Tre mesi di tempo per cambiare le cose o, quantomeno alleviarle. In caso contrario il 2010 sarà ricordato dai tifosi della Fiorentina come un vero e proprio annus horribilis. Torniamo indietro con la memoria a 9 mesi fa, quando la Fiorentina era in corsa per il quarto posto in campionato, si era guadagnata gli Ottavi di Champions con un girone giocato alla grandissima e tutto filava liscio. Poi è arrivato gennaio e dopo qualche illusorio risultato positivo, sono cominciati i guai.
Il primo: la squalifica di Adrian Mutu, per un episodio quanto mai singolare.
Il secondo: l'immeritata eliminazione dall'Europa firmata Ovrebo.
Il terzo: il crollo in campionato (5 vittorie, 7 pareggi e 12 sconfitte nelle 24 partite di serie A da gennaio a oggi con una media di 0,3 punti a gara!).
Il quarto: il tormentato addio di Prandelli.
Il quinto: l'infortunio a Jovetic, l'uomo su cui Mihajlovic puntava quasi tutto.
Il sesto: la crisi di questo inizio di stagione.
Note liete? Si fa fatica a trovarne. Forse la migliore è stata l'approdo a Firenze di un giovane talento "vero" come Adem Ljajic, arrivato nel mercato di gennaio. Accompagnato da Bolatti e Felipe... Ecco appunto, annus horribilis!
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