«Ho passato un anno e mezzo a smentire i gufi, spero proprio di riuscire a smentirli anche per quanto riguarda la Cittadella dello sport e comunque voglio diventare il sindaco che ha dato a Firenze il suo nuovo stadio». Parole e prospettive di Matteo Renzi, sindaco di Firenze che dopo aver vinto la battaglia sulla pedonalizzazione di piazza del Duomo, dopo aver inaugurato il primo troncone della tranvia, dopo aver realizzato la rimozione della pensilina della stazione e avviato il piano-decoro della città - compresa la guerra agli abusivi al mercato di San Lorenzo (operazioni che apparivano tutto meno che facili) adesso accetta la sfida e si dice pronto a tentare con i Della Valle la grande operazione a nord della città.
«Il presidente della regione Rossi dice che la priorità in quella zona è per l’aereoporto? Bene, lo faccia. Sono sei mesi che lo dice, noi aspettiamo. Io, pur sapendo che non è un’operazione facile, sono convinto che sia possibile lavorare per entrambi gli obiettivi e sono pronto a discutere, ma dopo che ci saranno i fatti».
Renzi è giovane, decisionista, aggressivo, un terremoto all’interno del Pd. I Della Valle con lui hanno avuto anche dei momenti di tensione però lo stimano e lo considerano il primo tifoso della Fiorentina. Ma la situazione Cittadella ultimamente si è arenata e Andrea, il presidente che c’è ma non vuole ancora i galloni, ha sparigliato con uno sfogo durissimo nel quale ha annunciato il passo indietro rispetto alla Cittadella dello sport.
Lei crede nel recupero del rapporto con i Della Valle?« Ma non c’è da recuperare niente. Se sarà necessaria una battaglia non vorremmo farla con loro. La mia opinione la sapete: credo nella Cittadella e nella possibilità di realizzarla nella piana di Castello e sono convinto che tutto questo non crei alcun problema all’aereoporto. Diciamo le cose come stanno: i Della Valle sono formidabili imprenditori a livello internazionale e noi vogliamo lavorare con loro. Nel 2011 ci saranno importanti inaugurazioni, dal Maggio al Museo Gucci e pure il centro sportivo, cose che credo molto importanti e allora dico: cerchiamo di andare anche oltre, insieme possiamo davvero realizzare cose che contano per Firenze».
Anche lo stadio? Con o senza i Della Valle?«Ma perché senza? Io confermo che voglio essere anche il sindaco del nuovo stadio ma pure della Cittadella. Ci credo e credo che tutto possa essere realizzabile. Per la gente. Ho vi sto gli stadi europei, i tifosi viola meritano di avere una struttura a misura della loro passione. E la faremo».
Come?«I Della Valle so no tipi tosti ma so no tosto anch’io. Lavoriamo tutti per riuscire a fare entrambe le cose, è possibile. Aspettiamo che il presidente della regione faccia quello che dice di essere pronto a fare e noi dopo diremo qual è la nostra proposta».
Intanto lei sta per presentare il nuovo piano strutturale.«Che per essere chiari non è mica la Bibbia. Comunque anche lì ci sarà qualcosa in riferimento allo stadio...».
L’attesa è grande almeno quanto le promesse. Si parla di una presenza di un’area sportiva proprio nella zona di Castello, un altro fondamentale segnale che il contatto fra i Della Valle e il sindaco resta forte. Nell’ipotesi che Renzi aveva fatto intravedere c’era comunque un’area che non andasse in contrasto con la zona dell’aereoporto e che tenesse conto delle cubature destinate ai privati. Si troverà un accordo? Davvero i gufi che aspettano il sindaco al varco resteranno delusi ancora una volta pure per la Cittadella? Davvero Firenze avrà il suo nuovo stadio? Oggi è un altro giorno importante. Certo che dallo sfogo di Andrea Della Valle la situazione non è più la stessa, qual cosa finalmente si è mosso.
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