Author Topic: I sette punti per ripartire  (Read 572 times)

Offline Chiesa

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I sette punti per ripartire
« on: 09/20/10, 20:32 »
1: Andrea Della Valle torna presidente e la finiamo con questa storia che nessuno ha capito
2: Si smette di parlare di Cittadella, ci prendiamo tutti (pseudogiornalisti petulanti compresi) una pausa fino al prossimo evento concreto, che sia il dissequestro dell’area di Castello o un accordo tra Renzi e Rossi per decidere il da fare. Senza mai dimenticare che ci sarebbe un signore nemmeno tra i più sprovveduti, mi pare, che si chiama Salvatore Ligresti e che è il proprietario della suddetta area, area che dovrebbe essere come minimo acquistata per partire.
3. Dopo settanta giorni di lavoro e di parole, Mihajlovic ci fa vedere quali schemi ha la sua Fiorentina, che siano applicati più o meno bene dai calciatori.
4: Vanno in campo quelli che corrono di più, perché tanto qui nessuno tranne Mutu e forse Jovetic è in grado di fare la differenza tecnica con gli altri e allora tanto vale buttare dentro quelli che si muovono, evitando situazioni al limite della disperazione come quelle di Zanetti e Marchionni visti contro il Napoli.
5: Si spiega a tutti, ma proprio a tutti, scapoli, fidanzati e ammogliati che, come si dice a Firenze, volano basse, ma molto basse. E quindi tutti, ma proprio tutti, sono pregati se non di fare vita monastica, di essere almeno furbi e ricevere eventualmente (ma dal giovedì in poi sarebbe meglio di no) nella propria abitazione per evitare che una città pettegola ed innamorata come poche della propria squadra chiacchieri su luoghi visitati in orari assolutamente non consoni alla vita da atleta.
6: I tifosi hanno fatto bene ad esternare il proprio punto di vista, e Mencucci ha fatto benissimo a riceverli, però adesso si fermano lì e rimandano la palla a Mihajlovic e i giocatori, attendendo risposte.
7: Corvino, molto bravo ad uscire allo scoperto nel dopo gara, si impone un silenzio stampa di almeno tre mesi sui “quattro scudetti conquistati in quattro anni” e sulle “ultime cinque grandi stagioni”, che poi cinque non sono, perchè per me il 2009/2010 è stato da 5,5. E intanto pensa seriamente ad un terzino sinistro e un attaccante da comprare a gennaio, vendendo pure i diversi elementi inutili rimasti in rosa.

                                                                                                       David Guetta
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Frey

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Re: I sette punti per ripartire
« Reply #1 on: 09/20/10, 20:34 »
Finalmente si rivedere a tratti il Guetta dei vecchi tempi, soprattutto nel punto 7. Ne aggiungo uno io:

8. montolivo in panchina. E' l'ora che il mister invece di fare il leone con i ragazzini inizi anche con gli altri.
"Nessun toscano può definirsi tale se non ha a cuore Firenze e la Fiorentina". Indro Montanelli

Offline labaro viola

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Re: I sette punti per ripartire
« Reply #2 on: 09/20/10, 22:32 »
1: Andrea Della Valle torna presidente e la finiamo con questa storia che nessuno ha capito
2: Si smette di parlare di Cittadella, ci prendiamo tutti (pseudogiornalisti petulanti compresi) una pausa fino al prossimo evento concreto, che sia il dissequestro dell’area di Castello o un accordo tra Renzi e Rossi per decidere il da fare. Senza mai dimenticare che ci sarebbe un signore nemmeno tra i più sprovveduti, mi pare, che si chiama Salvatore Ligresti e che è il proprietario della suddetta area, area che dovrebbe essere come minimo acquistata per partire.
3. Dopo settanta giorni di lavoro e di parole, Mihajlovic ci fa vedere quali schemi ha la sua Fiorentina, che siano applicati più o meno bene dai calciatori.
4: Vanno in campo quelli che corrono di più, perché tanto qui nessuno tranne Mutu e forse Jovetic è in grado di fare la differenza tecnica con gli altri e allora tanto vale buttare dentro quelli che si muovono, evitando situazioni al limite della disperazione come quelle di Zanetti e Marchionni visti contro il Napoli.
5: Si spiega a tutti, ma proprio a tutti, scapoli, fidanzati e ammogliati che, come si dice a Firenze, volano basse, ma molto basse. E quindi tutti, ma proprio tutti, sono pregati se non di fare vita monastica, di essere almeno furbi e ricevere eventualmente (ma dal giovedì in poi sarebbe meglio di no) nella propria abitazione per evitare che una città pettegola ed innamorata come poche della propria squadra chiacchieri su luoghi visitati in orari assolutamente non consoni alla vita da atleta.
6: I tifosi hanno fatto bene ad esternare il proprio punto di vista, e Mencucci ha fatto benissimo a riceverli, però adesso si fermano lì e rimandano la palla a Mihajlovic e i giocatori, attendendo risposte.
7: Corvino, molto bravo ad uscire allo scoperto nel dopo gara, si impone un silenzio stampa di almeno tre mesi sui “quattro scudetti conquistati in quattro anni” e sulle “ultime cinque grandi stagioni”, che poi cinque non sono, perchè per me il 2009/2010 è stato da 5,5. E intanto pensa seriamente ad un terzino sinistro e un attaccante da comprare a gennaio, vendendo pure i diversi elementi inutili rimasti in rosa.

                                                                                                       David Guetta

Sottoscrivo tutti i punti, tranne il numero 5: francamente della loro vita privata me ne infischio e credo che nessun tifoso abbia il diritto di metterci bocca; per me possono fare quello che vogliono con mogli, fidanzate e/o baldracche varie, anche un minuto prima dell'inizio della partita.
E non sopporto quegli pseudo-tifosi che li ricattano non appena vengono a conoscenza di qualche particolare piccante.
Ma quando questi professionisti entrano in campo devono sputare sangue e correre per novanta minuti, dimostrando di meritare i profumati onorari che percepiscono; in altre parole è il campo che fa la selezione. Se hai le gambe molli non giochi, caro il mio bel signorino che ciabatti svogliato per l'Artemio Franchi. Insomma non abbiamo diritto di mettere bocca nella loro vita privata, ma abbiamo il diritto/dovere sacrosanto di attaccarli anche ferocemente quando forniscono prestazioni patetiche come quelle di questo inizio stagione.
Insomma un po' la filosofia dell'Olanda 1974, chiedendo umilmente scusa ai grandi orange per aver osato paragonarli a questa massa di... metteteci l'aggettivo che preferite!
labaro viola - "Quando scendono in campo i ragazzi, il cuore mi batte perchè, hanno 11 MAGLIE VIOLA, IL COLORE PIU' BELLO CHE C'E'..."

Offline srompongs

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Re: I sette punti per ripartire
« Reply #3 on: 12/26/19, 07:45 »
 Yes, it is a good idea. And I have the same opinio