Author Topic: Prandelli: “La stanchezza, Vlahovic e le voci su Amrabat, vi spiego tutto”  (Read 25 times)

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Prandelli: “La stanchezza, Vlahovic e le voci su Amrabat, vi spiego tutto”. Sul Milan…

Il tecnico della Fiorentina ha preso la parola in sala stampa alla vigilia della sfida casalinga contro il Milan di Pioli. Tanti i temi affrontati

Mister Cesare Prandelli ha risposto alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa “virtuale” pre Milan. Queste le sue parole.

Se la Fiorentina ha il senso dell’impresa contro il Milan: “Ci siamo allenati molto bene questa settimana. Sappiamo delle difficoltà, abbiamo grandissimo rispetto per il Milan, squadra che ha consolidato identità di gioco e personalità in questi mesi. Noi però ci siamo e ci crediamo”.

Sul gruppo: “Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per limare certi dettagli ma la squadra è unita e consapevole. Le parole di Vlahovic sono importanti perché ha capito che grazie alla squadra può avere meno responsabilità. Vedo delle dinamiche interessanti, il gruppo è sempre alla base di tutto”.

Sulla sua stanchezza: “Non devo togliermi sassolini, non c’è retro-pensiero in quello che ho dichiarato a Benevento. Non sono mai stato coinvolto come in quest’avventura durante la mia esperienza professionale. Ho avuto un attimo di debolezza ma credo sia umano, mi sento coinvolto come se questa squadra fosse mia. Ogni decisione è un peso. Dipende molto da me”.

Sul Milan: “Sarà sicuramente arrabbiato, ferito, deluso e con la voglia di ripartire forte. Grande rispetto per una grande squadra e un allenatore che stimo molto, bravo e capace. Noi siamo altrettanto arrabbiati per il nostro campionato, mi auguro di poter rimanere in partita fino alla fine. Chiederò ai giocatori uno sforzo in più, massima attenzione e concentrazione fino al termine della gara”.

Su Vlahović: “Ci parlo tutti i giorni. Il momento per lui diventa molto delicato e particolare, deve continuare a giocare con semplicità per la squadra e fare una cosa alla volta. Ha lavorato tanto come sempre in settimana, va spinto fuori dal campo perché lui vorrebbe rimanere tante ore ma a volte serve anche il recupero psico-fisico. Credo che con la sua voglia e la sua motivazione possa sopportare le pressioni”.

Su Amrabat e Biraghi: “La squadra fisicamente sta bene, abbiamo lavorato per mantenere questa condizione alzando l’intensità. Biraghi ha avuto una distorsione prima di Benevento ed ha recuperato ieri. Oggi si è allenato bene, vediamo per domenica. Amrabat ha avuto un problema alla schiena non indifferente. E’ una situazione più delicata rispetto a quella di Biraghi, dopo l’allenamento si deciderà”.

Sul rischio rilassamento dopo Benevento: “Sarebbe più di un peccato non ripetere la prestazione di Benevento dal punto di vista fisico, dell’intensità e dell’ordine. Non credo che ci sarà un abbassamento di pressione, sarebbe un grave errore. Domani ci sarà da soffrire ma dovremo farlo in maniera ordinata, senza subire contropiedi”.

Su Bonaventura: “Si sta allenando bene, mi auguro che possa ripetere le prestazioni delle ultime gare”.

Su Pulgar: “Il merito per la crescita è solo suo. Ha avuto un momento di difficoltà più mentale che fisica dopo il Covid. Il ragazzo è molto sensibile e introverso ma si è convinto che poteva dare di più e ora lo sta dando nella maniera giusta”.

Sulla difesa a quattro: “Col Benevento siamo andati un po’ in difficoltà e per questo ho scelto di cambiare metodo di gioco, da lì in poi abbiamo fatto sicuramente meglio. Ci stiamo allenando per passare anche ad una difesa a quattro, in qualche partita possiamo disporci in questo modo”.

Sulle voci sul rapporto con Amrabat: “Le voci circolate non sono vere. Nessun giocatore si deve permettere di contestare le decisioni dell’allenatore. Sono cose che non fanno bene all’immagine della Fiorentina”.

Su Eysseric: “Le motivazioni che hai dentro fanno la differenza. Quando sono arrivato era ai margini ma si allenava bene. Gli ho detto che con i mezzi che aveva, doveva mettersi a disposizione. Lo ha fatto e ora si merita i complimenti perché non è facile entrare in una squadra dopo mesi di panchina e tribuna. Abbiamo recuperato un giocatore importante”.

Su Kouamé: “Ha avuto un problema che sembrava piccolo, ora lo abbiamo risolto e si sta allenando ma non è ancora al 100%”.

Su Ibrahimovic: “Sulle qualità tecniche parla la sua carriera. Penso che sia un esempio unico al mondo di giocatore che arriva e con la sua personalità e il suo carattere riesce a trascinare la squadra. E’ stato determinante e lo sarà ancora”.

Sui passi in avanti della squadra: “Quando subentri devi capire le caratteristiche dei giocatori a disposizione e sfruttarle al massimo. La squadra sta giocando un buon calcio ma è un calcio adattato ai calciatori che ho. Comunque, in linea generale, sono contento”.

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📡 Prandelli in conferenza stampa in vista del Milan
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Prandelli/2: “Barone infaticabile. Paragone Vlahovic-Ibra? Stiamo molto calmi”

Il tecnico viola spiega la stanchezza post Benevento: “Per la prima volta nella mia vita professionale vivo quest’avventura in maniera molto emotiva”

Dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, mister Cesare Prandelli si è dedicato al consueto botta e risposta sui social con i tifosi della Fiorentina.

Sul lavoro in settimana dopo Benevento: “Abbiamo lavorato bene, ovviamente con uno spirito diverso ma con la giusta concentrazione. Da un punto di vista fisico, secondo me, fare anche domani una grande partita”.

Sul Milan: “Pioli ha cambiato il modo di giocare e soprattutto ha dato una mentalità e una coralità importanti. Sta lottando per il titolo. Troveremo un Milan arrabbiato e deluso per l’eliminazione in Europa League, quindi sarà ancora più temibile e pericoloso. Quello che chiedo alla mia squadra è di stare in partita fino all’ultimo minuto perché a volte il calcio può regalarti grandi gioie se resti concentrato fino alla fine con la voglia di portare a casa il risultato”.

Su Ibrahimovic: “Probabilmente scriveranno pagine di storia su di lui per quello che è riuscito a fare nel Milan. La sua carriera sembrava finita, invece si è rimesso in discussione con la sua voglia di fare e la determinazione. Ha la capacità di far gruppo e di far crescere i giovani, è unico”.

Su Ibra e Ribery: “Franck quando è in campo si sente sempre, mi auguro che possa ripetere le prestazioni con la sua capacità di essere sempre lucido. Sono contento perché mi ha dato la massima disponibilità giocando in un ruolo nuovo. Ha entusiasmo e credo che riceva più palle. Come carattere e leadership sono giocatori che aiutano tutta la squadra a crescere”.

Sul paragone tra Ibrahimovic e Vlahovic: “Stiamo molto calmi. Il ragazzo è molto giovane e ora subirà molte pressioni. La sua forza è il lavoro, lo fa tanto durante la settimana. Deve avere equilibrio e lavorare per la squadra come ha fatto finora, senza avere il pensiero fisso del gol”.

Sulla sua stanchezza: “Per la prima volta nella mia vita professionale vivo quest’avventura in maniera molto emotiva, come se fosse la mia squadra. E lo è, perché sono tifoso, ma a volte bisognerebbe prendere delle decisioni in maniera più distaccata”.

Su Amrabat: “Ha avuto un problema non di poco conto alla schiena, vediamo se oggi riusciamo a recuperarlo per portarlo almeno in panchina. Mi auguro di sì, lui ha dato la sua disponibilità”.

Su Biraghi e Castrovilli in Nazionale: “Sono sempre molto contento quando convocano i miei giocatori in Nazionale, soprattutto in quella azzurra. Tutti e due si meritano la convocazione, stanno lavorando bene ed il c.t. Mancini li conosce”.

Sulla sosta: “Le Nazionali vanno sempre rispettate e amate. Riposeremo qualche giorno ma ora pensiamo alla partita di domani perché dovremo arrivare molto ben preparati”.

Su Pazzini e Toni: “Ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutti, secondo me basato sulla schiettezza ed il rispetto della persona. Luca è sempre stato un personaggio che sdrammatizza tutto, è la sua forza. Al Pazzo auguro di fare un’ottima carriera, come quella da calciatore. Ha segnato tantissimi gol in Serie A. Quando era ragazzino c’erano delle aspettative incredibili su di lui. Probabilmente all’inizio ha sentito la pressione, poi è diventato un uomo e ha dimostrato tutto il suo valore”.

Sul compleanno di Barone: “Meriterebbe tanti regali. Lavora 24 ore su 24, non si stanca mai. La vittoria di domani credo che sarebbe un regalo super gradito, ma vorrei prima di tutto che i tifosi conoscessero l’uomo Barone, una persona di grande qualità”.

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