Il gravissimo infortunio al legamento crociato è ormai un brutto e lontano ricordo. Mario Alberto Santana è pronto a rientrare, come hanno già dimostrato le due convocazioni con Lazio e Genoa, e presto sarà chiamato a dare un contributo di sostanza a questa Fiorentina. L'ha confermato implicitamente e non da ieri lo stesso Mihajlovic, che a breve ritaglierà un posto del tutto particolare all'argentino.
SVOLTA - Sulla scia di quanto ha in men te per Vargas, il tecnico serbo utilizzerà Santana da centrocampista per riproporre un 4-3-3 che senta effettivamente suo e non sia figlio solo delle necessità contingenti. Come a Catania, tanto per fare un riferimento concreto, quando schierava Ricchiuti in una linea mediana che poi doveva 'sopportare' il tridente composto da Martinez, Maxi Lopez e Mascara. Contro la Fiorentina al Massimino, ad esempio è stato così. Nella Fiorentina di un futuro prossimo, sarà ancora così. Insomma, niente di nuovo sul fronte Mihajlovic.
RISORSA - Quel tridente (viola) che magari un giorno sarà formato da Cerci (o Ljajic), Gilardino e Mutu che ha tanta qualità quanta ne avrebbe un centrocampo che comprendesse Santana in alternativa a Vargas. Perché Mihajlovic lo vede lì Santana e lo vede soprattutto bene apprezzandone la duttilità tattica, la capacità di interpretare più ruoli partendo da una posizione prestabilita.
Una risorsa in più che possa consentirgli di mettere in pratica il calcio che gli appartiene, coniugando furore agonistico ed efficacia nella manovra. Basta solo aspettare che la Fiorentina venga fuori da una situazione di classifica inaspettatamente complicata e poi Mihajlovic avrà tempo e modo di variare le soluzioni a sua disposizione. Santana centrocampista è una di queste e per nulla secondaria.
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