Author Topic: UFFICIALE – La Fiorentina esonera Iachini, torna Prandelli  (Read 38 times)

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Arriva Prandelli, cambia anche lo staff tecnico: torna Gabriele Pin?

Oggi alle 13 la presentazione di Cesare Prandelli

L’addio di Beppe Iachini, con conseguente arrivo di Cesare Prandelli, sancirà anche il cambio di staff tecnico della Fiorentina. La sua composizione è in corso. Probabile – scrive La Nazione – l’arrivo dello storico vice Gabriele Pin e di Valter Vio come preparatore atletico, mentre Rosalen Lopez dovrebbe restare il preparatore dei portieri. Intanto oggi alle 13 il tecnico di Orzinuovi sarà presentato sui canali social della Fiorentina.

Redazione VN
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Il commento de La Nazione: “Il mago di Orz e la sfida delicata del suo ritorno”

E’ stato uno dei mister più amati della storia viola. Prandelli ora dovrà confermare il suo passato

“Il mago di Orz e la sfida delicata del suo ritorno“: è il titolo del commento de La Nazione sul ritorno di Cesare Prandelli alla Fiorentina. Riportiamo una parte dell’articolo di Stefano Cecchi:

    Formidabili quei 5 anni fatti di vittorie, sogni e notti di coppe dei Campioni. Così magici da avere quasi paura che adesso il suo ritorno possa far correre il rischio di sgualcirne il ricordo. Non lo meriterebbe. Perché fra i 56 allenatori che la Fiorentina ha avuto, Cesare Prandelli da Orzinuovi, (detto per la magia del suo calcio «il mago di Orz»), è stato fra quelli più rispettati e più amati. Un allenatore con il quale Firenze ha spartito la gioia e condiviso i dolori. Non poteva essere diversamente.

    (…)

    I 5 anni vissuti da Prandelli a Firenze dal dal 2005 al 2010, sono stati formidabili. Così unici che quando è andato altrove, Istanbul, Valencia, Dubai e Genova, e ha fallito. Come se Firenze fosse l’unico luogo al mondo depurato dalla kriptonite che gli paralizza le doti da Superman della panchina. Torna dunque fra noi Cesare, tutta la città ti vuole bene. E se hai detto sì, son convinto tu abbia la certezza di poter dare ancora qualcosa alla causa. Perché, lo sai, da Radice ad Agroppi fino a Montella, spesso i ritorni si sono trasformati in incubi. Per il tratto umano fin qui mostrato, per quella linea d’amore ininterrotta, la tua storia fiorentina ha bisogno di restare solo nel sogno. Che svegliarsi diversamente non lo meriteresti tu, sarebbe dolorosissimo per noi.

Redazione VN
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FOTO VN: Ecco Prandelli (e i suoi collaboratori) al centro sportivo viola

Cesare Prandelli è al Centro Sportivo Davide Astori. Ecco le sue prime foto

Violanews vi propone le prime immagini di Cesare Prandelli dal centro sportivo della Fiorentina. Inizia a tutti gli effetti la sua seconda avventura in viola. Insieme a lui anche Gabriele Pin, storico vice del tecnico di Orzinuovi. In basso altri due collaboratori Fumagalli e Valter Vio.





Iacopo Nathan
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Cesare, dov’eravamo rimasti? Purtroppo alla sconfitta di Bari

L’ultima presenza di Prandelli sulla panchina della Fiorentina è datata 16 maggio 2010: il sorprendente Bari di Ventura s’impose per 2-0

Dieci anni. Anzi, di più. Tanto è passato dall’ultima presenza di Cesare Prandelli sulla panchina della Fiorentina. Era il 16 maggio 2010, ore 15, stadio San Nicola. Non andò bene perché la squadra viola perse per 2-0 contro il sorprendente Bari di Giampiero Ventura. Era la trentottesima e ultima giornata di quel campionato. Avramov, Felipe, Natali, Gobbi, De Silvestri, Donadel, Jovetic, Montolivo, Ljajic, Bolatti, Marchionni: questa la formazione gigliata, reduce dall’1-1 casalingo contro il Siena. Pugliesi in campo con: Gillet, Andrea Masiello, Bonucci, Parisi, Stellini, Almiron, Gazzi, Salvatore Masiello, Alvarez, Castillo, Barreto. Al 34’ A. Masiello sfiora l’autogol dopo una serie di lisci: palla alta sopra la traversa di pochissimo. Al 36’ i biancorossi passano in vantaggio: pallone vagante in area sugli sviluppi di un angolo, Avramov non esce, tiro di Stellini – attuale vice allenatore dell’Inter – e 1-0. All’8 della ripresa Gillet salva il Bari su conclusione di De Silvestri. Al 46’ Gamberini, entrato al posto dell’infortunato Gobbi, punta l’indice verso l’arbitro Giancola: rosso diretto. Al 50’ il raddoppio dei pugliesi con Rivas, bravo a sfruttare l’assist di Kamata.

Fu la diciassettesima sconfitta di quella Fiorentina, classificatasi undicesima al termine del campionato 2009-10, posizione che nessuno si sarebbe immaginato ai nastri di partenza. Un gara di basso profilo per i viola, vicini un mese prima alla finale di Coppa Italia se non fosse stata per la doppia sconfitta in semifinale per 1-0 contro l’Inter, poi vincitrice del Triplete. Meglio, invece, non ricordare cosa successe a marzo in Champions League contro il Bayern Monaco.

Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
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Prandelli-Fiorentina, 10 anni dopo: Milenkovic alla Ufo, ma manca un Liverani. E chi come Toni-Mutu?

Provando a fare un parallelo tra la sua prima Fiorentina e quella attuale, è possibile assegnare ai protagonisti dell’oggi i ruoli o i compiti di quelli del passato

Dieci anni dopo l’accasamento in Nazionale, e dopo tante esperienze non andate a buon fine, Cesare Prandelli torna a Firenze per sedersi nuovamente sulla panchina della Fiorentina. Una scelta spiegata dal diretto interessato e dal ds Daniele Pradè in sala stampa. Prandelli raccoglie il testimone da Iachini per provare a invertire la rotta. Provando a fare un parallelo tra la sua prima Fiorentina e quella attuale, è possibile assegnare ai protagonisti dell’oggi i ruoli o i compiti di quelli del passato.

Drago come Frey, in difesa pochi dubbi

Tra i pali Dragowski dovrà quanto più possibile avvicinarsi a Frey, ovvero diventare un portiere capace di portare una buona dose di punti in classifica. Difesa a quattro: Milenkovic ha caratteristiche molto simili a quelle di Ujfalusi e può tornare così a ricoprire il ruolo di terzino destro bloccato, mentre se servisse un laterale di spinta alla Comotto c’è Lirola. Dall’altra parte il Pasqual di ieri è il Biraghi di oggi, dunque non ci si discosta molto. Al centro Dainelli-Gamberini è stata la storica coppia della Fiorentina prandelliana, che oggi potrebbe essere replicata da Pezzella e Martinez Quarta, con Caceres prima alternativa alla Kroldrup.
In mezzo manca un Liverani

A centrocampo ci sono le maggiori differenze. Non c’è un Liverani o uno Zanetti, ovvero un regista capace di far girare la squadra con i tempi giusti. L’unico giocatore in rosa in grado di adempiere a tali mansioni è Pulgar, in misura minore anche Borja Valero. Duncan e Amrabat sono centrocampisti di quantità che possiamo accostare a Brocchi, Donadel o Kuzmanovic, mentre Montolivo è difficilmente assimilabile per caratteristiche a Castrovilli e Bonaventura.

Callejon uno Jorgensen 2.0, ma in attacco…

Diverso il discorso per quanto riguarda la maglia di esterno destro. In quella zona ci sono stati interpreti diversi, come Jorgensen, Santana e Marchionni. Oggi c’è Callejon, che magari avrà meno corsa rispetto alla sua miglior versione, ma sul piano tattico e tecnico è di livello uguale o addirittura superiore ai tre predecessori. In attacco sorgono i dubbi principali. La prima Fiorentina di Prandelli aveva in Mutu prima e Jovetic poi due seconde punte capaci di creare occasioni per sé e per gli altri, dei veri e propri 9,5 più che dei 10. Oggi ci sono Ribery, cioè un attaccante esterno, e Kouame, ovvero una seconda punta che però sembra garantire meno gol. Infine la casella del centravanti: Prandelli ha ottenuto ottimi risultati a Firenze anche grazie ai tanti gol di Toni e Gilardino, oltre che al buon contributo offerto da Pazzini. Oggi, però, né Cutrone né Vlahovic offrono la certezza di raggiungere la doppia cifra di gol al termine della stagione.

Stefano Fantoni
@stefanto91
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Fiorentina, il VIDEO del primo allenamento di Prandelli: subito colloquio con la squadra

Le immagini del sito ufficiale viola



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