Pezzella: “Difficile commentare buone partite ma non vittorie. Milenkovic? Ha preso la palla”
German Pezzella ha parlato in mixed zone al termine di Atalanta-Fiorentina. Ecco le sue dichiarazioni: Abbiamo fatto un’ottima prestazione, ma preso un gol ingenuo e sbagliato 3-4 situazioni nitide per vincere. Non siamo contenti perché vogliamo i tre punti. Tanti gol presi da calcio piazzato? Ne stavo parlando con Davide (Astori), lavoriamo per migliorarci giorno dopo giorno. La classifica? Abbiamo fatto grandi partite ma non abbiamo vinto, è strano dover commentare buone prestazioni perché ci manca la vittoria e la vogliamo già a partire dalla prossima settimana con il Chievo in casa. Simeone? Il centravanti vuole sempre segnare, sono diverse partite che è a secco ma deve continuare a creare occasioni e a dare tutto. Noi gli siamo vicini e lo sosteniamo sempre. Il rosso a Milenkovic? Il primo giallo non è nemmeno fallo, è un contrasto dove prende la palla. Lui è grande fisicamente, il Papu piccolino, ma la differenza fisica non può bastare. Nikola terzino? Insieme ad Astori gli siamo vicini, lo sosteniamo affinché sia tranquillo. Non è il suo ruolo, una volta gioca terzino e l’altra centrale di una difesa a tre ma è tranquillo e l’espulsione di oggi non significa nulla. Io al Mondiale insieme al Papu? Speriamo, gli auguro il meglio per la stagione dell’Atalanta.
Pioli recrimina: “Inesistente il primo giallo a Milenkovic. Dobbiamo raccogliere di più”
L’allenatore dell’Atalanta Stefano Pioli ha parlato così del match ai microfoni di Mediaset Premium: Peccato per il risultato, abbiamo provato a controbattere pallone su pallone contro una squadra forte e c’è rammarico per il gol preso sul finire di un primo tempo nel quale non abbiamo chiuso la gara in contropiede. L’arbitro? Non mi è piaciuta la prima ammonizione a Milenkovic, ha preso il pallone. Su un terreno così scivoloso bisogna evitare di fischiare tutto, tanti cartellini oggi sono arrivati in un’unica direzione. La prima entrata di Milenkovic non è nemmeno fallo, mentre sulla seconda non ho niente da dire. Bisogna capire in che direzione vanno le partite tra le squadre, Fiorentina e Atalanta sono tra le più intense del campionato nei contrasti e su un terreno scivoloso bisogna lasciare un po’ più andare. Ma se non mi è piaciuto l’arbitro mi è piaciuta la mia squadra, abbiamo avuto occasione per vincerla ed usciamo da Bergamo con convinzioni. Cosa manca? Raccogliere quello che si è prodotto, dovremmo essere attorno alla settima posizione perché tiriamo tanto e subiamo poco. Il fatto di raccogliere poco è un rimpianto, facciamo giocare tanti giovani, è inevitabile commettere qualche errore di troppo ed avere pause. L’obiettivo è migliorare il girone d’andata, per adesso siamo sotto di due ma ci sono partite per fare meglio. La squadra mi piace per come approccia le partite, ma dobbiamo fare di più da qui alla fine.
Ancora Pioli: “Soddisfatto della squadra, non della classifica”. E il futuro di Badelj…
Parola a Stefano Pioli nella sala stampa dell’Atleti Azzurri d’Italia. Queste le parole del tecnico della Fiorentina dopo il pari sul campo dell’Atalanta: Sono soddisfatto dalla prestazione della squadra. Abbiamo fatto la partita che dovevamo e non ci siamo mai dimenticati di provare a creare pericoli all’Atalanta. Loro hanno fatto 7 tiri in porta e noi 14. La partita mi è piaciuta molto, meno i fischi dell’arbitro perché avrebbe dovuto far giocare molto di più ed estrarre meno cartellini. I rimpianti ci sono nel senso che in tutto il campionato non dovremmo essere undicesimi e significa che dovremmo fare qualcosa di più. Finire il primo tempo 1-1 non ci stava: bastava evitare tanti piccoli errori che ci stanno privando di risultati importanti. Le prestazioni vanno mantenute per migliorare la classifica che meritiamo. Milenkovic? Non accetto che mi si dica che poteva essere ammonito prima. Tutti soffrono il Papu, lui è in crescita e deve passare attraverso le difficoltà. Non sapevo che scelte avrebbe fatto Gasperini, ma abbiamo fatto una partita testa a testa con una squadra tosta. Ci manca la finalizzazione, l’ultimo passaggio nonostante un campo e un avversario molto difficili e anche un pizzico di precisione tecnica in più. Badelj? Non voglio mettere il carro davanti ai buoi. Oggi è stato il migliore e sa leggere le situazioni di gioco come pochi, ma non sto pensando troppo in là e mi auguro di lavorare a lungo con lui.