La frase, a dire la verità, sarebbe da pronunciarsi con la cadenza e il ritmo de ‘’Il Flamenco lo ballo anch’io!’’. Battuta celeberrima tratta da ’’Il Ciclone’’, capolavoro del fiorentino doc Leonardo Pieraccioni e pronunciata dalla splendida Tosca D’Aquino mentre danza ubriaca persa su di un tavolo. Ma il senso è chiaro: a Firenze i tifosi viola lo sceicco se lo meriterebbero. Diciamolo subito, tanto per essere chiari: non che la proprietà attuale non sia idonea, ci mancherebbe altro. Nessuna critica, nessun attacco. Però trasformarsi nel Manchester City d’Italia con un bel volo pindarico non sarebbe male. Sceicco o riccone di Singapore non farebbe gran differenza a dire il vero, tanto il risultato sarebbe lo stesso. Trattare sovrapprezzo tutti i migliori giocatori possibili immaginabili. Mica male no? Ma non perderemmo così la nostra dimensione fiorentina? Quell’orgoglio nell’andare a lottare anche se piccoli contro i colossi, mettendo sul piatto sudore contro tecnica. Umiltà contro superbia. I fiorentini non perderebbero mai il loro spirito, non diventerebbero mai dei narcisisti con la puzza sotto il naso come al Real. Manco se in viola ci fossero Messi, Ronaldo o Ibrahimovic. Altro che doppi passi e cambi di direzione incrociati, la Fiesole chiederebbe loro di correre e sputare sangue. E allora la riflessione è d’obbligo: meglio i petrodollari o quel che già si è? La Fiorentina una storia importante nella storia stessa del calcio già ce l’ha. E allora perché sognare qualcosa di più, qualcosa di incredibile, e non apprezzare invece ciò che già si è, e soprattutto si ha? Perché sognare è bello e poi non fa male a nessuno. Quel che certo è che i fiorentini e la Fiorentina non venderanno mai il loro spirito. Nemmeno ai petrodollari, nemmeno per messi e Ronaldo.
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