Author Topic: Quella violenza verbale  (Read 442 times)

Offline Chiesa

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Quella violenza verbale
« on: 09/10/10, 16:05 »
Un tempo il calcio era lo sfogatoio domenicale di una settimana difficile.
Oggi no, oggi è diventato il pretesto per violenze verbali assortite e quotidiane.
Faccio riferimento al Pentasport di ieri, dove un alteratissimo ascoltatore ha attaccato con una cattiveria degna di migliore causa i Della Valle “perché avevano promesso lo scudetto” e perché “con la Fiorentina ci vogliono solo guadagnare”.
Il signore in questione è fra i numero uno della categoria, ma è certamente in buona compagnia, perché poi ci sono anche quelli che non potendo passare Montolivo per le armi (sai com’è, in Italia la pena di morte è stata abolita da qualche anno…), lo vorrebbero degradare, mettere in panchina, forse mandarlo in giro per il centro con un cartello attaccato alla schiena con sopra scritto “io sono un traditore”.
Ma questa gente cosa fa nella vita?
Io all’inizio pensavo che fosse un gioco delle parti, che insomma molti ci facessero e non fossero davvvero come appare nel miserevole modo in cui si rappresentano.
Dal 2001 ho cominciato a ricredermi perché certe follie le ho vissute sulla mia pelle, certe offese, certi sfoghi di gente con gli occhi fuori dalle orbite erano senz’altro (purtroppo) veri.
Esiste davvero una violenza verbale che tendiamo spesso a sottovalutare per comodità e per assuefazione e che invece dovrebbe essere la prima ad essere combattuta, perché è il primo seme dell’altra violenza, quella fisica.
Col passare del tempo anch’io, che sono un pacifista per natura e che avrò fatto a botte due volte in vita mia, intorno ai quindici anni, non riesco più a tollerare certe situazioni e certa gente che si presenta in un modo ed è tutt’altro (ultimo esempio, un insospettabile tipo che conosco da vent’anni e che qualche tempo fa senza alcun motivo mi ha chiamato al cellulare e urlato “ebreo di merda, vengo lì e ti stacco la testa”).
No, io la violenza verbale non la tollero più, e spero di non essere il solo.

                                                                                                               David Guetta
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Frey

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Re: Quella violenza verbale
« Reply #1 on: 09/11/10, 01:43 »
L'ascoltatore ha ragione  ;)
"Nessun toscano può definirsi tale se non ha a cuore Firenze e la Fiorentina". Indro Montanelli

Offline labaro viola

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Re: Quella violenza verbale
« Reply #2 on: 09/11/10, 20:48 »
Non ho sentito l'intervento, quindi non posso giudicare; certo i toni minacciosi e/o violenti gli danno torto, ma i concetti che ha espresso sono sacrosanti. Questa stagione 2010-11 era quella per la quale i Della Valle prometterono di costruire una Fiorentina competitiva per lo scudetto, salvo poi rimangiarsi tutto a fine della scorsa stagione. Vogliamo rammentarcelo o facciamo finta di niente? Che poi ci vogliano guadagnare è evidente: ci hanno comprato con quattro spiccioli e da due anni hanno anche chiuso i cordoni della borsa: il famoso autofinanziamento, tanto per utilizzare paroloni da marketing  e business-plan! Bisognerebbe anche avere il coraggio di aggiungere che la Cittadella Viola, vero obiettivo della proprietà, è il solo ed unico interesse dei Della Valle, non certo costruire una grande Fiorentina. Supermercati, ristoranti, alberghi, negozi per far affluire soldi nelle tasche della proprietà; credete poi che questi soldi verrebbero veramente utilizzati per costruire una grande Fiorentina? Ma per piacere, apriamo gli occhi, non ci pensano nemmeno. Sfruttare il palcoscenico di Firenze, per avere visibilità pubblica e fare business: questo è tutto ciò che interessa ai Della Valle. Prandelli ebbe il coraggio di dichiarare pubblicamente che la Cittadella Viola non è assolutamente indispensabile per costruire una grande squadra. Concordo pienamente!!! Solo che per i Della Valle non è importante costruire una grande Fiorentina, anzi è solo una spesa e, da buoni imprenditori quali sono, sanno benissimo che le spese vanno ridotte...  Dobbiamo ringraziarli, certo, per averci preso in C2 e portati fino alla Champions, ma dobbiamo anche avere il coraggio di criticarli e di dire che la Cittadella Viola è solo un loro business che non c'entra assolutamente nulla col costruire una grande Fiorentina. Non facciamoci raccontare le favole per piacere! 
labaro viola - "Quando scendono in campo i ragazzi, il cuore mi batte perchè, hanno 11 MAGLIE VIOLA, IL COLORE PIU' BELLO CHE C'E'..."