Nel primo tempo la Viola scende in campo con un undici e uno schieramento inedito, ma con la stessa grinta di sempre. Già al 4° minuto arriva subito il primo squillo sui piedi di Adami, palla però che non centra l'obiettivo. Poco dopo è Catena a far venire i brividi alla difesa gialloblu, con un destro da centro area che si stampa all'incrocio dei pali. È il preludio del goal che arriva al 14'. Azione avviata da Catena per Fusini sulla sinistra che mette nel mezzo un cross, il pallone viene toccato da un difensore e finisce sui piedi di Kongouli che spedisce sotto la traversa per il vantaggio gigliato. Le ospiti provano a farsi vedere in avanti con un cross dalla destra chiuso in corner dalla difesa. Crescono le scaligere e soffrono di più le Viola, e al 25' arriva il pareggio. Calcio di punizione dalla destra, il pallone arriva a Baldi che mette un destro e giro a fil di palo dove Fedele non può arrivare: 1-1. L'ultima emozione del tempo la regala Parisi su punizione, tiro però parato da Forcinella.
Nella ripresa si evidenzia subito la spinta della Fiorentina in avanti, ma il Verona è audace che combatte su ogni palla. Al 18' lancio lungo per Baldi, Fedele è costretta ad uscire al limite dell'area. Poco dopo però ancora Sofia Kongouli che regala una perla al pubblico del Bozzi insaccando il 2-1. La Fiorentina prova nel finale ad incrementare il parziale, ma il risultato non cambierà. Finisce 2-1 al Bozzi, la Viola va in semifinale dove affronterà l'AS Roma.
Questo il commento di Mister Cincotta dalla sala stampa del Bozzi: “È stata una vittoria veramente speciale per noi, per il calcio che hanno espresso Morreale, Severini (all’esordio assoluto ndr) e Ripamonti, vederle così ben integrate con le compagne è stata una vittoria nella vittoria. Sono felice per la doppietta di Kongouli, è una squadra che riesce a far interagire anche chi gioca di meglio, la qualità degli allenamenti si vede sul campo quando conta. Mi fa ben sperare e mi rende orgoglioso delle ragazze. Le semifinali con le prime quattro della Serie A? È l’emblema di questo campionato 2.0, un campionato diverso nella storia del calcio Femminile. Non è una caso che in semifinale ci siano quattro squadre quasi professioniste, a dimostrazione che è una stagione diversa e molto combattuta. Può sembrare scontato essere qui, ma non è così e non prendiamo di certo per garantita ogni vittoria. La Roma? Gara difficile e complessa su doppio confronto come la Champions League, sarà bella vetrina per il calcio femminile”.
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