Author Topic: ADV ''La Cittadella è un capitolo definitivamente chiuso''  (Read 1061 times)

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Andrea Della Valle all'uscita dallo stadio questa mattina si sofferma a parlare con la stampa e va giù duro:

"Mi ritengo una persona con forti attributi, sono amareggiato e siamo qui sulle montagne russe. C'è chi pensa che io sia qui a Firenze a fare delle passeggiate e invece non è proprio così. Ci sono i soliti noti, la solita cricca che in questo momento se la sta prendendo con me. Io non mi faccio condizionare da queste cose, anzi la grinta mi viene di più ma sentire queste cose da certi fiorentini non mi fa piacere. Prendete esempio dalla Fiesole che ha criticato nel modo giusto quando c'era da farlo. E' stato un anno un po' difficile in cui sono stati fatti degli errori ma dobbiamo cercare di rimediare tutti insieme. Invece sentire che la nostra priorità non è la Fiorentina non mi piace proprio. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche per rimediare, ma farci lavorare così proprio non va bene... Abbiamo sempre avuto una città compatta ma non dovete fare come sta succedendo adesso perché in certe trasmissioni viene fuori la cattiveria delle persone che da anni non digeriscono la famiglia Della Valle. Non possiamo bruciare così otto anni belli passati tutti insieme. Sulla Cittadella adesso vi do una notizia ben precisa: ad oggi per la famiglia Della Valle è un capitolo definitivamente chiuso. Non ci interessa aspettare le altre componenti che si rimbalzano le varie responsabilità. Io e mio fratello ci siamo stancati. Da questo momento la Cittadella è un capitolo chiuso".

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65031
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
La replica di Rossi: ''Realizziamo la cittadella altrove''

«Anche a me piace la chiarezza con cui parlano i Della Valle e confermo il mio pensiero: nell'area di Castello deve essere data priorità assoluta alla sistemazione dell'aeroporto».
Commenta così il presidente della Toscana Enrico Rossi le dichiarazioni, amareggiate, di Andrea Della Valle, che stamani ha annunciato che la Cittadella viola pensata per Castello è un capitolo chiuso e che la famiglia rinuncia a portare avanti il progetto.

«L'aeroporto – spiega Rossi - è la priorità perchè Firenze deve avere uno scalo aereo degno di questo nome. Ciò serve alla crescita dell'economia e contribuisce, insieme a quello di Pisa, allo sviluppo dell'intera Toscana. E' una questione decisiva per il futuro dell'intera comunità regionale». «Ma con altrettanta chiarezza dico subito – a ggiunge - che sono disponibile, se necessario, a collaborare con il sindaco di Firenze per cercare soluzioni alternative per realizzare la Cittadella e, qualora non sia possibile all'interno del Comune di Firenze, anche con altri sindaci. Per questo invito i Della Valle a non accantonare il progetto».
che stamani ha annunciato che la Cittadella viola pensata per Castello è un capitolo chiuso e che la famiglia rinuncia a portare avanti il progetto.

Il presidente della Toscana ricorda che «in una democrazia organizzata e rispettosa delle procedure e del valore delle competenze, né il presidente della Regione né quello della Fiorentina e neppure il sindaco di Firenze possono decidere da soli».

Si tratta di questioni che riguardano il governo del territorio, che devono essere sottoposte alla valutazione e al lavoro dei tecnici, alle procedure della partecipazione dei cittadini e infine al parere definitivo delle assemblea elettive. «Questioni – puntualizza Rossi - che non si possono risolvere con dibattiti a mezzo stampa. E spero che da ora in poi tutt i, e io per primo mi impegno a farlo, ci si attenga, nell'interesse della collettivtà, a queste procedure che sono garanzia di trasparenza e correttezza democratica». Le stesse procedure, ricorda sempre il presidente, a cui sarà sottoposto il progetto di ammodernamento dell'aeroporto o che deve seguire qualsiasi cittadino quando vuole realizzare progetti che richiedono modifiche urbanistiche.

«E' proprio questo il metodo – conclude Rossi - per evitare che il perseguimento del bene comune finisca nelle mani di 'cricche', come i fratelli Della Valle denunciano. Da parte nostra ci impegneremo a rendere queste procedure più rapide e veloci possibili. Intanto ringrazio i Della Valle per l'impegno nella Fiorentina, una squadra che contribuisce a tenere alto il prestigio di tutta la Toscana».

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65051
« Last Edit: 10/09/10, 17:29 by Chiesa »
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Renzi: ''Lo stadio lo faremo lo stesso''

Queste le parole del sindaco di Firenze Matteo Renzi sulla cittadella e sulle parole di Andrea Della Valle di questa mattina: “Sono Sindaco della città di Firenze e non di una città di cricche. A prescindere dal fatto che la Cittadella verrà fatta o meno, vi posso assicurare che noi faremo comunque lo Stadio nuovo perché non è possibile giocare in uno stadio del genere. Cosa dico al Presidente della Regione Rossi? Un amministratore come lui dovrebbe parlare con i fatti e non solo con le parole”.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65058

Ancora Matteo Renzi su Facebook: tre flash sulla cittadella e dintorni

1. Non capisco questo dibattito a colpi di agenzie. Un amministratore deve parlare con i fatti, non con i comunicati stampa. Il Presidente Rossi ritiene di dover cambiare la direzione della pista? Agisca, anziché limitarsi ad annunciare decisioni che vengono via via rimandate. Confermo la massima collaborazione, personale e istituzionale, ma in questa vicenda il Presidente della Regione è stato molto loquace e poco concreto. Dopo le parole vogliamo vedere i fatti...

2. I Della Valle sono una straordinaria famiglia di imprenditori, con un grande successo a livello internazionale. Sono felice che siano i proprietari della Fiorentina e mi spiace che la squadra riceva polemiche solo perché si perdono due partite. Confermo loro la mia volontà di collaborare insieme, a partire dalla inaugurazione del centro sportivo del Campo di Marte che si terrà nei prossimi mesi. Spero di tagliare quel nastro insieme ad Andrea Della Valle nella sua veste di Presidente della nostra squadra. Con la stessa franchezza dico che sono orgoglioso di essere il sindaco di Firenze, che non è e non sarà una città di cricche...

3. Noi faremo di tutto perché la cittadella si realizzi convinti che sia una gigantesca opportunità economica e occupazionale. Se per motivi vari e comunque rispettabili, i Della Valle non potranno fare questo investimento, penseremo noi a realizzare uno stadio nuovo, degno di questo nome e all'altezza delle aspettative di una città chiamata Firenze: non è giusto accogliere tifosi e ospiti in una struttura non più adeguata alla bellezza di Firenze.Mentre aspettiamo che la Regione chiuda finalmente la vicenda pista, confermiamo la nostra massima volontà di collaborazione a tutti i livelli istituzionali coinvolti in questa storia.
« Last Edit: 10/10/10, 20:00 by Chiesa »
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Rossi: ''Non accetto lezioni''. Bufera in Regione

«NON ACCETTO lezioni né di comportamento, né su come si amministra un territorio, la Regione è molto concreta approvando entro dicembre il Pit, piano di indirizzo territoriale, che disegna il futuro dell’area di Firenze e intorno a Firenze». E’ la controreplica di Enrico Rossi al sindaco Renzi. Un botta e risposta che sancisce l’apertura formale di uno scontro tra la Regione e Palazzo Vecchio, nonostante si trattio di due amministrazioni a guida Pd. E’ facile prevedere che si possa arrivare a confronti a muso duro, oltre che sulla Cittadella anche sull’Alta Velocità e sulle questioni più scottanti. Tutto ciò alla fine di una giornata che si era aperta con l’annuncio di Andrea Della Valle che Rossi aveva così commentato: «Mi piace la chiarezza con cui parlano i Della Valle, e confermo il mio pensiero: nell’area di Castello dev’essere data priorità alla sistemazione dell’aeroporto». Così Enrico Rossi, aveva preso atto dell’«abbandono» del progetto. ribadendo le dichiarazioni riportate il primo ottobre da La Nazione, quando affermò che «la Cittadella a Castello non si poteva ficcarla». Ma dopo aver ribadito la necessità, anche economica, di un «Vespucci» finalmente potenziato, Rossi si rende conto che un nuovo stadio, almeno quello, a Firenze ci vuole. Così porge la mano ai Della Valle, alla Fiorentina e allo stesso Renzi: «Con altrettanta chiarezza, invito i Della Valle a non accantonare il progetto e mi dichiaro disponibile a collaborare con il sindaco di Firenze per cercare soluzioni per realizzare la Cittadella e, se necessario, con altri sindaci, qualora non sia possibile all’interno di Firenze». Poi Rossi disserta sul fatto che «in una democrazia organizzata e rispettosa delle procedure e delle competenze, né il presidente della Regione, né quello della Fiorentina e nemmeno il sindaco di Firenze, possono decidere da soli».

E ARRIVA quasi a inneggiare alla lentezza della burocrazia (quella che i Della Valle contestano da due anni...), affermando che «questioni che riguardano il governo del territorio devono essere valutatate dai tecnici e dalle assemblee elettive e non si possono risolvere a mezzo stampa». Riferendosi alle frasi dei Della Valle sulla «cricca», il governatore fa capire che non si devono cercare scorciatoie ne, appoggini, ma è necessario seguire le vie istituzionali quando si propongono progetti importanti. In consiglio regionale, da martedì prossimo, si annuncia bufera. La maggioranza di centrosinistra sosterrà la posizione di Rossi, come annuncia Pieraldo Ciucchi (Psi) che appoggia il governatore e, come lui, sostiene «che la Cittadella non avrebbe potuto rappresentare una priorità rispetto a opere come l’adeguamento dell’aeroporto e il termovalorizzatore».

Bufera, invece, sul fronte dell’opposizione. Paolo Marcheschi (Pdl) si scaglia contro «un Pd schizofrenico e incapace, che ha fatto perdere a Firenze un’opportunità come la Cittadella viola». E ancora: «Assistiamo al fallimento della politica di Renzi e Rossi». Sulla stessa scia è Tommaso Villa, Pdl, mentre Marco Carraresi (Udc) attacca Rossi che «ha fatto a Firenze il primo regalo del suo mandato, facendo fallire una delle poche opportunità di sviluppo e di investimento». 

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65071
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Il sindaco di Sesto: ''Siamo sempre disponibili a parlarne''

LA CITTADELLA viola a Sesto? Per quanto mi riguarda non è cambiato nulla e l’ipotesi resta valida”. Il sindaco sestese Gianni Gianassi continua a essere convinto che l’area dell’Osmannoro, per il futuro stadio, sia un’opzione da prendere in considerazione: “Il piano strutturale del Comune - ribadisce Gianassi - ha altre previsioni per l’area privata di Osmannoro Sud a cavallo di via Lucchese ma se i Della Valle e la proprietà del terreno (la Fingen finanziaria del Gruppo Fratini ndr.) si presentassero per chiedere di poter realizzare in zona lo stadio e la cittadella saremmo disponibili a metterci ad un tavolo. Lo stadio sarebbe a Firenze, perché mi sembra assurdo dire che siamo fuori Firenze quando ci troviamo a 500 metri dal confine”.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65072
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Osmannoro 2000 non piace, la vera scommessa restano i terreni di Ligresti

Che sia il «de profundis» per la Cittadella viola? Il sindaco Renzi non ne è ancora convinto. O almeno non intende mollare, anche se incassare la pista parallela sarebbe già una vittoria storica. Ma il rischio vero adesso è il «collo di bottiglia». E´ quello di finire in un vicolo cieco. Se anche i Della Valle dovessero ripensarci e rendersi disponibili ad un investimento fin qui stimato in 1 miliardo di euro, dove si farà il nuovo stadio? A Osmannoro 2000, terreno di proprietà dei Fratini che ricade nel Comune di Sesto? Ai Della Valle la soluzione proprio non piace: «Mai fuori da Firenze», dissero a suo tempo. Su Castello però adesso si gioca il braccio di ferro.

L´addio dichiarato dei Della Valle ha per il momento reso manifesto uno scontro Comune-Regione che fino ad oggi appariva come una diversità d´opinioni. Ed è come se sulla Cittadella si fossero riunite tutte le incomprensioni, le differenze di stile e di credo politico tra i due amministratori Pd.
Il governatore Rossi ha delle buoni ragioni di merito: una Cittadella da 80 ettari, comprensiva del nuovo stadio, di alberghi, ristoranti e negozi, com´era quella presentata due anni fa dai Della Valle, nei circa 160 ettari totali di Castello ancora sotto sequestro dalla magistratura non ci sta. C´è già la Scuola dei carabinieri (prima o poi verrà conclusa), c´è il parco di 80 ettari che si distende nella striscia confinante con l´aeroporto, là dove i vincoli aeroportuali rendono impossibile ogni intervento edilizio. E ci sono gli insediamenti di Salvatore Ligresti, patron di Fondiaria-Sai, che per quanto possano essere ridotti non potranno essere cancellati.

Dicendo no alla Cittadella, venerdì scorso, Rossi ha però forse bruciato i tempi. Dire di no davanti alle nuove carte di Castello, della variante del Piano integrato territoriale (Pit), sarebbe stato diverso: avrebbe potuto mostrare pubblicamente come, una volta scelta la sistemazione dell´aeroporto come priorità, gli spazi sui terreni al di là del viale XI Agosto sono quelli che sono. E senza le carte del Pit che Rossi intende approvare entro Natale il rischio è ora quello di una contrapposizione di principio. Di fronte alla quale i Della Valle possono ricavare una sensazione di approssimazione e inconcludenza.

Il sindaco Renzi rilancia annunciando che lo stadio (non la Cittadella) resta una priorità per l´amministrazione. E che se non saranno i Della Valle a realizzarlo (uno stadio senza la Cittadella commerciale attorno certo non interessa ai patron viola), sarà il Comune a pensarci. Con quali soldi? Renzi non lo spiega, non può: in una fase di ristrettezze di risorse pubbliche è una «mission impossible». Ma non è questo che interessa al sindaco: dire che lo stadio lo fa il Comune significa dire adesso che il Comune non rinuncia alla scelta di Castello. Neanche se la Cittadella viola fosse effettivamente definitivamente cancellata. E´ un dardo polemico lanciato all´indirizzo della Regione. E del governatore Rossi.
«Siamo pronti a discutere di quanto è grande Castello nelle sedi opportune», sono state ieri le parole del sindaco. Che rimane fermo alla sua idea: se la nuova pista dell´aeroporto si farà parallela all´autostrada, a sinistra cioè del grande rettangolo di Castello visto dal viale XI Agosto, stadio e Cittadella potranno trovare posto dall´altra parte, a destra, a fianco della ferrovia. Nel caso invece la pista sia obliqua (ipotesi improbabile sia per l´opposizione di Campi sia per l´inefficacia tecnica), secondo i piani del sindaco, la Cittadella finirebbe vicino all´attuale ingresso dell´aeroporto, nell´angolo di sinistra. Un «risiko» che Rossi ritiene comunque impraticabile, perché al di là delle dislocazioni urbanistiche, secondo il governatore, si rischia un «default» da traffico.

Come se ne esce? Il sindaco aveva già scartato ipotesi alternative sul territorio del Comune, come la zona di Ugnano-Mantignano. E al momento, se si esclude per ipotesi la scelta di Castello, non si vedono altre possibilità «interne» a Firenze. Se ne vedono alcune invece in quella parte di territorio che potremmo chiamare la «grande Firenze», visto che tra Sesto, Campi e il capoluogo non esistono soluzioni di continuità. Dal punto di vista urbanistico, una soluzione di buon senso. Dal punto di vista politico, in assenza di una «governance» unitaria di un territorio che la realtà ha già reso compatto, un po´ meno. Senza contare che i proprietari della Fiorentina, complici anche i delicati rapporti con i Fratini, hanno sempre escluso la possibilità di una Cittadella al di fuori dei confini comunali. Per Renzi al momento non ci sono alternative: il sindaco è obbligato a giocare l´intera partita sui terreni di Ligresti. Quella urbanistica e anche quella commerciale, stante il no della Regione a nuovi templi del consumismo. E Renzi lo fa scommettendo l´intera posta, quasi abbandonandosi ad un sottile brivido: o la va o la spacca. 

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65075
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Le alternative: 'Osmannoro sud' è a due passi da Castello

Con lo stop imposto da Andrea Della Valle al progetto della Cittadella a Castello, riprendono forza le voci di possibili alternative che al momento erano state scartate dai proprietari della Fiorentina. Adv ha detto ieri che cercheranno di studiare qualcosa per dare ossigeno alle casse viola.
Ecco quindi che una della più accreditate alternative a Castello per costruire la Cittadella Viola torna ad essere l'area di Osmannoro Sud situata nel comune di Sesto Fiorentino e di proprietà della famiglia Fratini che, come potete vedere qui sotto ha una discreta ampiezza (circa 50 ettari) ed è a due passi da Firenze (proprio al confine).

- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Pontello: ''Capisco i DV, noi decidemmo di vendere...''

«È tutto un deja vu». Ranieri Pontello sorride amaramente quando commenta le vicende della Cittadella e la decisione dei Della Valle di abbandonare il progetto. Ora è presidente di Promofirenze, un’azienda speciale della camera di commercio, dopo essere stato il numero uno anche di Assoindustria a Firenze. Ma soprattuto è stato presidente della Fiorentina dall’80 all’86 e proprietario fino al ’90. Anni importanti, la sua famiglia aveva deciso di entrare nel mondo del calcio per provare a vincere attraverso grandi investimenti. Per i primi cinque anni di gestione Pontello arrivarono spese ingenti per i calciatori (e infatti i viola arrivarono ad un passo dallo scudetto, il contestatissimo tricolore vinto dalla Juve nell’82), ma vi fu anche il tentativo di realizzare uno stadio più grande e accogliente e che consentisse maggiori ricavi. Un’idea che, guarda caso, andò in fumo, insieme a quella di far nascere un centro Sportivo a Santa Brigida, vicino a Pontassieve.

Pontello, come ha accolto le dichiarazioni di Andrea Della Valle?
«Immaginavo che la vicenda potesse andare a finire così. Lungi da me l’idea di far polemica, però purtroppo i lunghissimi tempi di decisione di questa città condizionano pesantemente tutti coloro che hanno voglia di fare e di investire. Ma è un discorso che alla fine riguarda anche tutta l’Italia. Certo, Firenze ci mette del suo».

Lei parla anche sulla base della sua esperienza. Avevate in mente di ampliare lo stadio e non fu possibile.
«Sì, volevamo costruire il secondo anello, in Maratona del nostro attuale stadio. Un giorno, siamo agli inizi degli anni Ottanta, andammo a Roma dal nipote dell’architetto Nervi. Lui aveva i progetti che suo nonno aveva realizzato proprio per raddoppiare le tribune. Facemmo fare anche un plastico e lo presentammo in Comune ma non fu approvato. Non fu possibile ottenere niente. E se vi spiego il motivo...».

Ci dica.
«Il Comune di Firenze ci disse che il secondo anello avrebbe coperto la vista della collina di Fiesole. Come si sa bene, chi va allo stadio paga il biglietto per vedere la collina di Fiesole... Una scusa. Ci fu una chiusura completa e non se ne fece niente».

Anche l’impossibilità di realizzare il centro sportivo vi provocò un’altra delusione.
«Lì però il Comune di Firenze non ha nessuna responsabilità. Dipendeva tutto da quello di Pontassieve che aveva scoperto che proprio in quella zona esisteva una pianta particolare che non ci consentiva di procedere ai lavori. Ma anche quella era una scusa per non dare il permesso».

Tornando alla cittadella, sarebbe stata un’idea affascinante?
«Certamente, poteva portare qualcosa di nuovo. Sapevo però che sarebbe stata di difficile realizzazione soprattutto in una città come Firenze. Noi trovammo sulla nostra strada ostacoli che ci hanno poi fatto desistere fino ad arrivare anche al punto di abbandonare la società (come presidenti infatti arrivarono dall’86 al ’90 prima il compianto Baretti e poi Righetti, ndr). Rispetto alla nostra, l’idea dei Della Valle, che prevedeva grandi investimenti e un gran ritorno anche immobiliare, era comunque più difficile da mettere in piedi».

E adesso, se la situazione non dovesse cambiare, ai Della Valle resterà lo stesso entuasismo?
«Non so che carattere abbiano, però posso dire ciò che facemmo noi. Dopo le mancate realizzazioni dell’ampliamento dello stadio e del centro sportivo a Santa Brigida fummo un po’ sconfortati e decidemmo non solo di affidare la presidenza ad altri ma iniziammo pure a mettere in atto un processo di vendita della società».

Ai Della Valle però adesso che cosa si sente di dire?
«Sono molto vicino a Diego e Andrea, di cui comprendo l’uscita. Capisco la loro delusione».

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=65107
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

With Quick-Reply you can write a post when viewing a topic without loading a new page. You can still use bulletin board code and smileys as you would in a normal post.

Warning: this topic has not been posted in for at least 30 days.
Unless you're sure you want to reply, please consider starting a new topic.

Name: Email:
Anti-spam: complete the task