Stadio a Campi, sogno o realtà? Analizziamo pro e contro
Area, parcheggi e attività collaterali, viabilità, autostrada, trasporto pubblico, aeroporto: abbiamo provato ad analizzare i pro e i contro dello stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio.
Solo una cosa è sicura sulla vicenda dello stadio della Fiorentina: la città di Firenze non è pronta a costruirlo. Per anni, nell’era Della Valle, siamo andati avanti a ipotesi e plastici di piccole dimensioni. Potevano andar bene fino a che ci si accontentava di promesse. Diventano, invece, assolutamente insufficienti nel momento in cui arriva un imprenditore che l’investimento lo vuol fare davvero. E così eccoci impantanati tra un progetto Mercafir inattuabile, un Franchi vincolato dalla Soprintendenza e un’ipotesi Campi Bisenzio che scatena guerre di campanile. In mezzo a tutto questo, le pastoie burocratiche, gli ambientalisti, gli ‘aeroportisti’ e tanta politica.
In questo articolo cerchiamo di analizzare pro e contro di uno stadio a Campi Bisenzio.
Area
a) Verrebbe utilizzata un’area verde non coltivata per cui non ci sarebbero costi aggiuntivi relativi allo smaltimento o alla bonifica di attività preesistenti.
b) Ci sarebbe, viceversa, una bella colata di cemento nella Piana, ma questo varrebbe per qualsiasi altra soluzione alternativa al Franchi. Dovranno essere calcolati i rischi idraulici.
Parcheggi e attività collaterali
a) Lo spazio a disposizione sarebbe sufficiente per la realizzazione di parcheggi e delle opere che presumibilmente Commisso vorrebbe veder collegate alla realizzazione dello stadio. Opere che, per altro, a Campo di Marte non troverebbero certo lo spazio adeguato.
b) Si potrebbe arrivare alla realizzazione di una sorta di nuovo centro commerciale con rischio di ulteriore svuotamento del centro cittadino.
Viabilità urbana
a) La realizzazione dello stadio determinerebbe un inevitabile miglioramento della viabilità che collega Firenze con i Comuni a nord-ovest. Se gestita in maniera ottimale, questa eventualità garantirebbe un miglioramento per tutti i cittadini che per questioni di lavoro o altro si spostano da e per Firenze.
b) L’incognita è rappresentata dai tempi della politica, anche perché sarebbero coinvolte più amministrazioni comunali. Potrebbero sorgere problemi di competenze.
L’imbuto rappresentato dalla viabilità fiorentina sia dalla parte di Novoli-via Pistoiese che dalla parte della Perfetti-Ricasoli come verrebbe risolto?
Le attuali strade di collegamento con Campi sarebbero adeguate alle nuove esigenze?
Anche in questo caso è necessario considerare che una nuova viabilità per il Franchi è impossibile anche da pensare.
Autostrada
a) Potrebbe essere previsto uno svincolo autostradale lungo la A1 in prossimità dello stadio in maniera da agevolare l’arrivo non solo dei tifosi fiorentini, ma anche di quelli ospiti. Immaginiamo che questo possa rappresentare un vantaggio anche per chi deve gestire l’ordine pubblico.
b) la vicinanza dello svincolo tra l’A1 e la A11 porterebbe a un congestionamento del traffico autostradale?
Trasporto pubblico
a) Una linea della tramvia che giunga direttamente nella zona dello stadio sarebbe indispensabile e rappresenterebbe un’opportunità importante per Campi e, crediamo, anche per la zon dell’Osmannoro. Eventualmente va pensata, progettata e realizzata. Non è poco.
b) La linea 4 della tramvia che dovrebbe portare fino a via Palagetta non servirebbe in maniera adeguata lo stadio. Lo stesso dicasi per la ferrovia e la stazione del Pratignone.
Aeroporto
a) La sentenza del 13 febbraio 2020 del Consiglio di Stato ha stoppato, almeno momentaneamente, i lavori per il nuovo aeroporto di Peretola. Stando a un’intervista rilasciata dal governatore Enrico Rossi ci vorranno almeno tre anni per la presentazione di un nuovo progetto. Ci sarà ancora la volontà politica di realizzarlo? Non ci scordiamo che ben sei Comuni si sono opposti alla realizzazione dell’aeroporto.
Supponendo, ma non concedendo, che l’aeroporto sia realizzato, la domanda diventa: le due opere configgono?
Secondo il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi (la Repubblica Firenze, 11 giugno 2020) non ci sarebbero incompatibilità.
Viceversa secondo l’A.D. di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, (intervistato da la Repubblica Firenze) “lo stadio a Campi interferisce sulle rotte di decollo del progetto della pista”.
In attesa di verificare chi ha ragione (e magari anche la precedenza), Commisso cosa dovrebbe fare?
Conclusioni
Abbiamo cercato di elencare criticità e opportunità evitando di parteggiare per una soluzione piuttosto che per un’altra. Sono necessarie competenze e buona volontà. Comuni e Città Metropolitana devono fare uno sforzo importante, ma anche i dirigenti della Fiorentina sono chiamati a un impegno, non solo economico. Lo stadio è sicuramente un “bene” per tutta la cittadinanza, ma deve essere realizzato seguendo le regole che, ci piaccia o no, non sono quelle degli Stati Uniti.
Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3