Vigilia di Fiorentina-Cesena (domani ore 18), si presenta in sala stampa Sinisa Mihajlovic. Queste le sue parole:
"Io ho detto ai miei giocatori prima della gara con la Roma che li invidio, sono quelle partite che piacevano a me, a me non piace giocare contro le squadre piccole. Vorrei stare al loro posto e giocare, non mi è mai venuto in mente di giocare perché loro sono più bravi di me, qualche anno fa il calcio era meno veloce e meno fisico, ma non ho mai pensato di sostituirlo. Ho pensato che, avendo un giocatore come me, poteva fare comodo. Mihajlovic farebbe fatica a giocare in qualsiasi squadra, prima forse no ma non tanto sul piano tecnico ma sul piano caratteriale, quando giocavo ero uno che si faceva sentire in campo, nel bene o nel male. Ho passione per il calcio, ce l’ho ancora. Ho molta più passione da allenatore che da calciatore. Io mi faccio sempre capire, quando parlo penso di essere chiaro e – dopo aver parlato – chiedo se mi sono spiegato bene, i miei giocatori devono sapere ciò che voglio da loro. I miei giocatori sanno sempre cosa fare. Spiego tutto a loro, così quando vanno in campo non ci sono scuse, loro sanno sempre cosa devono fare. Ieri ho parlato con i miei giocatori per capire come mai abbiamo preparato la gara in una certa maniera, sapendo che dovevamo soffrire ma sapendo anche che potevamo colpire e non è stato così. Parlando con uno dei miei giocatori, mi hanno detto che era una cosa psicologica, che si sentivano più protetti non attaccando ma difendendo, questo è sbagliato. Preferisco prendere un gol in contropiede, nel calcio c’è il momento della difesa e dell’attacco, quando si attacca non devo pensare a difendere, non mi interessa se prendiamo gol in contropiede. Il problema è solo psicologico, noi abbiamo fatto la partita con la Roma, esattamente come il Chievo ha fatto contro di noi. Se devo perdere preferisco farlo dopo aver attaccato. È ancora presto per schierare insieme Mutu-Gilardino-Ljajic e D’Agostino, sicuramente ci sarà qualche cambio ma non so dire quale. D’Agostino? Non è pronto per fare i novanta minuti e non è pronto per partire dall’inizio, se lo facciamo iniziare vuol dire che dovrò fare per forza una sostituzione, se arriva a 45 minuti è ancora tanto anche se può migliorare solo giocando, vediamo poi come stanno gli altri. Ljajic ha fatto bene quando è entrato, non ho deciso se partirà titolare.
Le parole di Pasqual dopo Fiorentina-Chievo? Quando dico che i due terzini devono difendere di più, non ho detto che non devono attaccare. Dalla panchina non posso dare i tempi, sono loro che devono capire quando c’è la possibilità e lo spazio di attaccare.
Vargas? Quando è entrato ha fatto bene, ha fatto benissimo con il Chievo e malissimo con la Roma, sicuramente lui non si è allenato al meglio, fisicamente sta abbastanza bene adesso ma mercoledì non ha giocato bene: è una giornata storta, rimane un giocatore importante per noi. L’unica cosa certa è che D’Agostino non sarà titolare, per il resto devo valutare. Si può mettere una squadra con il rombo o una squadra con l’albero di Natale, ma il problema non è dei giocatori difensivi, ma dei centrocampisti. Cerci? Mi dispiace per lui, pensavo di farlo entrare a Roma nel corso della gara poi sai ci possono essere altre soluzioni e ho preferito un’altra strada. So quanto ci teneva, era molto motivato perché ha fatto gol con il Chievo. Abbiamo dovuto stravolgere tutto, visto l’andamento della gara, volevamo essere più offensivi. Zanetti? Ero suo compagno di squadra, so che professionista è, se lui non gioca è perché sta male, anche lui sta recuperando, speriamo di averlo il prima possibile. Il primo gol è stato regalato, abbiamo preferito lasciare Riise da solo, per non lasciare da sola la mezzapunta, ovvero Menez, abbiamo sacrificato Marchionni: Riise aveva libertà finchè non usciva De Silvestri su di lui, non poteva fare niente se non qualche cross, se giocavamo in modo normale, Menez rimaneva tra le due linee e poteva diventare molto pericoloso. È arrivato il gol perché la palla è stata un paio di minuti nella nostra area e poi Simplicio ha fatto gol: l’errore è nostro, perché dovevamo calciare via il pallone. Se la Roma avesse fatto due grandi gol, perdere così non mi piace, perdere su due errori non mi piace.
Pasqual? Sono molto contento di lui, non credo che Vargas possa fare attualmente il terzino sinistro, se c’è un cambio metto Gulan o Felipe, non Vargas.
Il Cesena? È una squadra molto organizzata, con giocatori rapidi e veloci, giocatori che difendono in gran numero, è una partita simile a quella con il Chievo. Il Cesena è molto più veloce rispetto al Chievo, ci possono creare più problemi. Tutte le partite sono importanti, noi non dobbiamo farsi prendere dall’ ansia del risultato, siamo consapevoli che – giocando da Fiorentina – possiamo vincere con chiunque. Jimenez, Giaccherini, Nagatomo, Bodgani: hanno giocatori bravi, sono una squadra di tutto rispetto. In alcuni momenti ho visto la squadra che voglio per quanto riguarda il punto di vista caratteriale, per quanto riguarda il punto di vista tecnico non ho mai visto la mia Fiorentina anche perché ci sono stati tanti infortuni. Non siamo ancora ad un alto livello, non voglio fare paragoni con Mourinho però lui ci ha messo due anni per cambiare la mentalità di una squadra che era già forte. L’Inter ha vinto la Champions grazie a Mourinho, ha fatto un altro passo in avanti. Ci vuole tempo per fare queste cose, più del tempo ci vogliono tutti i giocatori a disposizione. Spero di avere il prima possibile tutti i titolari, in questo periodo dobbiamo arrangiarci, come ho detto dal punto di vista caratteriale ho visto molto, dal punto di vista del gioco non ho visto nulla”.