Author Topic: UDINESE CALCIO - ACF FIORENTINA 0:2  (Read 1941 times)

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Re: UDINESE CALCIO - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #112 on: 04/05/18, 00:07 »
GP ViolaNews: alla fine Chiesa vince e allunga in classifica

La speciale classifica con le vostre segnalazioni dei tre migliori viola

Gran Premio Violanews, la speciale classifica stilata da molti anni dai nostri lettori che di volta in volta scelgono i tre giocatori meritevoli di menzione per ogni partita. Il migliore si aggiudica 20 punti, 12 vanno al secondo, 8 al terzo, 5 al quarto, 3 al quinto e 1 al sesto. Le posizioni sono delineate con tre giocatori che si staccano sugli altri, ma c’è ancora spazio per recuperare visti i punti che prendono i migliori in campo. Abbiamo deciso di lasciare i 53 punti raccolti da Davide Astori per onorare la sua presenza con la maglia viola.

Dopo una bella lotta a tre alla fine il migliore per i nostri lettori è stato Federico Chiesa  che ha preceduto Vitor Hugo e Dabo. A punti vanno Veretout, Simeone e Saponara

SONDAGGIO
GP VIOLANEWS: scegli i tre migliori contro l'Udinese


    Chiesa (60%, 245 Voti)
    Hugo (56%, 231 Voti)
    Dabo (55%, 226 Voti)
    Veretout (44%, 180 Voti)
    Simeone (26%, 107 Voti)
    Saponara (16%, 66 Voti)
    Sportiello (16%, 65 Voti)
    Pezzella (13%, 54 Voti)
    Milenkovic (6%, 26 Voti)
    Benassi (1%, 6 Voti)
    Falcinelli (1%, 4 Voti)
    Biraghi (1%, 3 Voti)
    Dias (0%, 1 Voti)
    Eysseric (0%, 1 Voti)

Totale Votanti: 409
Archivio Sondaggi

LA CLASSIFICA GENERALE dopo Udinese – Fiorentina
Chiesa 230
Pezzella 196
Veretout 174
Simeone 92
Sportiello 91
Badelj 85
Dias 81
Benassi 64
Vitor Hugo 62
Saponara 60
Astori 53
Milenkovic 51
Babacar  50
Thereau e Biraghi 40
Gaspar 29
Laurini 22
Eysseric Dabo e Sanchez  13
Cristoforo 1

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Re: UDINESE CALCIO - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #113 on: 04/05/18, 00:12 »
Maxi Olivera, parole commoventi per Astori: “È passato un mese, ma tu sei sempre qui”

“Un mese è passato ma tu sarai sempre qui, nei nostri cuori”. È il messaggio che Maxi Olivera ha postato nelle Instagram Stories per ricordare il capitano viola a un mese dalla tragica scomparsa. “Per sempre con noi capitano”, ha scritto il terzino della Fiorentina con tanto di cuori viola per omaggiare Davide, ricordato anche al 13′ di Udinese-Fiorentina.



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Re: UDINESE CALCIO - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #114 on: 04/05/18, 00:16 »
Falcinelli: “Sacrificio, cuore e grandi valori. Davide, anche a Udine eravamo in dodici…”

L’attaccante della Fiorentina ricorda il capitano viola su Instagram

Alla seconda da titolare con la Fiorentina, Diego Falcinelli ha lottato su ogni pallone contribuendo alla vittoria sull’Udinese, in modo particolare con il tacco che ha portato al rigore, poi trasformato da Veretout. Su Instagram l’ex centravanti del Sassuolo ha scritto un messaggio per Davide Astori, sempre presente nella testa e nei cuori dei giocatori viola. “Anche ieri dodici in campo! AD13… Sacrificio, cuore e grandi valori”.


dieghino26
Anche ieri dodici in campo! DA13...sacrificio e cuore grandi valori! #capitano #grandevittoria #grandegruppo #finoallafine #famiglia

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Re: UDINESE CALCIO - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #115 on: 04/05/18, 00:23 »
Baricentro basso, schieramento atipico e due mezzofondisti: i numeri della vittoria viola

Attraverso il sito della Lega Serie A, è possibile estrapolare alcuni dati interessanti sulla vittoria della Fiorentina contro l’Udinese. Sul fronte dei singoli, Dabo è il viola con più chilometri percorsi (11.896), seguito a breve distanza da Benassi (11.689), poi Biraghi (11.228), Veretout (11.156) e Milenkovic (11.014). Dal punto di vista della velocità, Saponara risalta per il dato medio (8,2 km/h), mentre Pezzella per quello in sprint (33,36 km/h).

Scendendo nel dettaglio sotto l’aspetto tattico, in fase di possesso la Fiorentina si è schierata con un modulo atipico (vedi foto), in cui Milenkovic componeva con Pezzella e Hugo una retroguardia a tre. Davanti a loro Dabo e Veretout come mediani, poi Biraghi alto a sinistra e praticamente sulla stessa linea di Saponara, a ridosso di Falcinelli, e Benassi, molto vicino a Chiesa.



In fase di non possesso, invece, tre centrali stretti con Biraghi molto più arretrato, doppio mediano con Benassi e Chiesa a chiudere una cerniera diagonale, poi Saponara e Falcinelli (vedi foto). Una Fiorentina che mediamente è stata stretta (29,3 metri) e corta (26,31 m), con un baricentro medio-basso (48,18 m).



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Re: UDINESE CALCIO - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #116 on: 04/05/18, 00:26 »
“L’eroe è Pioli”, l’editoriale di Calamai per Violanews

Il commento a mente fredda di Luca Calamai “Viva Stefano Pioli. Il Normal One che sta provando a vincere la Champions portando la Fiorentina in Europa”

Fino a un mese fa Stefano Pioli non scaldava il cuore di molti tifosi viola. Lo accusavano di essere un allenatore grigio, incapace di intuizioni geniali, prigioniero della sua normalità. Noi fiorentini amiamo chi ci stupisce. Chi viaggia sul quel sottile confine che divide il fenomeno dal venditore di fumo. Volete mettere il fascino di Paulo Sousa. Con quel suo italiano tutto aspirato. Che parlava di frittata da fare con le uova che si hanno a disposizione e che annunciava orgoglioso che nel giro di tre anni avrebbe vinto la Champions. A proposito, ha ancora dodici mesi per riuscirci. Io sono sempre stato dalla parte di Stefano. Dal primo giorno di ritiro a Moena quando non aveva neppure ventidue giocatori per fare le partitelle in famiglia ma stava a petto in fuori sulle barricate. Dispensando sorrisi e ottimismo. Disponibile per foto e selfie. Forse avrebbe voluto scappare. Ma è rimasto al suo posto. Così fanno gli uomini veri. Cercando di dialogare con una proprietà che non c’era e di convincere Corvino che tra tante scommesse serviva anche qualche giocatore dal sei garantito. Perché altrimenti si rischiava di saltare per aria. Ricordate gli arrivi di Laurini, Pezzella e Thereau? Li ha voluti lui senza fare polveroni sui giornali.

Ho scritto e lo ribadisco nel momento in cui torno indietro nel tempo, a un mese fa, alla tragedia che ci ha portato via Davide Astori, un altro. A luglio la Fiorentina è partita con un patto a tre: Pioli, Astori e Badelj. Facile capire cosa li aveva uniti. Ma dopo quella notte maledetta a Udine Stefano si è caricato tutto il mondo Fiorentina sulle spalle. Ci ha messo testa, cuore, tempo. Ha fatto da scudo a un gruppo di ragazzi spaventati. Ha aperto le porte a Diego e Andrea Della Valle che hanno capito che era arrivato il momento di tornare a casa. Ogni giorno lo stesso schema: ascoltare, parlare, costruire. Mattone dopo mattone. Nel nome di Firenze. Della Fiorentina.

Oggi la squadra viola è tornata in corsa per l’Europa. Impresa quasi disperata. Basta guardare il calendario dell’Atalanta per capirlo. Ma la Fiorentina ha vinto comunque la sfida della credibilità. Ha creato le condizioni per ripartire. Tutti insieme. Non ci sono più alibi, non ci sono più veleni. C’è un terreno fertile su cui seminare. Con Pioli come punto di riferimento. Perché dietro gli ultimi risultati c’è l’orgoglio di un gruppo straordinario ma ci sono anche alcune intuizioni tattiche. Simeone ha segnato due gol nelle ultime due partite e ha ringraziato Pioli per averlo difeso nel momento di crisi. Federico Chiesa è approdato nella nazionale maggiore e ha ringraziato Pioli. Saponara sta tornando il giocatore che aveva fatto innamorare mezza Italia e ha avuto parole dolci per il suo allenatore. E potremmo continuare con l’inserimento di Milenkovic, la fiducia trasmessa a Vitor Hugo, la crescita di uno come Biraghi. La lista è lunga.

E allora viva Stefano. Il Normal One che sta provando a vincere la Champions portando la Fiorentina in Europa. Ciccio Graziani ha detto che Pioli ha inciso il 30 per cento su questo momento viola. Io sono cresciuto con i vecchi del calcio che dicevano che un allenatore bravo è quello che non abbassa il livello di una squadra. Grande Stefano. Comunque vada, un grazie gigantesco.

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« Reply #117 on: 04/05/18, 00:28 »
Dabo e il senso d’appartenenza viola: “Non siamo una squadra, ma una famiglia”

Su Instagram il centrocampista, protagonista a Udine, dà testimonianza della compattezza del gruppo

Se lo dice l’ultimo arrivato c’è da credergli. Bryan Dabo è sbarcato alla Fiorentina in punta di piedi, si è messo a disposizione di Pioli e ha risposto con un’ottima prestazione quando è stato chiamato in causa, come a Udine. Dopo le parole rilasciate nel post-partita, il centrocampista viola ha voluto lanciare un messaggio breve ma preciso, attraverso il profilo Instagram, con una frase che la dice lunga sulla compattezza del gruppo viola: “Fiorentina, non una squadra! Una famiglia”.


Non una squadra ! une famiglia @acffiorentina

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Re: UDINESE CALCIO - ACF FIORENTINA 0:2
« Reply #118 on: 04/05/18, 21:37 »
Fiorentina, patto per l’Europa: il settimo posto il riscatto più bello

Il settimo posto avrebbe un valore speciale, è il collante più forte che la Fiorentina ha deciso di utilizzare anche per onorare al meglio la memoria e il ricordo di Astori

Avanti tutta verso l’Europa. Sì, altro che nascondersi. Altro che far finta di non pensarci. La Fiorentina – scrive La Nazione – c’è e in quella corsa – a tre, con Atalanta e Samp – per prendersi il settimo posticino in classifica, ovvero l’ultimissima finestra per agganciare l’Europa League, è pronta a recitare la parte della prima protagonista.

Dopo la vittoria di Udine, ci sono dunque anche i numeri a supportare lo slancio internazionale della Fiorentina (l’aggancio a Samp e Atalanta è cosa fatta), ma quello che forse conta di più sono le motivazioni con cui allenatore, squadra e società hanno deciso di guardare al traguardo della qualificazione alla competizione internazionale. Il settimo posto, questo il concetto al centro di una sorta di patto fra Pioli e i suoi ragazzi, ha un valore speciale. Un significato che va ben oltre la riconquista di un palcoscenico pregiato. I viola, insomma, conquistando il settimo posto si porterebbero a casa il riscatto più bello di un’annata che per tanti (troppi) mesi aveva preso una piega molto negativa.

La rincorsa all’Europa è evidentemente il collante più forte che il gruppo viola ha deciso di utilizzare anche per onorare al meglio la memoria e il ricordo di Astori. Nessuno, fino a gennaio, forse anche a febbraio avrebbe mai pensato a una Fiorentina pronta a mettersi alle spalle squadre come la Samp e l’Atalanta, ma adesso tutto può succedere.

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