Zoff: ''Boruc e Storari due numeri uno. I viola risaliranno''«Altro che riserve, sono due numeri uno». Dino Zoff non ha dubbi, nonostante l’assenza di Frey e Buffon («che restano tra i migliori del mondo») Fiorentina e Juventus domani sera non dovranno preoccuparsi troppo dei loro portieri. Il portiere polacco e l’ex numero uno della Sampdoria sono tranquillamente in grado di giocare da protagonisti una delle sfide più sentite della stagione da entrambe le tifoserie. Ma Dino Zoff è anche un «doppio ex» di lusso. Con la Juventus, prima tra i pali e poi da allenatore, ha vinto tutto, con i viola invece ha avuto meno fortuna, nell’anno «dei cattivi pensieri», quello che portò alla penalizzazione della Fiorentina per lo scandalo Calciopoli. Ma quella di domani sera resta per il capitano azzurro di Spagna ’82, una partita particolare.
Dino Zoff per chi tiferà domani sera?(ride, ndr) «Naturalmente per nessuno, o per entrambe. Che vinca il migliore. È chiaro che i bianconeri giocando in casa sono favoriti».
Proviamo a giocarla a tavolino allora questa partita. Come vede la Juventus?«Molto bene, è una squadra che dopo le difficoltà iniziali adesso ha trovato grande convinzione. Può puntare in alto e arriva molto carica alla partita contro la Fiorentina».
E i viola?«Sono sempre in emergenza, per Mihajlovic è difficilissimo. I viola stanno cercando di restare a galla aspettando di recuperare giocatori importanti».
Due allenatori nuovi, ma difficoltà diverse.«È vero. Del Neri ha avuto il vantaggio di arrivare alla Juventus per ricostruire, dopo gli ultimi anni difficili dei bianconeri. In un certo senso è stato più facile, la campagna acquisti è stata fatta secondo le sue indicazioni e ha portuto plasmare la squadra a suo piacimento. Anche per questo la mano dell’allenatore è molto presente».
E Mihajlovic?«È arrivato dopo il ciclo Prandelli in cui la Fiorentina aveva fatto grandi cose. Già questo non era facile. In più ha avuto infortuni importantissimi che hanno condizionato tutto. I viola avevano fatto un mercato diverso, puntando sui giocatori che avevano già in rosa. Però poi sono arrivate le difficoltà. E fare a meno di Jovetic, Montolivo, Vargas e D’Agostino sarebbe stato difficile anche per Prandelli».
Quindi è d’accordo con Mihajlovic che è convinto che una volta finita l’emergenza la Fiorentina potrà ancora dire la sua.«Assolutamente sì, i viola al completo sono una buonissima squadra. Lo hanno dimostrato in passato».
Boruc-Storari, la sfida a distanza dei «numeri 12». Come li vede?«Sono due grandi portieri. Il bianconero per la verità sono già due anni che sta facendo molto bene. È un portiere esperto emolto reattivo. Il polacco lo conosco meno, ha fatto un solo errore (quello di Roma, ndr), ma non si può giudicare negativamente un portiere per questo. L’ho visto contro il Milan è mi è sembrato tra i migliori della Fiorentina. E poi da quello che ho sentito riesce a dare grande tranquillità alla difesa. E non è poco».
Differenze tra i due?«Preferisco dire che cosa li accomuna: una grande reattività tra i pali e un ottimo senso della posizione. Due qualità che in un portiere fanno sempre la differenza».
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