Milenkovic: “Che emozione questa serata. Ho saputo oggi che avrei giocato”
Ai microfoni di Radio Bruno, dopo la vittoria contro il Cagliari, arrivano le parole di Nikola Milenkovic: “Sono emozionato. Una vittoria col mio debutto è bellissimo, devo ringraziare i miei compagni per una vittoria che abbiamo meritato. Abbiamo fatto una grande partita per 90 minuti. In difesa siamo stati bravi. Dobbiamo crescere ogni partita, possiamo fare un buonissimo calcio. Voglio ringraziare i tifosi, con loro tutto è più facile. Ho un ottimo rapporto col mister e con i compagni, mi sento molto bene dentro la squadra e tutti mi hanno aiutato. Penso che oggi non fosse semplice vincere, abbiamo fatto un ottimo lavoro. Pioli ha fiducia in me? Lo ringrazio. Oggi ho saputo che dovevo giocare perché Pezzella si era fatto male. Abbiamo giocato 3-5-2 ma penso che si possa giocare anche con la difesa a quattro. Dobbiamo fare quello che ci dice il mister. Allenarsi a Natale? Siamo professionisti, dobbiamo pensare al campo e fare bene”.
Hugo: “Felice per la vittoria e per il mio lavoro. Che strano allenarsi a Natale”
Vitor Hugo ha parlato a Premium Sport dalla zona mista dello stadio di Cagliari dopo la vittoria della Fiorentina per 0-1. “Siamo molto contenti di questo risultato, siamo molto felici davvero. Differenze tra il campionato brasiliano e la Serie A? La differenza è l’organizzazione dentro il campo. Qui si gioca tanto sulla tattica, in Brasile è diverso. Io sto imparando, piano piano miglioro. Non ho giocato tanto, ma ogni partita è difficile, tutti gli attaccanti sono bravi. Non credo che ci ho messo troppo ad ambientarmi, il mister sta facendo un grande lavoro con me. Mi ispiro a Miranda che in Italia conosco.”
A Radio Bruno poi afferma. “E’ la prima volta che giochiamo a tre, tutti abbiamo fatto un grande lavoro, sono felice per questo risultato e questa prestazione. Abbiamo segnato poco, ma il mister ci ha preparato benissimo. Andiamo a casa felice. Io migliore in campo? Ringrazio i tifosi. Duello con Pavoletti? Lui è molto forte, prende bene la palla. Grazie ai miei compagni abbiamo fatto un ottimo lavoro. Firenze è una città bellissima, il calcio è molto diverso rispetto al Brasile. C’è poco spazio, ma io sto continuando a imparare. Il mister e capitan Astori mi hanno aiutato molto. Parlo sempre con loro. Si stanno comportando bene per farmi imparare più velocemente. Richiamano sempre la mia attenzione. Sono molto felice qua. Dove possiamo arrivare? Non lo so, pensiamo sempre partita dopo partita. Ora ci dobbiamo riposare perché martedì c’è un’altra partita difficile. E’ la prima volta in vita mia che lavoro a Natale, fa parte di quello che dobbiamo fare. Andiamo là per fare una grande gara”.
Babacar: “Non sono contento di questa situazione. Penso a lavorare e aspetto le mie occasioni”
Khouma Babacar ha parlato a Premium Sport dopo Cagliari-Fiorentina, decisa da una sua zampata: “Era molto importante per noi, avevamo lavorato tutta la settimana per vincere. Avevamo lavorato con la mentalità giusta e volevamo i tre punti, ce li siamo presi. Io subentrante? Un po’ mi pesa non partire dal primo minuto, ma voglio sempre fare bene. Giocare con Simeone? Mi trovo bene, ma decide il mister, io lavoro per farmi trovare sempre pronto”.
A Sky ha poi aggiunto: “Era importantissimo per noi vincere. Abbraccio con Pioli? Mi ha detto “Bravo, continua così”, io devo continuare a farlo. Entrare dalla panchina è complicato, io aspetto il mio turno, devo solo aiutare la squadra. Ovviamente non posso essere contento di questa situazione. Penso a lavorare e aspetto le mie occasioni, ma non è facile entrare sempre nella ripresa”.
Pioli: “Felice per Hugo e Milenkovic. Baba? Pretendo il meglio, a volte si accontenta”
Stefano Pioli, mister della Fiorentina, ha parlato alle televisioni dopo la gara tra il Cagliari ed i viola, decisa da una zampata di Babacar. Le sue parole a Premium: “Classifica? La classifica ci interessa fino ad un certo punto, ci interessa giocare le partite con positività e mettere in campo le nostre qualità. Stasera sono contento, abbiamo messo in difficoltà una squadra solida. Abbiamo giocato con la giusta determinazione, anche se segnare solo un gol è stato un po’ poco, anche per quello che abbiamo creato. Baba dall’ inizio? Sicuramente è una possibilità, Babacar è importante per noi come lo è Thereau. La cosa importante è che la squadra sia più pericolosa possibile, e ogni volta cerchiamo di creare soluzioni nuove. In difesa stiamo lavorando bene, gli avversari faticano ad arrivare alla nostra porta. Come si migliora sotto porta? Serve migliorare nella lucidità di scelta, abbiamo tirato invece di passarla a compagni liberi. Abbiamo tanti giovani ed è normale che certe volte possa esserci meno lucidità. Ho la fortuna di avere quattro difensori centrali molto forti, da Milenkovic che è giovane ma con grandi qualità, a Hugo che arriva dal Brasile ma ha grandi qualità. Si allenano tutti molto bene e sono molto contento per loro”.
A Sky poi afferma: “Ho tanti difensori forti a disposizione. Vitor Hugo e Milenkovic hanno mostrato le loro qualità e non avevo dubbi su di loro. Tutta la squadra sta lavorando con impegno e sacrificio. Il pressing alto? Ci lavoriamo molto. Avere una squadra compatta di permette di avere molte soluzioni. Certe regole mi sembrano chiare, i risultati positivi ci stanno dando fiducia. Siamo una squadra che lavora tanto e bene. I giocatori mettono tutto in campo, sia in partita che in allenamento. Ora stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro. Simeone e Babacar insieme? Nelle situazioni come quelle di stasera ci dà più peso in area. Nell’occasione che ha avuto Badelj di testa il cross lo ha fatto Thereau. Non conta il numero degli attaccanti ma con quanti giocatori riempi l’area. Baba e Simeone possono giocare insieme, ma dipende anche dal modo di giocare che hanno gli avversari. Da Babacar cosa mi aspetto? Deve dare tutto sé stesso. Ha mezzi fisici importantissimi, commette l’errore di accontentarsi e pensa che se non gioca sia colpa degli altri. Penso che possa giocare ancora meglio, io da lui pretendo il massimo. Milenkovic? Già in ritiro stava crescendo, poi è arrivato anche Pezzella quindi ha fatto fatica a trovare spazio. La società ha comprato giocatori di prospettiva, in futuro ci daranno frutti queste scelte. Io però devo fare delle scelte”.
Ancora Pioli: “Troppo recupero? Vorrei il tempo effettivo anche nel calcio. Su Chiesa…”
In sala stampa, al termine della gara col Cagliari, arrivano le parole del tecnico della Fiorentina Stefano Pioli: “Ho visto la squadra vogliosa di vincere la partita. Dovevamo segnare prima, ma le partite durano 95 minuti. Alla fine abbiamo meritato la vittoria. Sono soddisfatto per la compattezza della squadra, che non dipende dal modulo. Ci sono regole di gioco ben precise. Milenkovic ha saputo che avrebbe giocato all’ora di pranzo. Lui e Hugo hanno la mia fiducia, hanno lavorato sempre con grande disponibilità. Sono felice che abbiamo mostrato le proprie qualità. Dalla gara di oggi prendiamo spunti positivi, cerchiamo di proseguire nel nostro percorso di crescita. Adesso abbiamo una mentalità giusta, giochiamo con personalità. Chi pensa che il Cagliari fosse un avversario facile si sbaglia di grosso. Non abbiamo fatto niente però, ci aspettano altre due settimane belle prima della sosta. Il 26 giochiamo contro una squadra molto forte ma ce la giocheremo. Il campionato delle prime cinque squadre è diverso perché sono squadre di valore assoluto. Poi ci sono equilibri sottili. Voglio dare ampi meriti ai miei ragazzi. Babacar? Fa bene a dire così, non voglio giocatori che sono felici a stare in panchina. Sta facendo qualcosa in più, sono felice di lui e di come sta facendo. Abbraccio con Saponara? Dovevo schierarlo, poi alla fine non l’ho messo perché nel finale avevo altri dubbi. Gli ho spiegato che nel calcio succedono certe cose. Chiesa egoista? Se c’è un compagno piazzato meglio va servito. Se i suoi compagni glielo hanno sottolineato è giusto, si cresce anche con i rimproveri se sono nella direzione giusta. Recupero? Io sono per il tempo effettivo, 30 più 30. Giocare poco non conviene a nessuno, né allo spettacolo né alle squadre che vogliono proporre”.