Author Topic: Iachini: “Con la Spal come se fosse la Juve. Ecco cosa penso di Cutrone”  (Read 40 times)

Offline Chiesa

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Iachini: “Con la Spal come se fosse la Juve. Ecco cosa penso di Cutrone”. E su Chiesa…

Beppe Iachini presenta la gara contro la Spal

Ultima partita del girone d’andata. Domenica alle 15 allo stadio Artemio Franchi la Fiorentina affronterà la Spal ultima in classifica, reduce dalla sconfitta interna contro il Verona. Il tecnico viola Giuseppe Iachini ha parlato così in conferenza stampa:

La gara contro il Bologna? Abbiamo lavorato solo 8 giorni, non potevo aspettarmi di più, ma abbiamo dimostrato solidità contro una squadra che ha messo in difficoltà tante squadre in casa. Dobbiamo migliorare sul piano del possesso palla e sulle uscite che devono avere più qualità. Il 2-0 e avrebbe dato un colpo importante alla partita. Se non chiudi le gare, c’è il rischio di non portarle a casa. Ci è mancata un po’ di malizia. Non dobbiamo avere ansia e pausa di portare a casa il risultato. Quello di Orsolini è stato un eurogol, ma mi interessava la risposta della squadra. Possiamo crescere tra le linee di gioco e nel possesso. Dobbiamo superare il pathos attraverso qualche risultato.

Cutrone? Ieri l’ho salutato. Oggi si allenerà e lo valuterò. E’ un attaccante con caratteristiche di un certo tipo, per questo è stato preso. I giocatori che arriveranno renderanno la rosa più omogenea per quelle che sono le letture tattiche che dovremo portare avanti. E’ un attaccante di profondità, attacca la porta, ha margini di crescita perché è giovane.

La partita contro la Spal? Dobbiamo voltare subito pagina, tenendoci gli aspetti positivi di Bologna. Ovviamente ci sono cose da migliorare, per esempio dobbiamo avere più personalità perché è importante leggere le varie situazioni che si presentano in partita. Quella contro la Spal sarà una gara importante e difficile, la dobbiamo affrontare come se giocassimo contro la Juventus. La Spal ha vinto contro Torino e Lazio, ha vinto contro le grandi squadre. Dovremo giocare una grande partita.

L’Atalanta? Non ci penso. Adesso c’è la Spal che gioca con lo stesso tecnico da anni, sono avanti col lavoro. Dobbiamo accelerare il processo di crescita, ci vorrà una grande prestazione tattica individuale e di squadra.

Cutrone con Vlahovic? I moduli li fanno i giocatori. In futuro potremo fare cose diverse. Ora dobbiamo dare certezze alla squadra. Se cambiamo troppo, la maglietta pesa chili anziché grammi. Dobbiamo alzare l’intensità della partita portandola a 95 minuti.

Chiesa? Rientra da un infortunio, ha perso un po’ di tempo. Gli va accorciato un po’ il campo. Anche di Dybala dicevano che doveva giocare a piedi invertiti sulla fascia, ma abbiamo visto come è cresciuto tatticamente. A Bologna è andato vicino al gol e non lo abbiamo servito in alcuni occasioni in cui poteva presentarsi davanti alla porta. Per il momento gioca attaccante. Quando starà meglio, potremo valutare qualcosa di diverso. Serve che faccia i movimenti adeguati per essere pericoloso in zona porta.

La Spal butta tanti palloni in area? E’ una loro qualità, hanno centrocampisti che si buttano dentro l’area avversaria. Dovremo limitare questa loro capacità. Se riusciamo ad alzare la percentuale sugli esterni, possono arrivare più gol da fuori dai laterali. Mi aspetto gol da tutti, non solo dalle punte, ma anche dagli esterni e dai centrocampisti. Il calcio moderno è anche imprevedibilità. Ci servono gol, anche dalle palle inattive.

Giovani da valorizzare come successo con Dybala a Palermo? Nella Fiorentina ci sono giovani interessanti che possono avere una certa prospettiva. I frutti del lavoro non si vedono subito. I ragazzi sono destinati a crescere, ci daranno una mano, ma devo guardare al presente, a cosa serve alla Fiorentina per scalare la classifica. C’è il materiale per far crescere giovani interessanti.

Cosa chiedo ai ragazzi? Possiamo lavorare tanto sul piano fisico e tattico, ma in campo conta anche la personalità. E’ facile allenare quando le cose vanno bene. Quando non ci sono i risultati, deve venire fuori la personalità. Ai ragazzi ho detto anche questo. Un momento meno positivo può capitare durante la stagione, ma conta come si esce dal periodo difficile. Dobbiamo far sì che la fortuna giri dalla parte nostra. Mi interessa che la squadra metta in campo organizzazione, compattezza e mentalità. Sul piano della cattiveria la squadra ha disputato un’ottima partita a Bologna. La personalità non deve mai mancare perché episodi negativi e positivi ci saranno sempre.

Benassi? Ho stima per lui, ha margini di miglioramento. Sa buttarsi dentro l’area avversaria, mi aspetto gol da lui, ma anche dagli altri. Non solo le punte sono interessate dai tiri. Mi aspetto un contributo valido da lui.

Problema di autostima? Quando fai un punto in sei partite è nomale avere paura. Solo lavorando  si riacquistano certezze. Ovviamente un po’ del tuo ce lo devi mettere. A Bologna abbiamo sbagliato troppo sul piano tecnico, specie nel primo tempo. Dobbiamo lavorare per riprenderci i risultati.

Il mercato? Chiunque arriverà qui è perché l’allenatore ha parlato con la società. Ho massima fiducia nel lavoro della società. Sono un garante per far sì che le cose vengano fatte nel miglior modo possibile. La società ha dato disponibilità, ma il mercato di oggi non è come quello estivo. Ho fiducia nei ragazzi che alleno, hanno grandi margini di miglioramento. Voglio che la squadra diventi figlia del proprio allenatore.

Le diffide? Non chiedo ai giocatori di essere o no ammoniti. Mi interessa l’atteggiamento. Se stai troppo indietro, la porta avversaria è lontana da raggiungere. Quando perdiamo palla, non dobbiamo andare indietro, ma avanti. Dobbiamo registrare questo aspetto. Se corriamo bene in avanti, accorciamo le distanze.

Condizione della squadra? Oggi ci alleniamo. Utilizzerò chi sta meglio, pensando a sviluppare una seconda e terza partita, se ce ne fosse bisogno. Stiamo crescendo, ma dobbiamo ancora lavorare molto per arrivare al livello che voglio.

Il cambio Vlahovic-Boateng? Non ha abbassato la squadra, non eravamo più aggressivi.

Mantenere la difesa a tre? Ogni squadra ha una propria storia. Quando ha giocato in un certo modo, a tre, aveva più certezze. Al momento non possiamo cambiare troppo.

Castrovilli più vicino alla porta? Le mie mezz’ali non devono avere un atteggiamento da interni. Gli chiedo di prendere posizione come trequartista. A Bologna lo ha fatto in alcune circostanze, ma non siamo stati bravi nelle fasi di lettura dell’ultimo passaggio. Stiamo migliorando alcuni movimenti. E’ importante saper variare tema tattico per essere meno imprevedibili. Ci auguriamo che anche questo aspetto venga assimilato”.
 
Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

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