Author Topic: Iachini: “Ho voluto Callejon. Non giochiamo col 3-5-2. Borja indisponibile”  (Read 14 times)

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Iachini: “Ho voluto Callejon. Non giochiamo col 3-5-2. Borja indisponibile, Amrabat vuol fare il regista”

Torna il campionato: Beppe Iachini presenta la sfida contro il neo promosso Spezia

Torna il campionato dopo la pausa per le nazionali. Domenica alle 15 a Cesena la Fiorentina, reduce dal ko interno contro la Sampdoria, affronterà il neo promosso Spezia, sconfitto a San Siro dal Milan due settimane fa.

Il tecnico viola Giuseppe Iachini ha parlato così in conferenza stampa:

Callejon e il 3-5-2? Ho voluto Josè, la società mi ha accontentato quando Chiesa è andato via. Ha capacità importanti ed esperienza. Ho parlato con lui, anche al telefono, per cercare di convincere a sposare il progetto della Fiorentina. Il ragazzo è rimasto ben impressionato dal colloquio. Tatticamente non giochiamo col 3-5-2. Nello sviluppo dell’azione scivoliamo a quattro. Oggi i sistemi di gioco fissi non ci sono più perché sei più leggibile dagli avversari. Alziamo molto gli esterni per giocare a quattro dietro. Da parte di José non cambia nulla. Anche in mezzo al campo non sempre giochiamo a tre, ma a due, con Bonaventura che va a fare il trequartista. In fase di possesso palla giochiamo col 4-2-3-1, vogliamo portare più giocatori possibile nella metà campo avversaria in fase di possesso. Contro la Sampdoria abbiamo tirato venti volte in porte, ma abbiamo sbagliato qualcosa. Stiamo lavorando sui nuovi equilibri che dovremo sviluppare nelle prossime partite. Adesso dobbiamo far inserire i nuovi e cercare di lavorare tutti insieme per portare avanti il nostro progetto. Sono convinto che potremo far divertire i tifosi.

Settimo monte ingaggi? Non è detto che se spendi dieci, avrai la stessa efficacia per ottenere subito risultati adeguati alla spesa. Dobbiamo lavorare per dare soddisfazioni alla piazza di Firenze, sono fiducioso.

Come sta la squadra? Pezzella, Ribery e Castrovilli sono convocabili, abbiamo la rifinitura domani. Borja non è ancora a posto, dovremo aspettarlo ancora un po’. Ha avuto un problema a Milano.

Mercato? Sono contento dei miei ragazzi. Sono convinto che potremo toglierci tante soddisfazioni, dobbiamo lavorare, non ho la bacchetta magica. Ora lavoriamo sulle nostre conoscenze e sul valore dei miei giocatori. Spero che stiano bene dopo le trasferte con le nazionali.

Fiorentina senza Chiesa? Prima di tutto mi assumo una responsabilità. Non pensavo scoppiasse il polverone relativo alla fascia di capitano contro la Sampdoria, ma dargliela non è stato un errore. E’ stato vice capitano a Milano, non potevamo sapere della cessione, non avevo la palla di vetro. Ho seguito una prassi. Mi dispiace che ci sia stato questo equivoco e che sia andato via perché era al top fisicamente. Ora non conta parlare di chi non c’è. Dobbiamo portare i presenti a una condizione ottimale in modo da non rimpiangere chi è andato via.

Mancato arrivo del regista? Avevamo pensato al sostituto di Badelj per formare un gruppo di titolari formato da 18-19 giocatori. Nello sviluppo del mercato abbiamo capito che Amrabat vuole giocare davanti alla difesa. Infatti in nazionale ricopre quel ruolo. Poi abbiamo pensato a Bonaventura e a Borja Valero per aumentare la qualità della squadra. Abbiamo pensato anche a dare equilibrio alla squadra, come fa Lucas Leiva nella Lazio.

L’attaccante? Non si è presentata l’occasione, ma ho sempre detto che i tre centravanti sarebbero rimasti qui. Caputo, per fare un esempio, non è sempre stato in Serie A, si è affermato da pochi anni. Avremmo voluto inserire un altro giocatore davanti se si fosse presentata l’opportunità, ma non è capitata. Se i tre giovani ci esplodono in mano, potranno diventare il futuro della Fiorentina.

Lo Spezia? E’ la partita più difficile che c’è adesso. Prima si giocava col mercato aperto. A livello inconscio, nelle scorse partite,  la preparazione non è stata ottimale viste le trattative aperte. Adesso i ragazzi si sono allenati pensando solo alla Fiorentina. Lo Spezia ha giocatori rapidi. Ha vinto a Udine e contro il Milan è stato è in partita fino al 70′. Non c’è una squadra materasso. Hanno l’entusiasmo della promozione. Dovremo stare attenti perché le insidie sono dietro l’angolo. Lo Spezia si allena da due settimane pensando solo alla gara contro la Fiorentina.

Pezzella? Non ho mai dubitato della sua serietà e della sua capacità di incidere con la maglia della Fiorentina. Non ha giocato per via del dolore al piede e per questo soffriva come un matto. Ci è dispiaciuto tenerlo fuori. E’ il capitano e una guida importante per la difesa.

Se la fascia di capitano resta a Pezzella alla luce delle parole di Pradè? Sì, non creiamo casi in casa nostra. Non ho conosciuto al cento per cento le vicende di mercato. Lo giudico per cosa fa in campo e lì è sempre concentrato al massimo. Resta capitano come lo è sempre stato. German starà qua.

Se mi sento sotto esame? Dopo la partita contro la Sampdoria dissi che avevamo giocato una buona mezz’ora, ma che avevamo fatto un passo indietro rispetto a Milano. Le voci sul mio conto ci sono sempre state, ma io penso a lavorare sul campo. Sono legato alla Fiorentina professionalmente e umanamente. Vado avanti con tranquillità, la squadra deve restare serena, non deve sentire un’eccessiva pressione.

Gli attaccanti? Fino adesso ha sempre giocato Kouamé perché stava meglio rispetto agli altri. Con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto segnare tre gol. Dovrò verificare di volta in volta.

Pulgar? E’ reduce dal virus. Ci sono dei protocolli da seguire. Sta meglio, ma non è ancora il ragazzo che conosciamo. Deve allenarsi ancora per crescere, ma non dobbiamo fare danni.

Se Chiesa mi ha chiamato dopo esser andato via? Sì, ha ringraziato e salutato i compagni. Nell’ultimo periodo stava bene fisicamente.

Commisso? E’ sempre al campo, dà forza alla società e alla squadra. Ha sempre parole di incoraggiamento. Ci diciamo le cose senza fronzoli.

Martinez Quarta? Sarà convocato. Abbiamo guardato dei video sul suo conto. Ha caratteristiche interessanti. L’ho visto un giorno e mezzo, diamogli il tempo di lavorare, ma fa già intravedere qualcosa. C’è materiale su cui è possibile lavorare.

Barreca? Lo abbiamo voluto perché ha fatto intravedere caratteristiche interessanti. Ma come altri suoi compagni avrà bisogno di settimane per ritrovare la condizione ottimale. Viene con noi a Cesena, poi vedremo.

Agudelo? È arrivato a fine mercato invernale e poi è iniziata la pandemia da Covid. Volevamo lavorarci sopra, non abbiamo avuto modo di farlo. Poi prendendo Callejon, che io farei giocare anche in porta, lui avrebbe avuto molto spazio.

Se Callejon potrà giocare? Dovrò valutare i parametri, poi parlerò col ragazzo. Non dobbiamo avere fretta col rischio di fare un danno.

Il gioco della squadra? L’anno scorso avevamo un obiettivo diverso, quest’anno abbiamo un atteggiamento diverso. Dobbiamo migliorare nella manovra, ma solo per concretizzare quello che creiamo. L’intenzione è fare un gioco propositivo.

Se c’è un Miguel Veloso in ottica Amrabat? Dobbiamo trovarlo in Bonaventura, in Castrovilli e non solo. Sofyan vuole giocare come regista. Al Verona era abituato a giocare a uomo. Se gli chiedo di marcare a uomo, lo devo richiedere anche agli altri. Devono essere gli avversari ad adeguarsi a noi, non il contrario. Ha margini di crescita, sta giocando come in nazionale. Penso che potrà diventare un grande equilibratore della nostra squadra”.
 
Stefano Niccoli
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