SPECIALE VN- Conosciamo la Fiorentina ESport, allenatore e giocatore sicuri: “Non ci nascondiamo, vogliamo vincere”
Da poche ore la Fiorentina ha annunciato la creazione della squadra Esport, vi introduciamo in questo mondo con due interviste esclusive
IL MISTER
Alessandro Panebianco è stato uno dei fondatori del team Hexon, ora gemellato con la Fiorentina, nato nel 2018, ed è anche l’allenatore dei pro Player di Fifa.
Intanto, come prima cosa, le chiedo di fare chiarezza su come sarà la ESerie A?
Il tornero inizierà su Fifa il 23-24 Marzo, mentre su Pes il 6-7 aprile, in entrambi i casi si comporrà di una fase a girone, dove le migliori passeranno alla fase ad eliminazione diretta. Da li il tabellone arriverà fino alla final eight, dove le otto migliori squadre si affronteranno dal vivo, in una location ancora da annunciare. Per quanto riguarda le squadre, su Pes il giocatore utilizzerà la Fiorentina, mentre su Fifa il torneo sarà nella modalità competitiva chiamata Ultimate Team.
Ci racconti come è nato il rapporto con la Fiorentina e che emozione è stata per voi?
Ci siamo fatti notare negli anni perchè siamo stati l’unica squadra ad organizzare tornei competitivi in giro per l’Italia, attirando su di noi l’attenzione. Siamo entrati in contatto con la Fiorentina diverso tempo fa, ma naturalmente essendo un club di livello mondiale non è stata una cosa semplice riuscire ad accordarci. Per me è stata una grandissima emozione, anche oggi quando abbiamo presentato la maglia con il logo della nostra squadra e quello della Fiorentina è stato indescrivibile. Siamo sicuri che la società ha scelto noi perchè gli abbiamo portato il progetto migliore.
Allora parliamo un po’ di ambizioni, dove vuole arrivare la Fiorentina Esport?
I nostri ragazzi sono molti forti, abbiamo rispetto per tutti, ma paura di nessuno. Giovhy69, per esempio, è senza dubbio tra i primi 5 in Italia, puntiamo in alto.
Quale è il compito di un mister nell’Esport?
Il ruolo dell’allenatore, principalmente, è quello del mental coach. Naturalmente i ragazzi sanno già cosa devono fare, e noi dobbiamo solo riuscire a farli esprimere al meglio, cercando di fargli evitare i cali di concentrazione o distrazioni. Tra me ed i ragazzi si crea un rapporto molto forte e molto bello, io mi fido di loro e viceversa, così facendo possiamo puntare davvero in alto.
Iacopo Nathan