Libero e sereno, è tornato lui: a Napoli il miglior Chiesa dell’anno
Certo, la squadra lo ha aiutato, ma Federico non si è limitato ad «aspettare»: ha costruito per tutti
A Napoli Chiesa ha giocato benissimo, è stato il migliore, ma le immagini che più hanno colpito sono quelle apparse in tv. Il campione ritrovato, due volte, per la formidabile gara ma anche per l’immenso sorriso che ha regalato a tifosi, compagni e per l’abbraccio con Iachini. Chiesa era chiaramente in stato di grazia, ma era anche sollevato. Pareva gli fossero state tolte le catene che lo tenevano prigioniero. Volava. Chiesa ha trascinato; certo, la squadra lo ha aiutato, ma Federico non si è limitato ad «aspettare»: ha costruito per tutti. Sì, il miglior Chiesa dell’anno. E lo si è capito presto, bastava guardarlo mentre scattava, mentre recuperava in fase difensiva. Libero da trattenute che erano sì fisiche, scrive Alessandro Rialti su Stadio in edicola oggi, ma indiscutibilmente anche psicologiche.
Redazione VN