Italia bis, Gila torna da capitano: ''Un onore''Gira e rigira, si ritorna al « Gila» . Italia, abbiamo un problema: i centravanti non fanno più gol. Cesare Prandelli ha creato un centrocampo rinascimentale, votato alla bellezza, però le prime punte misteriosamente hanno perso la parola. Amauri, il primo «nuovo italiano» della gestione prandelliana, è durato lo spazio di un mattino. Borriello si mangiò a Belfast un gol grande come una casa e cadde in depressione. Pazzini funziona nei club, in tandem con Cassano ha portato la Samp al preliminare di Champions e ha trascinato l’Inter alla quasi rimonta scudetto, ma in Nazionale non funziona: una rete in 16 presenze. E allora non ci resta che il «Gila» , al secolo Alberto Gilardino.
Far Oer, pero’...Perché lui i suoi gol li fa. Sempre e comunque, che piova o splenda il sole. In Nazionale ne conta 17 spalmati su 45 apparizioni, alla buona media di uno ogni tre partite. E sua è l’unica rete di un centravanti nei primi nove mesi dell’era Prandelli. D’accordo, questo golletto venne rifilato in settembre alle Isole Far Oer, simpatica combriccola di semiprofessionisti, non esattamente la Spagna o l’Olanda, ma il graffio rimane, a provare che il «Gila» la butta dentro anche se gioca nelle squadre colpite dalla maledizione del numero nove.
Mio capitanoPrandelli lo ha nominato capitano per l’amichevole di stasera a Kiev e Alberto si è emozionato: «Un grande onore, il miglior regalo che potessi ricevere dal commissario tecnico. Se penso che capitani della Nazionale sono stati Cannavaro e Buffon, mi vengono i brividi» . Gilardino sarà l’ 80 ° capitano della Nazionale. Primatista assoluto Cannavaro con 79 fasce. A seguire Maldini (74), Facchetti (70) e Zoff (59).
SottovalutatoDomanda: Alberto, non ti senti sottovalutato? Risposta onesta, senza false modestie a fare da paravento: «A volte mi si dà poca importanza, ma sono abituato a certi comportamenti» . Cesare Prandelli lo ha «creato» tra Parma e Firenze. Possibile che il c. t. non lo abbia messo da subito al centro dell’attacco azzurro? «Il mister mi conosce, sa che io ci sono. Nella prima parte della stagione non ero convocabile, perché avevo fastidi a un ginocchio. Oggi sto bene, sono libero di fisico e di testa» . A Kiev, con Giuseppe Rossi come partner. «E’ veloce, ha qualità, salta l’uomo. Attaccanti così è meglio averli compagni, non avversari. Cassano lo stesso» .
MercatoLo sanno tutti che questo potrebbe essere l’ultimo anno di Alberto alla Fiorentina. Non è un segreto che la Juve sia interessata, e l’attaccante a Torino andrebbe di corsa, non fosse altro perché si avvicinerebbe a casa, a Cossato nei dintorni di Biella, e perché da bambino era juventino. «Però adesso di mercato non voglio parlare» , dice lui. Con la Fiorentina e con Firenze qualcosa si è guastato. «Abbiamo avuto diversi problemi fisici e "strutturali". Ci sono mancati giocatori capaci di fare la differenza (Jovetic, ndr). Non abbiamo ottenuto quello che avremmo voluto» . Troppe negatività, meglio concentrarsi su Kiev. E se in Ucraina arrivasse un’altra rete, la Gila-saga si arricchirebbe di un nuovo capitolo. G come Gilardino, G come gol.
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