Author Topic: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)  (Read 2367 times)

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #416 on: 04/12/20, 23:05 »
Cagliari, l’allarme di Giulini: “Forbice tra grandi club e piccole realtà rischia di allargarsi”

Le parole del n° 1 rossoblu nel giorno che ricorda i 50 anni dello scudetto dei sardi

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha lanciato il grido d’allarme durante la sua intervista a Sky Sport: “Ad oggi vedo oggi un campionato che eventualmente inizi a metà giugno e che finisca non oltre luglio. Sarebbe auspicabile aumentare la percentuale, soprattutto sulla parte dei diritti tv, almeno oltre il 50% in parti comuni. I grandi club italiani devono competere in un contesto europeo, noi di media-piccola dimensione dovremo competere localmente con quelli di grande dimensione. Ho paura che dopo questa crisi i top club riusciranno ad avere ancora più risorse degli altri grazie alle proprietà e agli sponsor. Nei club di piccola e media dimensione non ci saranno più queste risorse nel breve termine. Se tutti i club avessero un salary-cap, sarebbe un bene per tutte le competizioni. Ci aiuterebbe a smettere di ragionare sulla possibilità di Superleghe o Superchampions. Io ho un’idea che deve partire da UEFA, ECA verso le federazioni nazionali”.

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #417 on: 04/12/20, 23:06 »
VIDEO VN – Bressan e la rovesciata al Barcellona: “Orglioso di averlo fatto con la maglia viola. Ricordo ancora le parole del Trap…”

Mauro Bressan racconta il suo eurogol in Champions League


Iacopo Nathan
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #418 on: 04/12/20, 23:08 »
Instagram: Alia Guagni e la sua femminilità

Nella giornata di Pasqua Alia Guagni ha inserito sul suo profilo Instagram un lungo post

Questo il post su Instagram del capitano della Fiorentina Women’s Alia Guagni


aliaguagni
Dicevano “non giocare a calcio che diventi un maschiaccio” !Come se fosse lo sport che pratico a cambiare ciò che sono!
Questa sono io!
Una donna che ama giocare a calcio, lottare su ogni pallone e sudare su un campo verde con gli scarpini ai piedi!
Ma sono anche una una donna che ama indossare un bel vestito, truccarsi e andare a eventi mondani!
Due facce della stessa medaglia!
Di professione faccio la calciatrice e ne vado assolutamente fiera, e se i miei muscoli non vi piacciono...bhe potete guardare altrove!😉
La femminilità risiede in ciò che sono, dentro e fuori dal campo!
#SBEEEM•

Ps. Mi dispiaceva aver indossato questo bellissimo vestito (@elisabettafranchi e @matteozucchini) una sola volta 😝 •

#happymoment #lovemylife #lovemyjob #soccerlife #fashion #beauty #femminilità #pasquaalternativa #proudofme #dresses #smile

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #419 on: 04/12/20, 23:19 »
Breve storia del gioco del calcio (2) – Dalla Piramide al Metodo

Seconda puntata della nostra breve storia del calcio che passa in rassegna il contesto storico e soprattutto il modo di giocare

Il contesto

C’eravamo lasciati con il primo cambiamento del campionato italiano che nei primi anni era stato dominato dal Genoa. Ma a partire dal 1908  si verificarono importanti cambiamenti: la Federazione tentò di “nazionalizzare” a forza il campionato, favorendo le nostrane Unioni Sportive e Ginniche a discapito degli esterofili Football Club. La Prima e la Seconda Categoria (ma non la Terza) furono sdoppiate in due competizioni: una “italiana” autarchica, che assegnava il tradizionale titolo di “Campione d’Italia”, e una “federale” aperta a tutti, abbinata al neonato titolo di “Campione Federale d’Italia”. Le società più importanti boicottarono il cambiamento e ad approfittare della situazione fu la Pro Vercelli, che vinse i due campionati regolari. Il progetto autarchico fallì subito e nel 1909/10 si arrivò a un primo esperimento di girone unico che comprendeva ancora solo in triangolo industriale, vinto dall’Inter. Piano piano l’accesso fu allargato alla Seconda Sezione (Italia Nord-Orientale) e poi ai modesti e già esistenti tornei del Centro e del Sud. Al campione dell’Italia Centrale, Meridionale e Insulare fu garantito l’accesso alla finalissima per il titolo contro il campione settentrionale, sfida che rimaneva una formalità dato il netto divario esistente in favore delle squadre settentrionali. Le squadre ammesse erano tante e si tentò una scrematura che venne fermata dalla Grande Guerra. La ripresa non fu facile e si arrivò per u anno nel 1020/21 ad una scissione con le maggiori società dell’epoca che avevano costituito una propria associazione privata, la CCI. Nel 1922 per la prima e unica volta si disputarono così due campionati, la Prima Categoria FIGC vinta dalla sorprendente Novese e la Prima Divisione CCI vinta da una Pro Vercelli giunta al canto del cigno. Dopo un anno si arrivò ad un accordo per la riunificazione del campionato che ritornò alla formula ideata da Vittorio Pozzo sotto le insegne della FIGC. Nel 1923 e nel 1924 il Genoa vinse i suoi due ultimi titoli ma nel luglio 1923 Edoardo Agnelli fu eletto presidente di una Juventus in grave difficoltà  che tornò alla vittoria nel 1926 dopo il primo successo del Bologna del bomber Angelo Schiavio. La situazione politica italiana era mutata e il nuovo governo fascista nell’estate del 1926 con la Carta di Viareggio smantellò le vecchie Leghe Nord e Sud  e dette vita alla nuova Divisione Nazionale Serie A con 17 formazioni provenienti dall’ex Lega Nord e 3 formazioni provenienti dall’ex Lega Sud, l’Alba Roma, la Fortitudo Roma e il Napoli. Le adesioni aumentarono e solo nel 1929 nacque la Serie A come la conosciamo in seguito alla riforma voluta da Arpinati, che stabilì che la Divisione Nazionale, venisse  suddivisa in

    Serie A (girone unico a 18 squadre, la prima classificata vince lo scudetto, le ultime due retrocedono)
    Serie B (girone unico a 18 squadre, le prime due vengono promosse, le ultime quattro retrocedono)
    Divisioni non nazionali (interregionali o regionali).

E’ in questo contesto che il 29 agosto 1926 nasce la Fiorentina e viene iscritta al campionato di Prima Divisione 1926/27 (il secondo livello con gironi interregionali). Nel 1927/28 disputa la loro stagione nella massima serie, la Divisione Nazionale, terminando all’ultimo posto in classifica e vennero poi inseriti dopo la riforma di Arpinati in Serie B dove restarono fino alla promozione in Serie A avvenuta nel 1930/31.

Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #420 on: 04/12/20, 23:20 »
Breve storia del gioco del calcio (2) – Dalla Piramide al Metodo

Seconda puntata della nostra breve storia del calcio che passa in rassegna il contesto storico e soprattutto il modo di giocare

La tattica

C’eravamo lasciati con la prima evoluzione del football (il termine calcio non viene coniato subito) dal “calcia e corri” alla Piramide di Cambridge, ovvero un modulo che prevedeva 2 difensori, 3 mediani e 5 attaccanti con la regola del fuorigioco che prevedeva tre giocatori per mantenere in gioco un attaccante. Questo aveva fatto sì che le difese si organizzassero in modo che uno dei due terzini facesse un passo avanti prima del passaggio per lasciare in fuorigioco almeno uno dei 5 attaccanti. Si narra di difensori che sapessero fare (e bene) solo quello. E tanto bastava per impedire ai forward di andare in gol. Nel 1924, venne introdotto fuorigioco passivo («Non è in fuorigioco il giocatore che non interferisce con un avversario o con il gioco»), ma non servì a cambiare le carte in tavola e allora nel 1925 fu proposto  e attuata nel luglio del 1926 il passaggio da 3 a 2 il numero dei giocatori per tenere in gioco l’attaccante. Questa variazione sortì gli effetti desiderati e il numero di reti aumentò decisamente e determinò un’altra dal punto di vista tattico: l’esigenza di rafforzare la difesa che spinse i tecnici a cambiare qualcosa.

Mentre in Inghilterra Herbert Chapman, allenatore dell’Arsenal inventò il WM detto Chapman system o semplicemente Sistema (lo tratteremo nella terza parte), nello stesso periodo nell’Europa continentale ad opera degli amici e rivali Vittorio Pozzo e Hugo Meisl, allenatori rispettivamente di Italia e Austria. nacque il Metodo che venne anche chiamato “modulo a W”, perché la disposizione dei giocatori in campo disegnava due W poste l’una sull’altra. Come nella piramide, davanti al portiere prendevano posizione i due terzini, dei quali uno giocava sull’anticipo ed era chiamato “terzino di volata” mentre l’altro rimaneva più arretrato coprendo la posizione, insomma una sorta di libero ante litteram.



La linea mediana era però diversamente articolata: i due mediani laterali si allargavano sulle due opposte fasce di campo e finivano per controllare direttamente gli attaccanti esterni, cioè le ali che avevano il compito di prendere palla a metà campo andare a fondo campo e crossare per il centravanti. Il mediano centrale, detto “centromediano”, diventava la figura dominante della squadra: aveva infatti il doppio compito di opporsi in prima battuta al centravanti avversario e di far ripartire l’azione con precisi rilanci che mettevano in moto il reparto offensivo nel quale le due mezzali (una più tecnica, l’altra di fatica) avevano arretrato il proprio raggio d’azione rispetto agli altre tre compagni. Il mediano centrale venne indicato anche come ‘centromediano metodista’, ruolo che assommava le funzioni svolte attualmente dal ‘libero’ difensivo e dal regista di centrocampo: insomma  era l”uomo-squadra’.

Questo schema tattico che non prevedeva le marcature ad uomo venne esaltato dalla scuola danubiana, la cui squadra più rappresentativa fu il Wunderteam austriaco, e raggiunse i risultati migliori con l’Italia di Vittorio Pozzo, che proprio grazie al metodo vinse due titoli mondiali consecutivi, nel 1934 e nel 1938, inframmezzati dalla medaglia d’oro ai Giochi Olimpici del 1936. Il gioco era lento e compassato, fatto di continui passaggi fino a quando un attaccante riusciva a smarcarsi in zona gol. Vittorio Pozzo gettò anche il seme del gioco all’italiana potenziando la fase difensiva e adottando spesso l’efficacissima arma offensiva del contropiede, cioè invogliando la squadra avversaria all’attacco in massa, al fine di coglierla sguarnita mediante improvvisi contrattacchi contro cui le difesa avversarie non erano pronte.

Il metodo era il modo di giocare quasi universale e anche i sudamericani negli anni 30 lo avevano adottato con il Brasile che, narrano le cronache, nel 1938 era talmente sicuro di vincere il Mondiale che aveva già prenotato il viaggio verso Parigi prima di giocare contro l’Italia che invece lo beffò proprio con il contropiede.

Solo gli inglesi, come detto all’inizio, restarono su un altro fronte calcistico, quello del Sistema che alla ripresa dei giochi dopo la seconda guerra mondiale sarebbe diventato il modello di gioco vincente. Ma di questo parleremo nella terza puntata della nostra storia.

Saverio Pestuggia
@s_pestuggia
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #421 on: 04/12/20, 23:21 »
“Non si passa”. Sui social ACF decisa la difesa del decennio ’10-’20

Da Frey ad Astori, è stata votata la difesa migliore degli ultimi 10 anni viola

Chiuso il sondaggio, ecco i primi verdetti. Sui profili social di ACF è stata decretata dai tifosi la difesa del decennio 2010-2020. In porta spicca Sebastien Frey, poi c’è molto di quella che la prima Fiorentina di Vincenzo Montella: Juan Cuadrado a destra, Manuel Pasqual a sinistra e Gonzalo Rodriguez in mezzo. La linea difensiva si completa con l’eterno capitano, Davide Astori.



Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #422 on: 04/12/20, 23:22 »
Serie A, l’ipotesi: match senza pubblico per tutto il 2020

L’indiscrezione di Sport Mediaset sulla ripresa dei campionati

Con la Serie A alle prese con le conseguenze del Coronavirus, in sede di governo si discute dell’eventuale ripresa della stagione e non solo. Perché se secondo il nuovo DPCM il campionato potrebbe riprendere tra un mese e mezzo circa, sembra esserci già una certezza: le partite di Serie A si giocheranno a porte chiuse almeno fino a Natale. E’ questa l’indiscrezione lanciata da SportMediaset, secondo cui la Lega avrebbe deciso di far disputare fino al termine del 2020 le partite senza pubblico. Nelle zone rosse invece, niente calcio: è probabile che in Lombardia e nelle zone più colpite dal Covid 19 i match previsti in quelle aree possano essere spostati in altri campi, chiaramente sempre a porte chiuse. Per quanto riguarda le perdite al botteghino, si stima un danno economico che va dai 75 ai 95 milioni di euro di mancati incassi.

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 417894
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Settimana 06-12 Aprile (vari gli news)
« Reply #423 on: 04/12/20, 23:22 »
Verona, niente crisi da Coronavirus. Grazie anche alla Fiorentina

La cessione di Amrabat permetterà ai gialloblu di ammortizzare la crisi economica da Coronavirus

Le mosse in uscita sul mercato di gennaio permettono al Verona di mantenere le finanze in perfetto ordine. Come scrive La Gazzetta dello Sport, in inverno i gialloblu hanno chiuso due cessioni di peso, prima che l’epidemia di Covid-19 stravolgesse anche il mondo del pallone. Anche la Fiorentina ha contribuito alle grandi plusvalenze dell’Hellas, visto che Sofyan Amrabat è stato ceduto ai viola per una cifra vicina ai 20 milioni di euro (rispetto ai 3,5 versati al Bruges). L’altra grande cessione è stata quella di Rrahmani al Napoli per 15 milioni: nell’estate del 2019 il Verona lo aveva acquistato per 2,1 milioni dalla Dinamo Zagabria.
 
Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

With Quick-Reply you can write a post when viewing a topic without loading a new page. You can still use bulletin board code and smileys as you would in a normal post.

Warning: this topic has not been posted in for at least 30 days.
Unless you're sure you want to reply, please consider starting a new topic.

Name: Email:
Anti-spam: complete the task