Author Topic: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:1  (Read 1769 times)

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #24 on: 05/10/19, 19:14 »
Milan, contro la Fiorentina è dentro o fuori

Milan obbligato a vincere per sperare ancora nel quarto posto

“Milan dentro o fuori“: titola così questa mattina Leggo che spiega che, domani sera in casa della Fiorentina, il Milan dovrà vincere a tutti i costi per tenere vive le speranze di arrivare al quarto posto. Senza Champions, in estate ci sarà una rivoluzione non solo in panchina, ma anche nella rosa milanista.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #25 on: 05/10/19, 19:18 »
Pres. Milan: “Tre sfide difficili, ma fiducioso per il finale di stagione”

Paolo Scaroni è ottimista sulle prossime tre partite del Milan

“Lunedì sera a San Siro ho visto segnali positivi dalla squadra, che ha sofferto, lottato, e’ rimasta nella partita nonostante le difficoltà“. Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, in una pausa dell’assemblea di Lega confida all‘ANSA la sua fiducia per un finale di stagione positivo. “Siamo, nonostante tutto, a tre punti dalla Champions League – aggiunge -, sono fiducioso per questo finale di campionato, con sfide non facili, ma per le quali so che tutto il Club sta lavorando con impegno per conseguire il massimo risultato possibile. Sia l’allenatore che i nostri dirigenti sportivi godono della nostra massima fiducia, anche alla luce della corretta gestione delle criticità più recenti“.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #26 on: 05/10/19, 19:33 »
Gattuso: “Fiorentina crea tanti pericoli, servirà una grande partita”. Su Montella e Bakayoko…

Contro la Fiorentina sfida delicata per il Milan, a caccia del quarto posto

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Fiorentina (parole tratte da pianetamilan.it):

    I recuperi di Biglia e Calhanoglu? Sono segnali positivi. Biglia segue la squadra ma non è a disposizione. Paquetà sta bene ed è giusto che si alleni anche se è squalificato. Calhanoglu si è allenato bene ed è a disposizione.

    La Fiorentina? Non vince da tempo, ma crea molti pericoli. Domani dovremo fare una grande partita a livello mentale, tecnico e fisico.

    Rivincita di Montella? Devo pensare alla partita. Rispetto Montella e il suo lavoro, allena da tantissimi anni”.

    Cosa voglio rivedere? La voglia di tenere il campo e di saper soffrire. Anche non giocando bene, contro il Bologna abbiamo creato tanto. Voglio rivedere quello spirito, la voglia di saper soffrire e stare in campo senza timore.

    Bakayoko? Domani vedi chi scelgo. La coerenza è la cosa più importante Poi ci sono i confronti, ma l’importante è mettere da parte perché al primo posto ci sono il club e i risultati. Non ho mai portato rancore, lo stesso è valso per i giocatori.

    Cosa il Milan ha in più delle rivali per il quarto posto? Non so cosa abbiamo in più: sicuramente abbiamo voglia, ce la metteremo tutta. Ce la vogliamo giocare con grande serenità.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #27 on: 05/10/19, 19:36 »
Convocati Milan: ci sono Calhanoglu e Biglia, ma l’argentino non giocherà

Biglia e Calhanoglu riescono a recuperare per la sfida contro la Fiorentina

Al termine dell’allenamento di rifinitura a Milanello e prima della partenza per Firenze – scrive acmilan.com – Mister Gattuso ha diramato la lista dei 21 rossoneri convocati per Fiorentina-Milan, 36° giornata di Serie A in programma sabato 11 maggio alle 20.30 al Franchi.

PORTIERI: Donnarumma A., Donnarumma G., Reina
DIFENSORI: Abate, Conti, Laxalt, Musacchio, Rodriguez, Romagnoli, Zapata
CENTROCAMPISTI: Bakayoko, Bertolacci, Biglia, Kessie, Mauri
ATTACCANTI: Borini, Calhanoglu, Castillejo, Cutrone, Piatek, Suso.

Come ha detto Gattuso in conferenza stampa, Biglia è convocato, ma è indisponibile.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #28 on: 05/10/19, 19:50 »
Muriel e Piatek, Fiorentina-Milan è (anche) caccia al gol perduto

In campionato il viola è a secco da due mesi e il rossonero da uno. Partiti a razzo, si sono inceppati assieme alla squadra. Al Franchi una serata per riscattarsi

L’orlo della crisi di nervi è già stato abbondantemente superato per entrambe le squadre – scrive Gazzetta.it -. La Fiorentina arriva da tre sconfitte consecutive, ha raccolto cinque punti nelle ultime undici uscite, non vince da quasi tre mesi (17 febbraio a Ferrara) e ovviamente se la deve vedere con i tifosi sul piede di guerra. Il Milan ha dilapidato prima il terzo e poi il quarto posto, passando da lepre a inseguitore con due sole vittorie in otto partite, e nelle ultime settimane ha mostrato eccessi comportamentali a ripetizione che non appartengono al rango del club. In un contesto del genere spiccano due grandi assenti, che se non fossero tali probabilmente avrebbero dato una grande mano ai rispettivi club per vivere un maggio un po’ più sereno. Luis Muriel e Krzysztof Piatek, se ci siete battete un colpo perché il digiuno inizia a essere eccessivo.

L’ASTINENZA DI LUIS — Sarebbe bello se domani sera la sfida del Franchi fosse impreziosita dal ritorno alla ribalta dei due bomber, come si converrebbe a una partita che ha sempre un sapore particolare, anche se in questo momento i due club vivono momenti molto diversi. Luis ha interrotto la sua cavalcata – parliamo solo di campionato – il 10 marzo con la Lazio, dopo un avvio da favola che lo aveva mandato in rete sei volte nelle prime otto apparizioni in maglia viola. Gol fantastici, in alcuni casi, con coast-to-coast da urlo per questo attaccante che a Siviglia nella prima parte di stagione giocava poco o nulla, e che era entrato prepotentemente anche nel radar del Milan. Luis aveva poi scelto la Viola per coerenza, perché aveva dato la parola ai Della Valle, come aveva raccontato lui stesso. Poi, da quel 10 marzo, il motore è andato in manutenzione. Otto partite filate senza un timbro, vittima un po’ dell’involuzione generale della squadra e un po’ di una condizione atletica che non l’ha più supportato. Il futuro, comunque, dovrebbe essere ugualmente a tinte viola: il club sembrerebbe intenzionato a spendere i 15 milioni del riscatto da versare al Siviglia.

LE MEDIE DI KRIS — Anche Piatek ha vissuto una parabola simile. Un inizio pazzesco, con otto gol nelle prime undici uscite in rossonero, cosa che evidentemente non aveva generato rimpianti nei tifosi per il mancato arrivo di Muriel. Una media mostruosa per un ragazzo della sua età alla prima annata italiana. Dopo di che, è iniziato un lento declino, apparso evidente non soltanto nella mancanza di reti, ma nell’economia generale di squadra: meno partecipazione alla manovra, maggiore difficoltà nel proteggere il pallone e – altro fattore molto rilevante – un netto peggioramento dell’assistenza da parte dei compagni. Involuzioni parallele che lo hanno costretto a un digiuno che sta per rasentare il suo primato negativo da quando è in Italia. Luis e Kris domani sera hanno ottimi motivi e grandi motivazioni per invertire la tendenza. Se Fiorentina-Milan, nonostante le crisi di nervi, sarà un bello spettacolo, è facile prevedere che sarà merito loro.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #29 on: 05/10/19, 19:55 »
Montella ed il retroscena su Gattuso: “Quando arrivò al Milan dissi al direttore…”

La confidenza del tecnico viola, intervenuto oggi in sala stampa alla vigilia di Fiorentina-Milan

Nel corso della conferenza stampa pre Milan, Vincenzo Montella ha svelato anche un piccolo retroscena risalente ad suo ultimo periodo da allenatore rossonero: “Vi confido che quando Gattuso fu preso per il settore giovanile del Milan dissi al direttore (Fassone, ndr) che in caso di separazione anticipata mi sarebbe piaciuto essere sostituito da lui. Per il resto quello che dovevo dire l’ho già detto. C’è un buon rapporto con lui e lo saluterò”.

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #30 on: 05/10/19, 19:57 »
Antonio e Paolino: le bandiere… senza portafoglio. E quelle polemiche sull’Unico 10…

Sarebbe stato un delitto sportivo non vedere più Antognoni e Maldini alla Fiorentina e al Milan. I due, però, hanno poteri limitati nei rispettivi club

Corteggiati e, finalmente, riabbracciati. Ci è voluto più del previsto, ma alla fine Giancarlo Antognoni e Paolo Maldini sono tornati a “casa”. Il primo alla Fiorentina, il secondo al Milan. Sarebbe stato un delitto sportivo non vederli più a tinte viola e rossonere. Antonio è diventato club manager, Paolino direttore sviluppo strategico area sport.

Tutto molto bello e romantico. Peccato, però, che l’ex numero dieci e l’ex numero tre abbiano poteri ridotti nei rispettivi club. Soprattutto Antognoni. Il suo ruolo è di rappresentanza, oltre che di collegamento tra la squadra e la dirigenza. Nessuna voce in capitolo sul mercato, tema di competenza di Freitas e Corvino. Alcuni tifosi lo vorrebbero presidente, altri, invece, lo tirano in ballo nella contestazione a società e proprietà. Posizione dalla quale ci dissociamo, perché la Storia parla da sé…

Se Atene piange, Sparta non ride. Maldini è tornato al Milan nell’estate 2018, poco dopo l’insediamento del fondo Elliott. In questi mesi il dirigente rossonero ha fatto da spalla a Leonardo, specialmente in sede di mercato. La sua utilità fin qui è stata limitata. Alcuni supporter del Diavolo speravano che il suo peso a Milanello fosse maggiore, per questo hanno già bocciato il suo operato.

Stefano Niccoli
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN Sabato ore 20.30
« Reply #31 on: 05/10/19, 20:00 »
DJ Ringo a VN: “Della Valle attaccati alla Fiorentina, ripartano da Antognoni. Spogliatoio Milan disunito”. Su Montella…

In vista del big match di domani sera fra Fiorentina e Milan, noi di Violanews.com abbiamo contattato, in esclusiva, il vip rossonero DJ Ringo.

Potremmo quasi definirlo uno scontro fra deluse. Anzi, togliamo il quasi: è proprio uno scontro fra deluse. E se al Milan la situazione va un po’ meglio, dal momento che la qualificazione alla prossima Champions è ancora possibile (ancorché non semplice vista la condizione dell’Atalanta), in casa Fiorentina si respira davvero una brutta aria. Nell’ultimo periodo la squadra di Montella ha saputo praticamente solo perdere: sia in termini di punti in classifica (nelle ultime 4 di campionato sono arrivate 3 sconfitte e 1 pareggio), sia in termini di fiducia nei propri mezzi. La squadra sembra aver staccato la spina, giocando senza anima e carattere. Per parlare del big match di domani (anche se sarebbe più azzeccato il termine “normal” match) fra le due formazioni, noi di Violanews.com abbiamo contattato, in esclusiva, il vip rossonero DJ Ringo.

Domani sera c’è Fiorentina-Milan. Che gara vedremo? “Assisteremo a una partita fra deluse. Il Milan, però, se vuole avere una speranza di qualificazione alla prossima Champions, deve assolutamente vincere a Firenze. Deve approfittare del momento particolare della squadra viola, che in queste ultime partite di campionato sembra davvero aver staccato la spina. Però, davanti al proprio pubblico, non si possono fare figuracce. Sarà una partita curiosa da vedere”.

Una partita fra deluse, ma chi sta peggio? “La Fiorentina sta peggio del Milan, ma anche i rossoneri non stanno vivendo un bel momento. Fino al derby tutto andava per il verso giusto, poi qualcosa si è rotto. Lo si capisce anche dal nervosismo dei giocatori: Bakayoko che manda a quel paese Gattuso ne è la dimostrazione. Lo spogliatoio non sembra unito e questo complica non poco il lavoro di Gattuso. A mio avviso, alcuni giocatori del Milan nell’ultimo periodo non si sono comportati da professionisti. Purtroppo i giocatori di oggi sono molto viziati: gente strapagata che non pensa al bene della squadra. Però, per fortuna, i punti dall’Atalanta sono solo 3. La qualificazione alla prossima Champions è ancora possibile, anche se superare i bergamaschi in classifica sarà molto complicato, considerando il loro momento di forma”.

Come risolvere i problemi in casa viola? “La squadra deve ritrovare un’anima. Bisogna ripartire dalle bandiere, dunque da Antognoni. Funziona come per le band musicali: non puoi fare i Beatles senza John Lennon o i Rolling Stones senza Keith Richards. Prima di tutto, ogni brand storico deve avere il sangue storico. E’ lo stesso discorso del Milan con Maldini. Si parte dall’anima e poi ci si costruisce la società attorno. I Della Valle credono ancora nel progetto viola, sono molto attaccati alla città e alla squadra: lo si capisce da come esultano allo stadio quando la Fiorentina segna. Semplicemente, nell’ultimo periodo si sono affidati a gente che non li ha ripagati sul piano sportivo. Però sono certo che vogliano continuare ad investire nella squadra”.

Domani Montella affronterà per la prima volta da avversario la sua ex squadra, il Milan. Lo giudica un buon tecnico? “Sì, lui è un bravo allenatore. E non ha nessuna colpa di quello che sta succedendo ora a Firenze. E’ appena arrivato, in fin dei conti. Ma anche Pioli mi piaceva molto e mi è dispiaciuto per quello che è successo. Probabilmente, non ha gradito il comunicato della società. Forse sarebbe stato meglio se avessero affrontato la situazione viso a viso. Però così non è andata, ed è un peccato. Pioli era l’uomo-Fiorentina, la persona migliore da cui ripartire. Ora la società, per ritrovare la sua anima, riparta da Antognoni”.

Filippo Angelo Porta
@FilippoPorta
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