Author Topic: Miha è intoccabile (per ora). Corvino incontra i giocatori  (Read 254 times)

Offline Chiesa

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Diagnosi sbagliata: dopo il pari sofferto figlio della battaglia di Genova e la vittoria sul Parma, la malattia della Fiorentina pareva aver trovato i giusti antibiotici. Ma non era così. Il malato non solo non era convalescente, ma si sarebbe ulteriormente aggravato. Quello che si è visto domenica pomeriggio ha fatto impallidire sia Andrea Della Valle che Corvino. Oggi il ds incontrerà la squadra, proverà a leggerle dentro per capire se ha o non ha più le motivazioni per uscire da questa palude. Proverà a scuoterla. Comunque a tutti dirà che Mihajlovic è intoccabile. Protezione totale per il serbo. Ma se davvero, come ha detto Andrea Della Valle, è venuto il momento di capire cosa sta succedendo dentro la Fiorentina, se davvero bisogna ripartire dallo scorso marzo, anche noi proviamo a dare la nostra lettura, e iniziamo da un’acida battuta che ieri circolava al Franchi sulla base della scritta che compare sulle magliette dei viola: «Save the children». Bella iniziativa, sussurravano i tifosi, ma a noi chi ci salva?

LA PROPRIETA’ - E’ vero, i Della Valle non hanno ceduto neppure uno dei pezzi pregiati come da molti annunciato e temuto, hanno pure investito una cifra supplementare di circa dieci milioni di euro ed è pure vero che hanno concesso un innalzamento del tetto salariale della squadra di circa il dieci per cento. Però il calcio ha bisogno anche di sogni, di prospettive, il freddo pragmatismo alla fine raggela. Non è piaciuto l’addio con Prandelli (responsabilità suddivisibile), non piace l’assenza da cariche ufficiali, non piace neppure la partita a ping pong con la politica per la Cittadella dello sport (pure questa sicuramente con responsabilità suddivisibili, ieri il vice sindaco ha confermato che il Comune non si tira indietro). La gente è stanca e vuole i Della Valle in prima fila, vuol capire cosa vogliono e possono fare.

CORVINO - E’ vero, non è facile oggi in tempo di crisi andare al mercato per fare spesa. Sia quando devi comprare, sia quando devi vendere. Corvino in questi anni ha sicuramente guadagnato la stima di moltissimi nel mondo del calcio, ultimo esempio la scoperta del mercato dell’est da lui frequentato da tempo. Ed è vero che è difficile fare spesa quando i soldi sono contati, però questa volta le cose stanno andando meno bene. Vero che D’Agostino era da tempo seguito, pedinato, perfetto per la soluzione pensata da Mihajlovic, però si credeva fosse tornato al top e invece lotta ancora con i problemi post intervento chirurgico. Giusta intuizione quella di andare a puntare su un giovane talento un po’ trascurato qual è Cerci ma si sapeva benissimo che la Fiorentina di promesse ne ha tante ma ha bisogno anche di certezze. Costano troppo? Giusto, ma bisogna schiodarsi da questa situazione. Condividiamo anche la scelta (a un milione e duecentomila euro) di Boruc e il prossimo arrivo del giovane talento Nastasic, ma era giusto legarsi mani e piedi a Pasqual? E poi, complimenti per la previsione sulla necessità di acquistare un giocatore di nome ma forse ci sarebbe stato bisogno di qualche cessione seppur eccellente davanti a protrazioni di contratto rinviate, a mezze dichiarazioni di fuga poi ripudiate. Magari occorreva maggior cattiveria. A gennaio, con l’indispensabile intervento dei Della Valle, pensiamo che Corvino dovrà provare a riquadrare questo gruppo che perfettibile lo è sicuramente.

LA SQUADRA - Tornando alle battute acide dei fiorentini: «Mihajlovic non la fa mica la vendemmia...». Noi invece pensiamo di sì, però pure lui qualcosa ha sbagliato. Ha cercato di coprire tutto e tutti dopo aver inve­ce messo qualcuno faccia al vento, ha tentato l’elettrochoc su un paziente malato. Ora sta tentando di recuperare ma forse ha perso tempo importante. Comunque resta, è evidente, il meno colpevole e per questo magari alla lunga sarà il primo a pagare nonostante la grande difesa di Corvino e l’investitura dei Della Valle. Ma non rischia certo ora. E la squadra? A Genova i giocatori non sono andati a salutare i trecento tifosi che erano a Marassi per sostenerli. Erano arrabbiati perché con la Lazio erano stati fischiati. E ora? Ora che la curva Fiesole li ha sostenuti fino al fischio finale di domenica? Loro francamente di giustificazioni ne hanno poche. Certo mancano i giocatori di maggiore spessore, ma il cuore (e non solo quello) ce lo dovrebbero mettere tutti. Ed è da loro che oggi Corvino proverà a ripartire.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=64791
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

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