Di Livio: ''Sono romano, ma la Fiorentina...''
Ai microfoni di RomaCaffè, programma di Radio Power Station 100.5, questa mattina è intervenuto Angelo Di Livio, che ha parlato anche e soprattutto della sfida di stasera tra Roma e Fiorentina:
La gara della Roma di questa sera è importante, bisogna dare continuità ai risultati?
"Bisogna dare continuità ai risultati positivi, sfruttando l'entusiasmo del derby è chiaro che non sarà una partita facile, da prendere con la giusta cautela e concentrazione. La Roma deve continuare questa striscia positiva."
Bisogna essere attenti a non cadere nel tranello della Fiorentina ´ferita´, sei d'accordo?
"Assolutamente si, sono partite che, anche per chi non se la passa benissimo, possono essere particolari. Giocare a Roma ti dà comunque una carica in più, partendo dal clima che si respira allo stadio."
Vucinic, Borriello e Totti insieme, li vedi bene?
"Sicuramente si, dovranno essere bravi, a turno, una volta per uno a cercare di dare una mano un pò al centro campo. Questo è stato il modulo che alla fine tutti speravamo, sono due / tre partite che Ranieri lo sfrutta e si vedono anche i risultati. L' importante è che uno dei tre ogni tanto dia una mano a centrocampo. Però mi piace tantissimo questo modulo."
Quale può essere il pericolo maggiore dalla Fiorentina?
"Per la Roma il pericolo numero uno è la partita dopo il derby. La squadra non deve snobbare questa gara, sarebbe davvero un peccato. Un po' tutti dopo il derby abbiamo parlato poco della Fiorentina, però secondo me Ranieri ha avvisato già la squadra di stare attenti."
In questa settimana la Roma affronta due colori del tuo passato...
"Sono due squadre a cui sono molto legato, la Fiorentina e la Juvetus, anche se sono romanista, sono partite che un pò mi mettono in difficoltà. Sono state emozioni forti che mi rimarranno sempre dentro. E da vero romano non posso rinnegare queste cose."
Hai avuto modo di giocare con Roberto Baggio, un pensiero sul giocatore e sull'uomo?
"Uomo e calciatore semplicemente fantastico, una persona che fa bene al calcio di oggi. Un grande uomo e un grande professionista. Sono contento per questo premio."