Astori, la perizia smentisce l’autopsia: “Il suo cuore è andato troppo forte”
Il lavoro consegnato in questi giorni dagli esperti apre il campo ad una tesi completamente inedita
I professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, che hanno consegnato in questi giorni i risultati della perizia riguardo alla morte di Davide Astori, ribaltano completamente la teoria della “bradiaritmia”, ovvero del cuore che ha rallentato fino a fermarsi, provocando in questo modo il decesso nel sonno del capitano viola. Per i due esperti, invece, il tragico evento è stato provocato da una “tachiaritmia”, cioè un’accelerazione improvvisa dei battiti del cuore, andato troppo veloce e che non ha dato scampo all’atleta. In altre parole, esattamente l’opposto dell’ipotesi iniziale. E si dice anche che si sarebbe trattato del primo episodio violento di una patologia mai manifestata in precedenza. A riportarlo è il Corriere della Sera.
Redazione VN