Author Topic: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)  (Read 1664 times)

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Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« on: 04/13/20, 17:08 »
Oggi niente quotidiani, la rassegna torna domani

Pasquetta come da tradizione non presenta quotidiani in edicola

Come di consuetudine i quotidiani non sono in edicola per il Lunedì dell’Angelo. Di conseguenza la nostra rassegna stampa vi dà appuntamento a domani mattina alle 7. VI ASPETTIAMO

Redazione VN
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Re: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« Reply #1 on: 04/13/20, 17:09 »
Calcio in Tv: tutte le partite di oggi

Le partite di calcio trasmesse oggi dal piccolo schermo. Si comincia di mattina presto

07.00 Italia-Spagna 1994 (Mondiali) – SKY SPORT UNO
07.45 Juventus-Cagliari 1993/94 (Coppa UEFA) – SKY SPORT COLLECTION
08.15 Milan-Napoli 2007/08 (Serie A) – SKY SPORT SERIE A
08.30 Barcellona-Manchester United 2010/11 (Champions League) – SKY SPORT FOOTBALL
09.00 Italia-Bulgaria 1994 (Mondiali) – SKY SPORT UNO
09.30 Cagliari-Napoli 2008/09 (Serie A) – SKY SPORT COLLECTION
10.30 Galatasaray-Arsenal 1999/2000 (Coppa UEFA) – SKY SPORT FOOTBALL
11.00 Brasile-Italia 1994 (Mondiali) – SKY SPORT UNO
12.15 Liverpool-Fiorentina 2009/10 (Champions League) – SKY SPORT FOOTBALL
13.30 Olanda-Italia 2000 (Europei) – SKY SPORT UNO
16.00 Francia-Italia 2000 (Europei) – SKY SPORT UNO
16.00 Italia-Germania 1970 (Mondiali) – RAI SPORT
16.30 Milan-Roma 2003/04 (Serie A) – SKY SPORT SERIE A
16.30 Milan-Udinese (Serie A) – DAZN1
17.30 Juventus-Cagliari 1993/94 (Coppa UEFA) – SKY SPORT COLLECTION
18.30 Italia-Eire 1990 (Mondiali) – SKY SPORT UNO
18.30 Entella-Benevento (Serie B) – DAZN1
18.30 Italia-Brasile 1982 (Mondiali) – RAI SPORT
20.10 Italia-Germania 1982 (Mondiali) – RAI SPORT
20.30 Betis-Real Madrid (Liga) – DAZN1
22.00 Olanda-Italia 2000 (Europei) – SKY SPORT UNO
22.00 Italia-Francia 2006 (Mondiali) – RAI SPORT
22.00 Inter-Ajax 2002/03 (Champions League) – INTER TV (visibile su DAZN)

fonte goal.com

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Re: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« Reply #2 on: 04/13/20, 17:10 »
Una gara ufficiale della Fiorentina a Luglio? E’ già successo in 6 stagioni in passato

La Fiorentina potrebbe tornare a disputare una gara ufficiale nel mese di luglio dopo quasi 50 anni

L’attuale stagione della Fiorentina, stando a quello che potrebbe essere deciso nei prossimi giorni giorni, potrebbe terminare nel mese di luglio. Nella ultranovantennale storia gigliata la squadra viola ha già giocato delle gare valide per le manifestazioni ufficiali nel mese di luglio già in 6 annate, l’ultima volta nel 1972, esattamente il 1° luglio, quando affrontò il Napoli in trasferta (1-1) in Coppa Italia. La “prima” volta in cui la Fiorentina avrebbe potuto “sforare” nel settimo mese dell’anno risale al 1930, in Serie B, nella prima stagione in cui la compagine gigliata indossò la maglia viola. L’ultima gara di quel torneo era in programma in trasferta, a Reggio Emilia, il 6 luglio, ma l’incontro venne anticipato al 19 giugno. La “prima” volta, reale, risale, invece, al 6 luglio 1947, in occasione dell’ultimo turno del primo campionato di Serie A a girone unico del dopoguerra. La gara in questione è Bologna-Fiorentina e, grazie al pareggio per 1-1, i viola evitarono, per solo un punto, l’eventuale spareggio contro il Brescia per non retrocedere. Anche nel campionato successivo la Fiorentina disputò l’ultima giornata nel mese di luglio, precisamente il 4 luglio 1948 a Vicenza (2-1 per i viola il risultato finale).
Le successive 4 volte risalgono, nell’ordine, al 1958 (due gare di Coppa Italia entrambe vinte contro Siena e Prato), al 1960 (due gare contro l’Ujpest valide per la Coppa Mitropa), al 1961 (contro lo Young Boys in Coppa delle Alpi) e, come già ricordato all’inizio, contro il Napoli in trasferta nel 1972 in Coppa Italia.
Chiudiamo ricordando che la Fiorentina ha disputato l’ultima gara ufficiale nel mese di giugno nel 2004, in occasione del ritorno del play off contro il Perugia (1-1), disputato al “Franchi”, che valse il ritorno in Serie A dei gigliati (20 giugno 2004). L’ultima volta a giugno in Serie A, invece, risale al 2001: Fiorentina-Napoli 1-2 (17 giugno 2001)



Roberto Vinciguerra
@RobWinwar
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Re: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« Reply #3 on: 04/13/20, 17:11 »
Dalle lunghe leve… alle levette analogiche. Chiesa, Lirola, Sottil: una voglia matta di pallone

I giocatori si scoprono gamer

Chiusi in casa, niente partite, solo qualche sparuto evento in paesi come Nicaragua, Tagikistan e Bielorussia. Va da sé che siamo un po’ tutti in astinenza da calcio giocato, tifosi come giocatori, allenatori come stampa. Viene in soccorso, almeno in maniera parziale, quello che fino a poco tempo fa era percepito come un passatempo, ma che adesso è oggetto di competizione a tutti i livelli: il gaming. Di calcio e non solo, come dimostra la passione per gli sparatutto dimostrata, tra i viola, da Venuti e Castrovilli, ma soffermiamoci sul calcio.

Da qualche settimana la Fiorentina ha dato vita al proprio comparto eSports, con tanto di allenatore e giocatori sia su FIFA sia su PES. Gli showmatch, gare amichevoli tra squadre professionistiche, si affastellano ad un ritmo sostenuto e tengono compagnia agli appassionati, sfruttando la tecnologia e il collegamento Internet per non fermarsi di fronte al virus. E il pubblico cresce: la piattaforma che permette di seguire le gesta della Fiorentina eSports, Twitch, è un calderone che ribolle di eventi in diretta aperti a tutti, con possibilità di commentare e ricevere le risposte direttamente dai protagonisti (un po’ come nelle dirette Instagram, che come sapete stiamo sfruttando per portarvi ospiti legati al mondo viola). E proprio questa peculiarità ha dato modo alla Fiorentina di organizzare alcune partite speciali: Giovhy, il videogiocatore professionista gigliato, ha sfidato nell’ordine Federico Chiesa, Pol Lirola e Riccardo Sottil, tutti e tre più che discreti alle prese col joystick. La differenza si è vista – la si vedrebbe anche a parti invertite su un rettangolo verde – ma non più di tanta. I calciatori si sono dimostrati all’altezza dell’impegno virtuale uscendo sconfitti con onore e nel frattempo regalando curiosità e aneddoti su di sé e sullo spogliatoio.

Per rileggere le parole di Chiesa, Lirola e Sottil durante i loro match, clicca sui nomi dei giocatori.

Non solo: Pol Lirola ha addirittura un canale Twitch personale sul quale trasmette sfide contro altri giocatori e contenuti legati a FIFA 2020. Lo spagnolo, proprio ieri, ha vinto un quadrangolare contro altri tre calciatori (Pisacane, Petagna e Jankto), dimostrando doti davvero eccezionali ai comandi della sua squadra virtuale (LEGGI). E chissà che, una volta appesi gli scarpini al chiodo, non si profili un futuro alla consolle per lui…

Federico Targetti
@fedetarge
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Re: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« Reply #4 on: 04/13/20, 17:11 »
Se la A riparte: Cutrone-Vlahovic, il ballottaggio è pronto a riprendere

Pensando al probabile restart del campionato, in casa Fiorentina si ripropone il duello per la maglia di attaccante titolare accanto a Chiesa

Di questi tempi nulla è certo, ma se davvero il campionato riprenderà a fine maggio di sicuro ci sarà grande curiosità in casa Fiorentina nel rivedere in campo Patrick Cutrone e Dusan Vlahovic, i due centravanti viola colpiti insieme a capitan German Pezzella dal Covid-19. Un’esperienza, quella vissuta qualche settimana fa, di cui i tre giocatori in questione avrebbero fatto volentieri a meno, ma è andata così e adesso per fortuna è tutto alle spalle. Con la Serie A che potrebbe ripartire, allora, ricomincerà anche il ballottaggio tra le due punte centrali a disposizione di Beppe Iachini, anche se in alcune particolari situazioni hanno dimostrato di poter giocare insieme. E’ ovvio, però, che il tecnico gigliato preferisca partire dal 1’ con uno dei due più Chiesa – ci sarà da considerare, poi, il rientro di Franck Ribery, ma questo è un altro discorso – visto che, appunto, si sono sempre alternati nell’undici titolare, tranne che in occasione della gara di Coppa Italia che ha visto la Fiorentina battere al Franchi l’Atalanta. Proprio contro i bergamaschi, in tandem col giovane serbo, Cutrone ha segnato la sua unica rete fin qui in viola, mentre Vlahovic è il capocannoniere di campionato con sei gol siglati, al pari di Chiesa. Prima dello stop forzato il numero 28 gigliato sembrava aver scalzato l’ex Milan nelle gerarchie di Iachini, ma con la ripresa dei giochi, dopo queste settimane di inattività, si riparte da zero e Vlahovic dovrà riguadagnarsi la maglia di centravanti titolare. La concorrenza, del resto, fa bene, entrambi sono giovani e hanno ampissimi margini di miglioramento per poter crescere e rappresentare, perché no, sempre con maggior forza il futuro della Fiorentina.

Alessandro Bracali
@alebracali9
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Re: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« Reply #5 on: 04/13/20, 17:12 »
Breve storia del gioco del calcio (2) – Dalla Piramide al Metodo

Seconda puntata della nostra breve storia del calcio che passa in rassegna il contesto storico e soprattutto il modo di giocare

Il contesto

C’eravamo lasciati con il primo cambiamento del campionato italiano che nei primi anni era stato dominato dal Genoa. Ma a partire dal 1908  si verificarono importanti cambiamenti: la Federazione tentò di “nazionalizzare” a forza il campionato, favorendo le nostrane Unioni Sportive e Ginniche a discapito degli esterofili Football Club. La Prima e la Seconda Categoria (ma non la Terza) furono sdoppiate in due competizioni: una “italiana” autarchica, che assegnava il tradizionale titolo di “Campione d’Italia”, e una “federale” aperta a tutti, abbinata al neonato titolo di “Campione Federale d’Italia”. Le società più importanti boicottarono il cambiamento e ad approfittare della situazione fu la Pro Vercelli, che vinse i due campionati regolari. Il progetto autarchico fallì subito e nel 1909/10 si arrivò a un primo esperimento di girone unico che comprendeva ancora solo in triangolo industriale, vinto dall’Inter. Piano piano l’accesso fu allargato alla Seconda Sezione (Italia Nord-Orientale) e poi ai modesti e già esistenti tornei del Centro e del Sud. Al campione dell’Italia Centrale, Meridionale e Insulare fu garantito l’accesso alla finalissima per il titolo contro il campione settentrionale, sfida che rimaneva una formalità dato il netto divario esistente in favore delle squadre settentrionali. Le squadre ammesse erano tante e si tentò una scrematura che venne fermata dalla Grande Guerra. La ripresa non fu facile e si arrivò per u anno nel 1020/21 ad una scissione con le maggiori società dell’epoca che avevano costituito una propria associazione privata, la CCI. Nel 1922 per la prima e unica volta si disputarono così due campionati, la Prima Categoria FIGC vinta dalla sorprendente Novese e la Prima Divisione CCI vinta da una Pro Vercelli giunta al canto del cigno. Dopo un anno si arrivò ad un accordo per la riunificazione del campionato che ritornò alla formula ideata da Vittorio Pozzo sotto le insegne della FIGC. Nel 1923 e nel 1924 il Genoa vinse i suoi due ultimi titoli ma nel luglio 1923 Edoardo Agnelli fu eletto presidente di una Juventus in grave difficoltà  che tornò alla vittoria nel 1926 dopo il primo successo del Bologna del bomber Angelo Schiavio. La situazione politica italiana era mutata e il nuovo governo fascista nell’estate del 1926 con la Carta di Viareggio smantellò le vecchie Leghe Nord e Sud  e dette vita alla nuova Divisione Nazionale Serie A con 17 formazioni provenienti dall’ex Lega Nord e 3 formazioni provenienti dall’ex Lega Sud, l’Alba Roma, la Fortitudo Roma e il Napoli. Le adesioni aumentarono e solo nel 1929 nacque la Serie A come la conosciamo in seguito alla riforma voluta da Arpinati, che stabilì che la Divisione Nazionale, venisse  suddivisa in

    Serie A (girone unico a 18 squadre, la prima classificata vince lo scudetto, le ultime due retrocedono)
    Serie B (girone unico a 18 squadre, le prime due vengono promosse, le ultime quattro retrocedono)
    Divisioni non nazionali (interregionali o regionali).

E’ in questo contesto che il 29 agosto 1926 nasce la Fiorentina e viene iscritta al campionato di Prima Divisione 1926/27 (il secondo livello con gironi interregionali). Nel 1927/28 disputa la loro stagione nella massima serie, la Divisione Nazionale, terminando all’ultimo posto in classifica e vennero poi inseriti dopo la riforma di Arpinati in Serie B dove restarono fino alla promozione in Serie A avvenuta nel 1930/31.

Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
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Re: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« Reply #6 on: 04/13/20, 17:13 »
Breve storia del gioco del calcio (2) – Dalla Piramide al Metodo

Seconda puntata della nostra breve storia del calcio che passa in rassegna il contesto storico e soprattutto il modo di giocare

La tattica

C’eravamo lasciati con la prima evoluzione del football (il termine calcio non viene coniato subito) dal “calcia e corri” alla Piramide di Cambridge, ovvero un modulo che prevedeva 2 difensori, 3 mediani e 5 attaccanti con la regola del fuorigioco che prevedeva tre giocatori per mantenere in gioco un attaccante. Questo aveva fatto sì che le difese si organizzassero in modo che uno dei due terzini facesse un passo avanti prima del passaggio per lasciare in fuorigioco almeno uno dei 5 attaccanti. Si narra di difensori che sapessero fare (e bene) solo quello. E tanto bastava per impedire ai forward di andare in gol. Nel 1924, venne introdotto fuorigioco passivo («Non è in fuorigioco il giocatore che non interferisce con un avversario o con il gioco»), ma non servì a cambiare le carte in tavola e allora nel 1925 fu proposto  e attuata nel luglio del 1926 il passaggio da 3 a 2 il numero dei giocatori per tenere in gioco l’attaccante. Questa variazione sortì gli effetti desiderati e il numero di reti aumentò decisamente e determinò un’altra dal punto di vista tattico: l’esigenza di rafforzare la difesa che spinse i tecnici a cambiare qualcosa.

Mentre in Inghilterra Herbert Chapman, allenatore dell’Arsenal inventò il WM detto Chapman system o semplicemente Sistema (lo tratteremo nella terza parte), nello stesso periodo nell’Europa continentale ad opera degli amici e rivali Vittorio Pozzo e Hugo Meisl, allenatori rispettivamente di Italia e Austria. nacque il Metodo che venne anche chiamato “modulo a W”, perché la disposizione dei giocatori in campo disegnava due W poste l’una sull’altra. Come nella piramide, davanti al portiere prendevano posizione i due terzini, dei quali uno giocava sull’anticipo ed era chiamato “terzino di volata” mentre l’altro rimaneva più arretrato coprendo la posizione, insomma una sorta di libero ante litteram.



La linea mediana era però diversamente articolata: i due mediani laterali si allargavano sulle due opposte fasce di campo e finivano per controllare direttamente gli attaccanti esterni, cioè le ali che avevano il compito di prendere palla a metà campo andare a fondo campo e crossare per il centravanti. Il mediano centrale, detto “centromediano”, diventava la figura dominante della squadra: aveva infatti il doppio compito di opporsi in prima battuta al centravanti avversario e di far ripartire l’azione con precisi rilanci che mettevano in moto il reparto offensivo nel quale le due mezzali (una più tecnica, l’altra di fatica) avevano arretrato il proprio raggio d’azione rispetto agli altre tre compagni. Il mediano centrale venne indicato anche come ‘centromediano metodista’, ruolo che assommava le funzioni svolte attualmente dal ‘libero’ difensivo e dal regista di centrocampo: insomma  era l”uomo-squadra’.

Questo schema tattico che non prevedeva le marcature ad uomo venne esaltato dalla scuola danubiana, la cui squadra più rappresentativa fu il Wunderteam austriaco, e raggiunse i risultati migliori con l’Italia di Vittorio Pozzo, che proprio grazie al metodo vinse due titoli mondiali consecutivi, nel 1934 e nel 1938, inframmezzati dalla medaglia d’oro ai Giochi Olimpici del 1936. Il gioco era lento e compassato, fatto di continui passaggi fino a quando un attaccante riusciva a smarcarsi in zona gol. Vittorio Pozzo gettò anche il seme del gioco all’italiana potenziando la fase difensiva e adottando spesso l’efficacissima arma offensiva del contropiede, cioè invogliando la squadra avversaria all’attacco in massa, al fine di coglierla sguarnita mediante improvvisi contrattacchi contro cui le difesa avversarie non erano pronte.

Il metodo era il modo di giocare quasi universale e anche i sudamericani negli anni 30 lo avevano adottato con il Brasile che, narrano le cronache, nel 1938 era talmente sicuro di vincere il Mondiale che aveva già prenotato il viaggio verso Parigi prima di giocare contro l’Italia che invece lo beffò proprio con il contropiede.

Solo gli inglesi, come detto all’inizio, restarono su un altro fronte calcistico, quello del Sistema che alla ripresa dei giochi dopo la seconda guerra mondiale sarebbe diventato il modello di gioco vincente. Ma di questo parleremo nella terza puntata della nostra storia.

Saverio Pestuggia
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Re: Settimana 13-19 Aprile (vari gli news)
« Reply #7 on: 04/13/20, 17:28 »
Fiorentina, la rivoluzione passa dal centrocampo. Iachini prepara le sue carte

L’importante calciomercato invernale della Società lascia intendere come il centrocampo sarà il motore della Fiorentina del futuro

Quando giochi a carte, non puoi permetterti una mossa sbagliata. Conta avere le idee chiare, preparare la propria mossa ed anticipare l’avversario. Lo stesso, se vogliamo, avviene nel calciomercato. Le Società più virtuose e abili preparano gli acquisti della stagione che verrà con almeno 6-7 mesi di anticipo. Studiano bene i possibili colpi; li osservano da vicino e, al momento giusto, sferrano l’assalto.

E la Fiorentina, in questo calciomercato invernale, ha giocato con abilità le proprie carte. Ha consegnato a Iachini un bel mazzo, soprattutto a centrocampo. Perché, ormai è noto, è in mezzo al campo che si costruiscono le squadre. Parte tutto da lì; se hai equilibrio a centrocampo, tutta la squadra ne giova. La difesa in primis, perché ha al momento opportuno sia la protezione che l’impostazione di gioco, ma anche l’attacco, perché uno dei tre centrocampisti fa partire l’azione offensiva, con il terzo, quello più alto, a supporto della stessa, che si trasforma in un attaccante aggiunto.

Sì, tre centrocampisti. Il futuro centrocampo della Fiorentina sarà proprio così. Con Amrabat a rompere il gioco, Agudelo (o Duncan, con attitudini differenti) a costruire e far legna e Castrovilli più alto, vicino alle punte. Tre centrocampisti con caratteristiche diverse, che si completano fra loro.

Iachini è un abile maestro in questo senso, le sue squadre hanno sempre avuto un notevole equilibrio nelle due fasi. Durante l’ultimo calciomercato, la mano del mister è stata evidente. La sua impronta nello scegliere i vari giocatori, importante. La Società ha fatto però certamente un grande sforzo. Arrivare a profili come Amrabat, anticipando la folta concorrenza, non era per nulla semplice. Commisso ha investito, Pradè ha mediato e Iachini ha indicato i profili adatti alla squadra. Anche qui, un bel lavoro di squadra.

Ora il mazzo è fra le mani di mister Iachini. Mescolare bene le carte è la prima mossa, per poi pescare il trittico vincente.

SONDAGGIO
Chi sulla panchina viola nel 2020/21?

    Iachini
    Spalletti
    De Zerbi
    Juric
    Emery
    Blanc
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Filippo Angelo Porta
@FilippoPorta
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