Ancora Diego Della Valle che dice la sua su alcuni argomenti:
Nessun fiorentino in società? Se il sindaco ha chiamato delle persone di Casette d'Ete vuol dire che forse non ce n'erano molti... Se li avete con il pedigree giusto portatecelo. Fateci vedere qualcuno che abbia le spalle per reggere questo lavoro, qualcuno che abbia qualcosa in più di un grande legame con la città per quanto fatto in passato.
Qualche tempo fa ho letto un'intervista al povero Franco Zeffirelli che ha detto delle brutte cose. Zeffirelli oggi non sta bene, la medaglia del disonore la do a chi gli ha fatto l'intervista che fa parte del solito gruppetto di "mamma Ebe".
Andrea presidente? Non si è dimesso per motivi sportivi, ai tifosi è sempre vicino. Ma lo ha fatto quando abbiamo capito che i rosiconi si stavano organizzando. Non sono persone coraggiose che si sanno muovere, che fanno operazioni legate al mondo politico che creano problemi alla città. Andrea quando ha capito la situazione si è tirato fuori finchè non fosse ristabilito un rapporto leale con l'establishment cittadino. Qualcuno vorrebbe sapere i nomi ma in una città così calda è meglio lasciar perdere perchè i tifosi non vadano a tirare le orecchie a queste persone. Andrea tornerà a fare il presidente quando i rapporti torneranno leali, ma nulla che ha a che fare con voi o con i tifosi, chi deve capire ha capito. Ma anche se non ha la carica ufficiale vuole bene alla società, se non lo fermassi io starebbe lì ad oltranza.
I campini? Ci sono voluti anni per far partire i lavori e finalmente li stiamo realizzando a spese nostre su un qualcosa che non è nostro. Abbiamo ritardato tutto di qualche mese perchè abbiamo voluto attrezzare le strutture anche per gli invalidi. Sarà una bella cosa che possa servire anche ai ragazzini.
Sono venuto a Firenze la prima volta a 10 anni con mio padre a incontrare dei clienti che la consideravano la città più bella del mondo. Per me era tutto incredibile. Quella Firenze non ce l'abbiamo più. Perchè una città come Firenze negli ultimi 30 anni è stato perso tanto terreno, ve lo siete mai chiesti? La polemica è una bellissima cosa ma bisogna capire che arriva il momento di mettersi al tavolo e decidere, fare. Una città con potenzialità incredibili come Firenze deve avere l'orgoglio di fare perchè il mondo va avanti e bisogna sapersi confrontare. Bisogna rimettere la qualità di questa città al centro del mondo e questo vale, in piccolo, anche per la Fiorentina. Il motto che va portato avanti è "Tutti per uno, uno per tutti e tutti per i viola". In questi anni abbiamo fatto un capolavoro e siamo stati anche fortunati perchè è andato tutto bene, questo prima dell'era dei 'mamma Ebe'. E' giusto fare le critiche ma con l'atteggiamento dei tifosi. Che non sono contenti e neanche noi lo siamo, ma non ci vuole il secondo scopo di massacrare la società".