Piove sul bagnato in casa Fiorentina.
Gilardino ha dovuto rinunciare alla chiamata della Nazionale per una contrattura al polpaccio. Il bomber dovrà restare fermo 15 giorni. E Jovetic si è operato: 6 mesi di stop. Piove sul bagnato. E nella affollata infermeria viola. Alberto Gilardino ha infatti lasciato ieri il ritiro della Nazionale per fare accertamenti al polpaccio, infortunato contro il Palermo. «Contrattura alla giunzione mio-tendinea del muscolo soleo», ha spiegato il medico azzurro Enrico Castellacci, «i tempi di recupero sono nell’ordine dei 15 giorni».
Gila dunque resterà a Firenze a riposo completo, per poi riprendere a lavorare gradualmente con «l’obiettivo di recuperare in vista della Sampdoria», come specificato anche dal club viola in una nota. In realtà il bomber avrebbe potuto essere disponibile anche per Italia-Serbia di martedì prossimo, ma Prandelli ha scelto di puntare su un giocatore integro al 100% (Floccari), anziché attendere il suo recupero. Gila comunque a Marassi ci sarà, ma la sua condizione (proprio ora che stava ritrovando feeling col gol), non potrà essere ottimale.
A casa è rimasto pure
Montolivo: «Ha un problema alla caviglia e non sta bene da settimane. Per me è un giocatore infortunato», ha spiegato a chiare lettere lo stesso Prandelli. Il Magnifico (squalificato in campionato dopo il rosso per il fallo su Bovo) in questi giorni si riposerà e soprattutto si sottoporrà ad ulteriori esami per capire, fino in fondo, come far guarire l’infiammazione alla capsula che si porta dietro dal Mondiale. Certa comunque la sua presenza nel match col Bari, in programma il 24 ottobre. Nel frattempo, sempre ieri mattina, Jovetic si è operato al legamento crociato anteriore del ginocchio, ad Ausburg, in Germania, dal Dr Boenich: «L’intervento è tecnicamente riuscito», si legge nel comunicato, «l’atleta, già guarito dalla lesione meniscale, rimarrà per le prossime 5 settimane ad eseguire la riabilitazione in Germania. I tempi previsti sono nell’ordine dei 6 mesi». La speranza dunque è di rivederlo a fine marzo-inizio aprile, per il rush finale.
È sulla via del recupero
Vargas, out contro il Palermo, ma già in Perù per rispondere alla convocazione della sua Nazionale: «È una contrattura all’adduttore guaribile in quattro giorni», ha fatto sapere il medico sociale peruviano. In pratica, l’esterno viola salterà la prima partita contro il Costarica, ma ci sarà per la seconda contro Panama, per poi tornare in Italia a 48 ore dalla ripresa del campionato. Con la speranza che imille problemi fisici avuti finora (trenta giorni di stop per l’operazione alla caviglia, più dieci giorni per la lesione al retto femorale), siano solo un ricordo.
Più difficile invece capire quando tornerà
D’Agostino. Ufficialmente il regista è fuori per un sovraccarico al ginocchio accusato dopo Lecce: la realtà però dice dalle «48 ore di stop» indicate in un primo momento dalla Fiorentina, siamo passati alle quattro partite (in 25 giorni) saltate consecutivamente, con la prospettiva di far allenare a parte il giocatore per altri quindici giorni «per potenziare il quadricipite della coscia», prima di tornare a Barcellona dal professor Cugat per il consulto che dovrebbe dargli il via libera per la ripresa delle attività.
Buone notizie invece sul fronte
De Silvestri. Il terzino romano nel riscaldamento pre-Palermo ha subito una distorsione alla caviglia che lo ha costretto al forfait dopo quaranta minuti di gioco. Nel ritiro dell’Under21 ieri si è sottoposto a risonanza magnetica, che ha eslcuso problemi gravi. L’ex laziale resterà nel ritiro azzurro e venerdì potrebbe scendere anche in campo. Finita qui?
Macché, l’infermeria in estate ha rischiato il tutto esaurito: ci sono stati
Ljajic (15 giorni, problema al ginocchio),
Babacar (10 giorni, piede),
Pasqual (una settimana, risentimento all'addutore),
Boruc (frattura al setto nasale),
Natali (una settimana, tendinopatia achillea), più
Avramov e
Gulan, anche loro vittime di guai muscolari. In questo contesto, lo stesso Prandelli ha spezzato una lancia per la sua ex squadra: «Il problema della Fiorentina è che le manca qualità. L’infortunio di
Jovetic, i problemi di Vargas e De Silvestri, più la squalifica di
Mutu, inevitabilmente hanno fatto pagare qualcosa ai viola in classifica». Della serie, quando torneranno i migliori, arriveranno anche i risultati.
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