da centrocampista, credo di avere un buon piede, insomma, se la Fiorentina vuole, io ci sono e spero di esserci sempre di più. E devo ringraziare Mihajlovic che mi sta dando fiducia nonostante la mia età, Buso che in Primavera mi ha dato molti buoni consigli e Corvino che ha propiziato la mia convocazione per il ritiro estivo con la prima squadra. E’ stata quello l’episodio fortunato e vincente».
Vincente come una Fiorentina che spesso però non riesce ad esserlo.
«Soprattutto fuori casa. Perchè al Franchi bene o male il nostro ruolino è tutt’altro che disprezzabile. In trasferta invece stentiamo ancora. Questione di carattere, di fiducia, dobbiamo andare in campo più decisi come ci chiede il tecnico, ma non sempre è facile».
Un modello cui ispirarsi.
« Alessandro Nesta, credo sia il miglior difensore degli ultimi anni. E perchè no, John Terry»
Non male... Da una vita alla Fiorentina ma...
« Non sono di Firenze, bensì di Marina di Pisa e tifoso del Pisa naturalmente mentre da piccolo ero simpatizzante della Juventus, ma solo da piccolo».
Musica e palystation quando non è a caccia di palloni e centravanti avversari. A proposito, sta per arrivare il festival di Sanremo. Belen o la Canalis?
«Belen»
Mutu o Gilardino?
(sorride) «In allenamento spesso mi fanno dei numeri a colori. Anche dalle loro prodezze imparo molto. Adrian fa delle cose incredibili».
Ce la fa la Fiorentina a centrare almeno un posto Uefa?
« Prima pensiamo alla salvezza. Raggiungiamo al più presto quota 40, poi si vedrà».
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