Another brick in the wall
La copertina se la prende, giustamente, Marco Benassi, ma anche la prestazione di Vitor Hugo è da sottolineare. Il brasiliano non ha sbagliato niente, di testa le ha prese tutte ed è stato magistrale sul contropiede di Pussetto
La copertina se la prende Marco Benassi. Normale, inevitabile vista la prodezza che ha regalato alla Fiorentina tre punti preziosi contro l’Udinese. Dai tempi del Milan di Fabio Capello l’1-0 è il risultato grazie al quale, spesso, si vincono gli scudetti. E’ giusto sognare, ma il tricolore, ahi noi, non sarà l’obiettivo della squadra viola.
Se, però, la formazione di Stefano Pioli è riuscita a mantenere la porta inviolata contro i bianconeri, il merito è da attribuire alla fase difensiva gigliata. Impossibile allora non menzionare la prestazione maiuscola di Vitor Hugo. Sempre concentrato, ottima lettura delle azioni offensive dell’Udinese (poche a dire la verità), senso della posizione, sontuoso negli anticipi sui palloni bassi e, soprattutto, alti. Il brasiliano ha perso un solo duello aereo, nel secondo tempo quando Velazquez si è affidato ai centimetri di Teodorczyk per far male alla Fiorentina. L’ex Palmeiras si è attaccato al centravanti di turno come un’ombra, non facendolo mai respirare. Marcature arcigne degne di un vero difensore quale Vitor Hugo è.
L’obiettivo dell’Udinese era portare a casa lo 0-0, ma ad inizio ripresa i friulani hanno “rischiato” di passare in vantaggio con Pussetto in contropiede. L’argentino ha provato a prendersi gioco di Hugo con un dribbling a rientrare nell’area di rigore. Il classe 1991, però, non è cascato nel tranello dell’avversario: scivolata spettacolare, palla rubata e ovazione del Franchi. “Another brick in the wall” cantavano i Pink Floyd.
Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3