Author Topic: ADV conferma: ''Cittadella ok anche fuori da Firenze''  (Read 414 times)

Offline Chiesa

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Al termine dell'allenamento di rifinitura, l'azionista di riferimento della Fiorentina Andrea Della Valle parla del momento viola e dà seguito alle parole del fratello Diego sul tema Cittadella:

"A Milano ho visto una Fiorentina determinata e grintosa che meritava di più, dobbiamo ripartire da lì. Andiamo tutti a Torino, ci sarò anch'io, perchè il momento è delicato e dobbiamo stare uniti. Il discorso Cittadella? Se c'è la possibilità di riaprirlo valuteremo anche le ipotesi fuori dal Comune di Firenze, senza nessuna polemica. Non si può dividere il progetto dello stadio dalla Cittadella, altrimenti non cambia nulla dal punto di vista della programmazione e delle possibilità. E se a Firenze non ci sono i terreni... Quando giochi contro il Milan che davanti ha Ibrahimovic che guadagna 12 milioni a stagione ti rendi conto che non puoi competere senza introiti extra. I nostri tifosi devono stare tranquilli per il futuro, dobbiamo continuare con l'atteggiamento che sta tornando tra i nostri ragazzi. Gilardino alla Juve? Non posso che rispondervi come ha fatto mio fratello, ovvero parliamo di cose serie".

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=67895
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Cognigni risponde a Renzi su Cittadella e campini

Diego Della Valle ha rotto gli argini e ora la Fiorentina non ne fa più passare una. Prima le parole del patron domenica scorsa dopo la trasferta a San Siro: «Renzi vuole fare uno stadio? Non mi pare abbia una squadra... Se stadio ci sarà lo faremo noi e dove diremo noi». Poi l’affondo venerdì in un’intervista a La Stampa: «La Cittadella serve e se non ce la lasciano fare nel Comune, potrei portare la Fiorentina fuori da Firenze». Quindi sono arrivate le conferme di suo fratello Andrea poche ore dopo la lettura dei giornali, venerdì ai Campini: «Se a Firenze non c’è posto per la Cittadella siamo disposti a guardare altrove, la provincia è grande e i Comuni sono tanti...». Poi sabato, a Torino, le parole del vicepresidente Mario Cognigni: «Riteniamo di avere il diritto di poter costruire un impianto, meglio se a Firenze altrimenti dove ci sarà possibile. Sono due anni che abbiamo presentato un progetto , siamo stanchi delle troppe speculazioni politiche. Fra due anni l’Uefa riguardo al fair play finanziario imporrà dei grossi vincoli e sarà necessario avere uno stadio di proprietà». Ma nel frattempo c’era stata anche la risposta di Renzi: «L’urbanistica la decide il Comune non certo un privato. Ritengo che serva un nuovo stadio, se lo vuole fare Della Valle con investimenti privati sono contento. Prima però finiscano i Campini: sono 29 anni che aspettiamo un centro sportivo. Nonostante i tanti ritardi, dovrebbero essere pronti tra sei mesi. Dal giorno successivo all’inaugurazione ci siederemo intorno a un tavolo per parlare del nuovo stadio».

Parole che sembravano essere passate quasi inosservate. Sembravano... Perché ieri Cognigni è voluto tornare sull’argomento: «Spero che il mio amico Matteo durante la sua Maratona abbia fatto un paio di giri di corsa intorno ai Campini, così si sarà reso conto che i lavori stanno andando avanti, e quando li abbiamo fermati non è stato certo per colpa nostra... Il 30 aprile ci sarà un’ultima riunione tra i nostri tecnici e quelli del Comune». Tutto qui? Solo un sassolino? No, c’è molto altro: «Voglio chiarire un altro paio di cose: Cittadella e Campini sono due cose completamente distinte e separate. Non dobbiamo certo aspettare la fine dei lavori per poter riparlare di stadio. Ne parliamo quando vogliamo, e sicuramente molto prima dei sei mesi ipotizzati da Renzi. I tempi dell’imprenditoria sono diversi da quelli della burocrazia... Abbiamo il dovere di portare avanti un progetto che non certo per colpa nostra da due anni langue sui tavoli della politica. E visto che esiste la possibilità di uscire dal Comune di Firenze, a maggior ragione ne parleremo con chi vogliamo noi e quando diciamo noi».
Il riferimento ai Campini e alle date non è proprio andato giù in casa viola: «Si sta facendo una confusione micidiale. Ho letto di un’attesa lunga 29 anni... E noi, scusate, che c’entriamo? Se la Fiorentina avrà una struttura all’altezza per far allenare la prima squadra è solo grazie a questa proprietà, dopo otto anni di estenuanti richieste. Alla fine ci investiremo quasi tre milioni di euro. Non li mette mica il Comune di Firenze, ma noi, anche se è alla città che lasceremo l’impianto quando ci trasferiremo nella Cittadella dove ci sarà un vero centro sportivo e un nuovo stadio. Che noi costruiremo, non il Sindaco. Se poi a farlo sarà un terzo soggetto, sarà meglio che prima si compri anche la squadra, perché lo stadio deve essere di proprietà del club».

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=68080
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