Author Topic: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)  (Read 1103 times)

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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #16 on: 04/05/21, 15:26 »
Pedullà: “Muriel e Caicedo segnano a raffica. Il futuro…”

Redazione VN

https://www.violanews.com/video/pedulla-muriel-e-caicedo-segnano-a-raffica-il-futuro/
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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #17 on: 04/05/21, 15:27 »
Fiorentina, nuovo allenatore stessi problemi?

Il casting per il prossimo allenatore Viola si è aperto: piace Gattuso, ma si risolverebbero davvero tutti i problemi?

Un altro anno è già passato, o quasi. E, come ogni buona (o cattiva) abitudine, eccoci di nuovo qui a parlare del tema allenatore. Le stagioni Viola hanno due appuntamenti fissi, ormai: a gennaio, la punta e a giugno, l’allenatore. Sarebbe bello poter parlare di qualcos’altro, ad esempio i risultati sul campo, ma, in assenza di questi ultimi, ci tocca per forza affrontare questi due temi.

Dove eravamo? Già, il tema allenatore, perché ci avviciniamo all’estate. Ironia a parte, questa volta, in casa Fiorentina, qualcosa sembrerebbe veramente poter cambiare. Tra i tanti nomi accostati alla panchina Viola, quello di Gennaro Gattuso, ora tecnico del Napoli, sembrebbe il più gradito. Un po’ perché piace alla dirigenza gigliata, un po’ perché mancherebbero delle alternative allo stesso modo valide e “raggiungibili”. Sì, perché Sarri, a meno di stravolgimenti ad oggi impensabili, è e resta irragiungibile. Così come Spalletti: si tratta di allenatori fuori budget, appartenenti a un certo tipo, diciamo ricco, di club.

Non che a Gattuso manchino qualità e idee (si tratta di un bravo tecnico), ma davvero il problema in casa Fiorentina è semplicemente l’allenatore? Probabilmente, la risposta a questa domanda è negativa. Questa squadra avrebbe bisogno di una scossa di adrenalina, avrebbe bisogno di un mercato convincente e avrebbe bisogno, come terzo ingrediente, di un nuovo spirito. Dopo questi elementi, verrebbe l’allenatore. Ma se, prima, non si sistemano i primi, difficile che qualcosa di positivo possa accadere. Dunque, il solo Gattuso – nel caso fosse – non basterebbe, servirebbe un cambio di rotta profondo, un nuovo approccio di squadra e dirigenza ai problemi calcistici di Firenze. Due anni di transizione ci possono stare, ma ora bisogna andare decisi verso una precisa idea di calcio e di squadra. Sì, dunque, all’allenatore nuovo, ma purché dietro ci sia un preciso progetto, anche per non dover sempre parlare, a gennaio e in estate, di punta e allenatore, ma, finalmente, di risultati positivi sul campo.

Filippo Angelo Porta
@FilippoPorta
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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #18 on: 04/05/21, 15:29 »
Yerry Mina nel mirino della Fiorentina? Conosciamolo meglio

Classe ’94, il colombiano è stato portato in Europa dal Barcellona e adesso è in uscita dall’Everton

Yerry Mina potrebbe diventare un nome caldo per il prossimo mercato della Fiorentina? In Inghilterra nelle ultime ore hanno accostato il difensore colombiano anche al club viola. E non è un mistero che la Fiorentina dovrà lavorare molto sul reparto arretrato, stanti le situazioni di Milenkovic e Pezzella, entrambi col contratto in scadenza nel 2022 e a forte rischio cessione. Classe ’94 e fisico da gigante, Mina ha vestito in Europa le maglie di Barcellona ed Everton.

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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #19 on: 04/05/21, 15:30 »
Sentite Flachi: “Baiano un maestro, sono stato l’Antognoni della Samp”

I ricordi dell’ex attaccante, cresciuto nella Fiorentina e poi diventato bandiera blucerchiata. C’è spazio anche per l’attualità: “La Fiorentina non è un gruppo”

In una lunga intervista a footballnews24, Francesco Flachi ha ripercorso la sua carriera parlando ovviamente anche di Fiorentina. E dei tanti campioni con cui ha giocato, da Batistuta a Baiano, da Rui Costa ad Edmundo. “Mi sento fortunato perché mi hanno insegnato tutto a livello di tecnica, valori e modo di comportarsi in campo. Per me Baiano è stato un maestro, ho appreso tanto da lui sotto il profilo dei movimenti. Sono stato sfortunato, invece, perché non ho mai avuto la possibilità di avere continuità, dimostrare il mio valore e meritare con le prestazioni questa maglia” dice Flachi. “L’amore viscerale per la Fiorentina mi è sempre rimasto. Non voglio assolutamente mancare di rispetto ai tifosi della Sampdoria, ma ho sognato di fare a Firenze il tipo di carriera che ho fatto a Genova. A livello calcistico, però, guai a chi mi tocca la Sampdoria, perché ho avuto e ho tutt’ora un rapporto speciale con i tifosi blucerchiati. Sono stato a Genova quello che è stato Antognoni a Firenze”.

Infine una battuta sulla Fiorentina di oggi e l’addio di Prandelli: “É cambiato tutto, prima avevamo più personalità, più appartenenza alla maglia che si indossava. Ora si lavora molto sul singolo giocatore e non sul gruppo e, anche se non sono nel mondo del calcio da tanto tempo, un gruppo lo si riconosce subito. La Fiorentina, in questo momento, non lo è. In generale c’è più freddezza nei confronti dei tifosi, mentre è forse uno degli aspetti più belli camminare in mezzo alla gente sia quando le cose vanno bene che quando invece non vanno per il verso giusto. Bisogna rimanere ancora più uniti nelle difficoltà, i giocatori devono prendersi le proprie responsabilità anche nelle interviste. Queste cose non ci sono più, anche perché i calciatori non fanno nemmeno in tempo ad affezionarsi che vanno via e, dopo qualche partita giocata bene, il loro valore di mercato sale alle stelle. Questo incide sullo spogliatoio e i social hanno cambiato tutto”.

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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #20 on: 04/05/21, 15:31 »
Rivoluzione in casa Fiorentina? Sì, ma con giudizio

In attesa di poter considerare salva la Fiorentina, già si parla di rivoluzione in casa viola. Andiamoci calmi, ecco perché

Mancano nove giornate alla fine del secondo campionato dell’era Commisso e purtroppo ancora non possiamo considerare salva la Fiorentina perché questo strano campionato giocato senza pubblico e con l’incubo del Covid-19 nasconde ancora tante insidie anche se pare che la quota salvezza sia più bassa delle precedenti stagioni. Riprova ne è il fatto che il punteggio attuale dei viola lo scorso anno avrebbe portato la Fiorentina in una zona più insidiosa.

Premesso tutto questo, in giro fra i tifosi e anche fra molti opinionisti emerge sempre più la volontà di fare piazza pulita fra giocatori e dirigenti, azzerando i quadri tecnici lasciando ‘solo’ 4 o 5 dei giocatori attuali. La cosa è fattibile? Credo proprio di no perché lasciare solo 5 calciatori per una rosa che deve contare su almeno 20 elementi vorrebbe dire cambiare 15 giocatori e farlo troppo in fretta dovendo scegliere senza ponderare bene spendendo tra l’altro un patrimonio. Tutto questo a mio giudizio non è applicabile al calcio professionistico, neanche se fossero già chiari fin da ora il ruolo di allenatore e di Direttore sportivo. Figuriamoci nella Fiorentina in cui ancora non è certa la conferma di Pradè come DS , ruolo che dovrebbe avere una parte decisiva nella scelta dell’allenatore. Contrariamente a quello che è il sentimento comune, Daniele Pradè ha ancora diverse chance di restare in sella perché ha lavorato in sintonia con Joe Barone, uomo a cui Commisso non farà certamente a meno. Se il DS romano resterà, non è escluso che possa ritentare l’assalto a Juric, fortemente cercato la scorsa estate. Il tecnico del Verona non ha intanto definito la sua posizione per il prossimo anno, mentre anche Gattuso non resterà sicuramente alla corte di De Laurentiis e potrebbe essere il prescelto se dovesse arrivare un altro direttore sportivo.

Definita a breve la questione dirigenti e tecnico, Commisso è chiamato poi a fidarsi dei suoi uomini mercato lasciando loro carta bianca una volta definito il budget economico a loro disposizione. Certamente non saranno solo cinque i calciatori che resteranno a Firenze per i motivi che ho esposto sopra e soprattutto perché una squadra va costruita anno dopo anno cercando di migliorare nei ruoli che hanno lasciato maggiormente a desiderare. Detto questo Dragowski può dirsi tranquillamente sicuro del posto in rosa come il suo vice Terracciano. In difesa Martinez Quarta e Igor saranno in gruppo, mentre sono da valutare la posizione di Milenkovic (sempre più distratto e attratto da sirene e ingaggi inglesi) e Pezzella. Il primo dovrebbe partire portando un buon gruzzolo in cassa, mentre per il capitano molto dipende dal finale di stagione e dal nuovo tecnico. Molte chance di restare ha invece Caceres, jolly di difesa con grande esperienza. Sulle fasce potrebbero partire sia Biraghi che Barreca che non ha convinto né Prandelli né Iachini, mentre a destra da valutare Malcuit (prestito secco) con Venuti che invece potrebbe restare ancora in viola.

A centrocampo serve la maggiore rivoluzione. I dirigenti viola in partenza erano convinti di avere uno dei reparti più forti della Serie A ed in effetti Castrovilli e Amrabat venivano da un ottimo campionato, Bonaventura era una garanzia con l’unica incognita rappresentata da Pulgar. Il cileno non ha mai sfiorato il livello della stagione bolognese, le due mezzali hanno reso il 50% della passata annata e Bonaventura, soprattutto all’inizio, ha accusato qualche problema di troppo. Nullo per ora l’apporto di Borja Valero, tornato a gloria e messo in naftalina. Unica sorpresa positiva quell’Eysseric che a giugno sarà libero di andarsene a costo zero. In effetti qui il prossimo DS dovrà lavorare di sciabola.

Infine l’attacco il cui nodo principale è rappresentato dalla conferma di Vlahovic che sta sempre più migliorando la sua posizione in vista del rinnovo contrattuale con le grandi europee che lo stanno osservando sempre più da vicino. Considerando la stagione deludente di Kouamé, l’incognita rappresentata da Kokorin (ancora tre anni di contratto), l’età di Ribery e Callejon, se dovesse partire il giovane serbo arriverebbe un bel gruzzolo ma il lavoro per il comparto tecnico sarebbe veramente difficile da portare avanti.

In conclusione molti giocatori partiranno per loro volontà o per scarso rendimento, ma su qualcuno si potrebbe provare a scommettere ancora per rimandare di un anno l’eventuale cessione. Cambiare troppo, lo ripeto, non è semplice, le squadre si costruiscono in almeno tre anni se non di più. Mettendo troppa carne al fuoco si corre il rischio di bruciarla, anche nel calcio.

Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #21 on: 04/05/21, 15:32 »
Fiorentina-Ribery, perchè (forse) è ora di separarsi davvero

I numeri di questi due anni sono deludenti, la Fiorentina non può più poggiarsi sul francese. Se però accettasse di ridimensionarsi…

44 presenze ufficiali, 5 gol 8 assist e 2 cartellini rossi. 4 milioni netti a stagione. Sono i numeri di Franck Ribery con la Fiorentina ed è evidente che il bilancio sia deludente. Con qualche attenuante, cioè le costanti difficoltà in cui si è trovata la squadra in questi due anni e che certamente non l’hanno messo nelle condizioni migliori per esprimersi. Ma d’altro canto da un top player ci si aspetta che possa caricarsi gli altri sulle spalle e togliere qualche castagna dal fuoco: è successo troppo di rado. C’è un altro numero che non depone a favore del francese: i 38 anni che festeggerà (sotto squalifica) tra pochi giorni.
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Il dibattito sul suo futuro è aperto e qualche settimana fa i lettori di Violanews votarono in larga maggioranza per un addio di Ribery. E forse, pensando ad una Fiorentina che possa cominciare un nuovo percorso dalla prossima stagione, sarebbe logico voltare pagina. Anche perchè il numero 7 è oggi di difficile collocazione non avendo più il passo per fare l’esterno e non avendo il necessario fiuto del gol per giocare da seconda punta. Certo, la sua classe e la sua esperienza potrebbero essere ancora utili in modo diverso, magari subentrando dalla panchina per dare una scossa alla squadra. Ma Ribery accetterebbe un ridimensionamento del suo status e del suo stipendio? Difficile, quasi impossibile.

Simone Bargellini
@SimBarg
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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #22 on: 04/05/21, 15:33 »
FOTO VN – Striscione per Rialti al Franchi: “Il tuo vuoto rumoroso…”

Un anno fa ci lasciava Sandro Rialti, storica firma del Corriere dello Sport ed editorialista di Violanews. Il bellissimo ricordo del gruppo Vieussex

Domenica 5 aprile 2020 ci lasciava Alessandro Rialti, storica firma del Corriere dello Sport e narratore appassionato delle vicende viola. E nel giorno del primo anniversario, il gruppo Vieussex ha voluto ricordarlo con un bellissimo striscione appeso all’esterno dello stadio Artemio Franchi. “Ciao Ciccio, il tuo vuoto rumoroso come la tua voce”. L’ultimo editoriale di Rialti per Violanews



Stefano Rossi
@StefanoRossi_
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Re: Settimana 05-11 Aprile (vari gli news)
« Reply #23 on: 04/05/21, 15:34 »
Viola in Prestito – Il borsino di Pasqua: sorprese e amarezze nell’uovo Viola

Tracciamo un bilancio della stagione in prestito dei tanti calciatori di proprietà della Fiorentina, chi potrà rivelarsi utile alla causa Viola?

INTRO

La numerosa truppa di “esuli” viola conta ben 33 calciatori, distribuiti tra l’Italia e numerosi campionati esteri. Quali potranno essere utili alla causa della Fiorentina? Chi già a partire dalla prossima stagione e quanti invece necessitano di un ulteriore passaggio nel loro percorso di crescita. E infine i giocatori che, per varie ragioni, difficilmente possiamo immaginare di nuovo con la maglia viola indosso.

Paolo Poggianti
@PaoloPoggianti
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